La Pallacanestro 2.015 bagna la prima di campionato con un convincente successo sulla Top Secret Ferrara, perlomeno per quanto messo in mostra nella seconda parte di gara. Faticando le proverbiali sette camicie, dal momento che l’approccio alla partita degli uomini di Dell’Agnello è stato oltremodo negativo, prolungandosi di fatto sino ai minuti conclusivi della seconda frazione. 48 punti concessi nei primi 20′ di gioco, l’Unieuro si è trovata sotto nel punteggio addirittura di 18 lunghezze poco prima dell’intervallo. Troppo brutta per essere vera, e infatti dopo la pausa lunga ecco uscire la Forlì che conosciamo, in un’evoluzione totale. Difesa soffocante (20 punti Ferrara nel secondo tempo, Hasbrouck completamente oscurato), talento offensivo sprigionato a lento rilascio: elementi che hanno portato al meritato sorpasso a metà dell’ultimo quarto e agli altrettanto meritati primi due punti della stagione.
Starting five biancorosso ‘standard’, al netto dell’inserimento di Bolpin dalla palla a due al posto di Rush. Ferrara si sblocca con Ebeling e Fantoni, Forlì entra in ritmo con Roderick e la tripla di Natali (5-4 dopo 2’), ma già dal primo periodo di gioco il derby emiliano-romagnolo è di stampo ferrarese. Le triple di Hasbrouck e Panni valgono infatti il primo tentativo di fuga ospite, subito dopo perfezionato dai lunghi Top Secret, che banchettano sotto canestro e centrano la doppia cifra di vantaggio. Punteggio sul +10 (7-17) dopo 7’35”, frutto di un break complessivo di 2-13. Giachetti prova a svegliare i suoi (11-17), ma ora è un autentico monologo estense. Canestri da fuori (pesante quello di Zampini in chiusura di prima frazione), Hasbrouck trova ritmo, Fantoni sempre attivo, un paio di seconde opportunità: Ferrara mette in mostra tutto il proprio repertorio e, con un (bel) pizzico di difesa dura, scappa via toccando addirittura il +15 (15-30, poi 20-35 a metà del secondo periodo). Grande fatica sui due fronti di gioco, invece, per la Pallacanestro 2.015. Che, oltre a smarrire la caratteristica verve difensiva, pasticcia nella metà campo avversaria senza riuscire a trovare un faro nel mare in tempesta (T-Rod, dove sei?). La squadra di Leka centra così anche il +18 (24-42, massimo vantaggio della gara) col minimo sforzo. Forlì, del resto, resta a galla soltanto dalla lunetta (3’30” senza canestri dal campo), prima di trovare nei propri veterani, Bruttini e Giachetti, riferimenti in chiusura di secondo quarto. Quando cioè l’Unieuro si riavvicina in qualche modo fino al -11 (34-35) che tutto sommato la tiene in gioco in ottica secondo tempo.

Anche perché dagli spogliatoi esce una Forlì ben differente rispetto a quella ammirata nella prima parte di gara. Pronti, via e 5 punti di Roderick – finalmente uscito dal guscio – riportano per la prima volta lo svantaggio biancorosso sotto la doppia cifra (39-48). La Top Secret è tutta in Panni e Pacher (43-53), l’Unieuro si conferma di tutt’altra pasta, innanzitutto per atteggiamento e ‘mentalità’, e non ci sta ad uscire nuovamente dalla partita. Break di 7-0 e il 2/2 dalla lunetta di Roderick sigilla il -4 Forlì (50-54) al 26’. Ebeling sospinge di nuovo i suoi (50-59), Rush trova quattro punti insperati e i biancorossi si ravvivano ancor di più (56-59, 28’50”). È però in avvio di ultimo quarto che si concretizza l’effettivo sorpasso dei padroni di casa, sia nel punteggio che nell’inerzia del match. Difesa forte, fortissima, fatta di raddoppi su raddoppi e nessun tiro facile concesso agli avversari, che a loro volta devono fare i conti col forfait di Pacher (riacutizzarsi del problema che aveva rischiato di tenerlo fuori) e il quarto fallo di Fantoni. Così, Giachetti e Bruttini segnano il -1 (62-63), poi Forlì non capitalizza un paio di possessi per mettere nero su bianco il sorpasso, che tarda comunque poco ad arrivare. Con 4’20” ancora da giocare, infatti, Landi manda a bersaglio una splendida tripla dagli 8 metri per il 65-63: è il primo vantaggio Unieuro dopo il 5-4 di inizio partita. Da quel preciso momento per gli uomini di Dell’Agnello si fa tutto in discesa, perché si continua a concedere pochissimo a Ferrara mentre Roderick e capitan Giachetti – ben assistiti da Bruttini – creano e realizzano per la gioia dei tifosi forlivesi e degli occhi di tutti gli appassionati di palla a spicchi. Il +10 (75-65) a 1’13” dalla sirena certifica definitivamente la vittoria.
