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La vittoria che consente all’Unieuro di chiudere da imbattuta il suo precampionato ‘non ufficiale’ – 4/4 nelle amichevoli pre e post Supercoppa – lascia soddisfatto per metà coach Sandro Dell’Agnello. Il quale guarda il bicchiere mezzo pieno per quanto riguarda le ultime fasi del match, ma è anche consapevole del percorso da portare a compimento in vista dell’esordio in campionato di domenica 3 ottobre.

SULLA PARTITA CON MILANO. «È stata una gara da montagne russe. Metà match giocato bene, ci siamo costruiti un vantaggio di 8 punti, poi ci siamo ‘piantati’ inspiegabilmente nel terzo periodo prendendo alcuni canestri che fino a quel momento avevamo evitato con una buona difesa. La partita così si è messa terribilmente in salita, fino ad arrivare al -8 a 4’ dalla fine. Lì mi è piaciuta moltissimo la nostra reazione e l’unità d’intenti mostrata dai ragazzi, per tornare a una difesa che ha concesso solo qualche canestro difficile, ma mai tiri ‘puliti’. Ho gradito soprattutto la reazione mentale, di spirito che abbiamo avuto quando la partita sembrava segnata in maniera negativa».

IL LATO FISICO. «Qualche giocatore ha chiuso in crescendo, qualcun altro è in ritardo poiché continua ancora a pagare il lavoro settimanale. Non abbiamo la brillantezza che dovremmo avere, infatti ora, per la prima volta, concederemo due giorni liberi. La settimana sarà di lavoro ma comunque ‘di scarico’ come volume. Credo che a Chieti, tra una settimana, arriveremo con un’altra faccia».

SULLA SQUADRA. «Ho visto una squadra ben compatta, nei ragazzi che a turno erano in rotazione, perché a un certo punto era davvero in salita. Abbiamo fatto buoni attacchi in cui Hayes è stato protagonista, ma in fondo lo abbiamo scelto anche per questo. Ha un bel passo per questo campionato. Ci ha aiutato Kenny, ma hanno fatto ottime cose anche i compagni di squadra».

DOVE MIGLIORARE? «La nostra chiave, ora, è trovare continuità nei momenti buoni che abbiamo mostrato anche stasera, ma soltanto a sprazzi. È chiaro che la prestazione nel suo complesso non ci può soddisfare, però qualcosa di valido si è visto sui due fronti di gioco ed è proprio ciò che dobbiamo ‘allungare’, a prescindere dal quintetto in campo. Insisto sul tasto della difesa. Negli ultimi due anni non abbiamo praticamente mai subito parziali importanti. Purtroppo non siamo ancora a quel livello, ma dobbiamo arrivarci e lo faremo col lavoro».

LA PARTITA