Il progetto triennale della Pallacanestro 2.015 Forlì prende forma sempre di più ogni giorno che passa. Prima il rinnovo biennale di coach Sandro Dell’Agnello, poi quello di Jacopo Giachetti e infine quello di Davide Bruttini, altro tassello fondamentale della nuova Unieuro legatosi anch’egli al sodalizio biancorosso per altre due stagioni. Una conferma di spessore ‘celebrata’ nella canonica conferenza stampa sui canali social del club aperta a tutti i tifosi.
Giancarlo Nicosanti: «È un piacere avere Davide ancora con noi per altri due anni. È all’apice della sua carriera, i numeri dello scorso anno lo hanno dimostrato e siamo molto contenti dell’accordo raggiunto. Oltre ad essere un esempio di serietà e dedizione al gruppo. Dopo aver presentato capitan Giachetti, con Bruttini andiamo a completare un reparto importantissimo per la squadra. Due elementi assolutamente di valore non solo tatticamente, in quanto asse portante play-pivot, ma anche per il basket italiano».
Renato Pasquali: «Davide è tra i giocatori più forti nel suo ruolo. Un giocatore che in campo c’è ma non si vede. Ricopre un’utilità incredibile e, al di là di punti e rimbalzi, ‘incarna’ tutti quei valori che le statistiche non dicono. Insomma, Davide è uno di quei giocatori che ci fanno immaginare di poter vivere un altro campionato come quello appena andato agli archivi».
Sandro Dell’Agnello: «Sono molto contento per la sua conferma, perché ci ho lavorato un anno e ho toccato con mano il valore di Davide. Nel suo modo silenzioso e non appariscente, è un giocatore fondamentale nello spogliatoio e in campo, dove ritengo sia il giocatore più forte in post basso, abile a non sprecare mai nemmeno un pallone. Per una squadra questo è importantissimo. Parla poco, magari non parla nemmeno, ma fa: è fondamentale».
Davide Bruttini: «Ringrazio tutti per le belle parole, che mi erano già state ‘riferite’ e sono state il motivo principale per cui ho deciso di rimanere. Finito il campionato, il contatto con la società e l’interesse è stato continuo e quando si è desiderati in quel modo, non si può non accettare. C’è tanta voglia di ripetere, se non migliorare, quanto costruito lo scorso anno. Gli stimoli sono tanti e questa fiducia che mi viene riposta è una base fondamentale per continuare a fare del mio meglio».
SULLE ALTRE OFFERTE PERVENUTEGLI…
«Mi piace valutare tutti gli interessamenti che giungono, ma la voglia e la fiducia che società e coach hanno riposto in me è stata decisiva. La presenza di Dell’Agnello? Ha inciso tanto. Mi ripeto, sentirsi al centro di un progetto è fondamentale per rendere al massimo. Con Sandro mi sono trovato molto bene, ci siamo tenuti in contatto e siamo arrivati a questo punto».
SUL SUO UTILIZZO…
«Giocare meno ma con minuti di sostanza? È una soluzione che mi piace molto. Come un po’ tutti, mi piace giocare minuti importanti a fine partita, quando ogni possesso conta. Con l’età che avanza e qualche normale acciacco, una riduzione del minutaggio che mi porti a giocare con grande qualità ritengo sia la cosa migliore. Personalmente mi sono trovato molto bene nel ruolo che mi ha disegnato Sandro».
SULL’IMPORTANZA DELLO ‘ZOCCOLO DURO’…
«Sapevo che Jacopo era vicino alla conferma, anche perché in tutti noi c’è desiderio di dare seguito a quanto già costruito. Partire da una base importante di giocatori e staff già presenti è sempre un ottimo punto di partenza. Tutto ciò mi ha spinto ad accettare la proposta di Forlì lasciando perdere le altre offerte».
SULLO STOP DEI CAMPIONATI…
«Quanto inciderà? Quando inizieremo si riprenderà con una partenza standard, magari iniziandola anche un po’ prima. Ci sarà tutto il tempo per tornare al top fisicamente e a livello agonistico. È fondamentale aver lavorato individualmente in questi mesi, ma non credo che la pausa lunga incida più di tanto. Come mi sono allenato? Non mi sono mai fermato, tutt’ora mi tengo attivo tra lavoro aerobico e un po’ di tiro in palestra. Sono certo di farmi trovare pronto alla ripartenza».
SUL RITORNO IN CAMPO…
«C’è tanta voglia di riprendere la normalità: vivere la settimana, l’avvicinamento alle partite, gli allenamenti stancanti, il gruppo e lo spogliatoio. Tutta la settimana tipo con la partita, insomma. Cose che mancano e che speriamo di riassaporare al più presto. Inoltre, personalmente, spero sia finalmente la volta buona per finire un campionato con la maglia di Forlì. Prima Boccio, poi il Covid-19: finora non ci sono ancora riuscito».
SUL MERCATO…
Dell’Agnello: «Il lungo da affiancare a Davide? Cerchiamo un giocatore che possa alternarsi a lui nel ruolo di ‘5’, possibilmente che possa anche aprire il campo per alternarsi allo stesso Davide. Un po’ come facevamo già anno scorso con Benvenuti. L’identikit porta in questa direzione, poi vediamo però cosa offre il mercato. Di sicuro prenderemo la soluzione migliore in base a queste caratteristiche».
Pasquali: «Più che altro bisognerà provare ad adattare a Davide il miglior giocatore che c’è oggi sul mercato. Potrebbe non essere esattamente quello di cui avremmo bisogno, ma potrebbe essere il ‘pezzo’ che più si avvicinava con le opportunità che rimanevano sul mercato».
SULLE DATE DELLA PROSSIMA STAGIONE…
Pasquali: «La FIP sta attendendo un nuovo decreto governativo in cui si dovrebbe autorizzare la possibilità di far entrare una parte di pubblico negli impianti. Un atto fatto su misura per il calcio che dovrebbe però ‘estendersi’ anche al basket. A quel punto la Lega si pronuncerà su una possibile data di ripartenza. Il decreto dovrebbe uscire la prossima settimana, quindi nei giorni immediatamente successivi dovremmo avere una prima data indicativa di inizio. Fino a quel momento non possiamo programmare alcunché».