Il Forlì regala – 4 palle gol ed un uomo per 45′ – e la Savignanese ringrazia. Si può così riassumere la sfida di fine agosto del Morgagni, antipasto del Campionato alle porte, che ha consegnato agli uomini di mister Farneti la qualificazione ai 32esimi della Coppa Italia di Serie D battendo per 2-0 i biancorossi forlivesi. È il 25… di agosto, Natale è ancora lontano, ma i Galletti non sembrano accorgersene, i gialloblù scartano il cadeau, ringraziano e portano a casa la vittoria, avanzando nel torneo.
Non era così che mister Paci se l’era immaginata, la sfida. Sì difficile, ma alla portata. La serata non felicissima dei suoi in fase di possesso palla ed una certa sterilità offensiva, sua diretta conseguenza, hanno infatti tarpato le ali ai Galletti. L’inferiorità numerica, maturata a metà gara, ha poi fatto il resto, spianando la strada ad una Savignanese cinica e sorniona, ben messa in campo ed abile, col palleggio, a sfruttare gli inevitabili spazi che il Forlì concedeva. I biancorossi, anche in 10, cercavano di mettere in pratica il credo calcistico del proprio trainer, attuando un pressing asfissiante, che una volta saltato però metteva in ambasce la retroguardia. Ciò nonostante, il Baldassarri quasi inoperoso della ripresa grida vendetta, di fronte ad una sconfitta netta nel punteggio, ma non sotto l’aspetto del gioco, dell’abnegazione, della generosità e dell’impegno.
Dopo un avvio molto equilibrato in cui i centrocampi si annullano a vicenda, è la Savignanese a costruire la prima vera palla rete del match. Al 20′ suicidio di Ferraro che si fa saltare da Peluso, l’attaccante s’invola verso la porta di Baldassarri e conclude di sinistro. Il tiro da posizione ravvicinata è però deviato dal portiere forlivese, che si allunga sulla sua sinistra e smanaccia la palla lontano dalla propria porta. Ancora Savignanese pericolosa sette minuti dopo, con Torsani che è lanciato in contropiede dalla propria difesa, sfrutta un mal posizionamento di Zamagni e corre verso la porta di Baldassarri, ma al momento della conclusione è stremato e sbaglia clamorosamente.
La prima frazione di gioco scivola così verso la propria conclusione senza grossi sussulti, ma proprio a cavallo fra lo scadere del 45′ e l’unico minuto di recupero concesso c’è il primo colpo di scena della partita. Quando il forlivese Zabre, già ammonito, prima conquista palla a metà campo e si fa 30 metri palla al piede, impegnando dal limite Pazzini in presa bassa. Ma poi, in un contrasto a metà campo, commette la seconda grave infrazione, che induce l’arbitro ad ammonirlo nuovamente e quindi ad espellerlo dal campo. Primo tempo che termina quindi sullo zero a zero, ma col Forlì sotto di un uomo.

La ripresa si apre con un triplice cambio fra i biancorossi. L’allenatore forlivese deve infatti correre ai ripari, in seguito all’espulsione di Zabre, decidendo di abbandonare il canonico 4-3-1-2 per passare ad un più prudente 4-4-1. La squadra inizialmente sembra non risentire dell’inferiorità, non concedendo nulla, neanche un corner, agli avversari e pressando alto per mettere in difficoltà la costruzione del gioco altrui. Molto dispendiosa la tattica dei forlivesi, che pagheranno lo sforzo nel finale. Sono comunque i Galletti ad andare al tiro per primi con Moussa Souare, neo entrato, che scalda i guantoni di Pazzini (59’). La gara fila via equilibrata, senza dare la sensazione che nessuna delle due possa prevalere nei 90’. È così il classico episodio a far saltare il banco. Sull’ennesima azione palleggiata dei gialloblù, Poggi, terzino sinistro in proiezione offensiva, viene trovato perfettamente sul taglio in diagonale con un filtrante dalla destra. Il difensore controlla, prendendo d’infilata la difesa e trafiggendo Baldassarri in uscita, con una conclusione non del tutto irresistibile. È il 73’ e la sensazione che la partita abbia finalmente trovato un padrone si fa concreta.
Il Forlì però non si scoraggia, gettandosi generosamente in avanti ma producendo solo un tiro da fuori di Baldinini, alto, un minuto dopo. A chiudere il match è un imprevedibile errore in appoggio di Minella (generosissimo ma ben controllato dalla difesa), che innesca una fatale ripartenza della Savignanese. Francesco Manuzzi si presenta così solo davanti a Baldassarri e lo batte inesorabilmente per il definitivo 2-0 (82’). La gara non regala più emozioni, se non l’ammonizione di mister Paci per proteste nei confronti dell’incerto direttore di gara, e, dopo 3’ di recupero, il derby romagnolo si chiude col successo della Savignanese per 2-0.
SAVIGNANESE – FORLI’ 2 – 0
Marcatori: 28’st Poggi, 37’st Manuzzi F.
SAVIGNANESE: Pazzini, Giacobbi, Poggi, Guidi (39’st Castellano), Rossi, Cola, Turci, Gadda, Longobardi (28’st Manuzzi F.), Torsani (14’st Scarponi), Peluso (23’st Luzzi).
A disposizione: Mordenti, Manuzzi R., Miori, Cristiani, Tisselli.
All. Farneti.
FORLI’ (4-3-1-2): Baldassarri; Zamagni, Biasiol (1’st Gimelli), Ferraro, Marzocchi; Gkertsos (1’st Sedioli), Favo, Ballardini (16’st Baldinini); Zabre; Minella, Gomez (1’st Souare).
A disposizione: De Gori, Vesi, Albonetti, Pastorelli, Pacchioni.
All. Paci.
Arbitro: Bracaccini di Macerata.
Assistenti: Feliziani e Dervishi di San Benedetto del Tronto.
Note | Ammoniti: Rossi e Luzzi (S), Minella, Sedioli, Baldinini (F). Espulso: Zabre (F) – Corner: 0-2
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