Unieuro Forlì – Top Secret Ferrara 79-68
(13-22, 34-48, 57-61)
FORLÌ – Roderick 21 (7/13, 1/2), Bruttini 20 (8/13), Giachetti 16 (5/6, 2/3), Rush 7 (2/7, 1/2), Landi 5 (0/2, 1/3), Natali 5 (1/1, 1/2), Campori 3 (1/1 da 3), Rodriguez 1 (0/2, 0/4), Dilas 1, Bolpin (0/1), Babacar ne, Zambianchi ne. All. Dell’Agnello.
FERRARA – Hasbrouck 16 (2/4, 3/7), Ebeling 12 (4/4, 1/5), Panni 10 (1/2, 2/7), Zampini 10 (2/3, 1/2), Filoni 10 (3/4, 1/3), Fantoni 6 (3/6), Baldassarre 3 (1/2, 0/4), Pacher 1 (0/2, 0/1), Ugolini, Petrolati ne, Fabbri ne, Ricci Galliera ne. All. Leka.

LE PAGELLE
Rush 6. Limitato dai falli, gioca una partita sotto tono rispetto al suo standard, ma ha il merito di riportare i suoi compagni definitivamente dentro la partita grazie ad un poco ortodosso gioco da 4 punti.
Giachetti 8. Il capitano entra dalla panchina e cambia la gara in favore dei suoi. È suo l’impatto positivo che tiene la squadra in linea di galleggiamento sul finire del secondo periodo ed è sempre lui a guidare i compagni alla rimonta della seconda parte di gara. 7 su 9 dal campo, 5 su 6 ai liberi in 22 minuti scarsi di utilizzo.
Campori 6. 15 minuti in campo e percorso netto offensivo: 1 tiro e 1 canestro realizzato. La personalità con cui difende non va di pari passo con quella offensiva, rifiuta tiri che dovrebbe prendere e perde la maniglia di palloni che potrebbero dimostrarsi sanguinosi.
Natali 6. Una partenza al fulmicotone. 5 dei primi 7 punti di Forlì sono i suoi, poi però si pianta nella metà campo offensiva. Tanto lavoro sporco sotto le plance per occuparsi dei lunghi avversari.
Bolpin sv. Meno di 6 minuti in campo, troppo poco per essere giudicato. Non sfrutta appieno il quintetto base che il suo allenatore gli regala.
Landi 6,5. Per lungo tempo assiste alla partita come spettatore non pagante. Suo però il merito di avere segnato la strada per la vittoria forlivese grazie ad una tripla a 4’21” dalla sirena con cui Forlì apre il break decisivo.
Dilas sv. 2 minuti in campo e 1 libero realizzato non bastano per esprimere un giudizio.
Rodriguez 5. 21 minuti, 0 su 6 dal campo, sporca il tabellino solo dalla linea della carità. Mettiamola così: si è preso una giornata di riposo dopo le fatiche della Supercoppa.
Bruttini 8,5. Il duello rusticano con Fantoni fa andare indietro nel tempo gli appassionati di questo gioco. 28 minuti di utilizzo, 8 su 13 dal campo, 8 falli subiti per 20 punti. Autentico MVP della gara, faro forlivese che illumina la strada nelle nebbie del primo tempo.
Roderick 7. Primo tempo sotto traccia, lascia colpevolmente a piedi i suoi; secondo tempo da incorniciare. Per lui 21 punti con 8 su 15 dal campo.
All. Dell’Agnello 6,5. Ferrara, lo si sapeva, poteva rappresentare un avversario ostico. La sua squadra entra in campo forse ancora inebriata dei troppi complimenti per le prestazioni in Coppa ed ha un brusco risveglio. Impiega tutto il primo tempo e anche l’intervallo per riportare i suoi sulla strada maestra. Tenace.
Valentino Piolanti
GLI SPOGLIATOI
Dell’Agnello esulta: «Una macedonia di errori, poi siamo tornati in noi. Vittoria meritata»