La tripla di Giachetti non va: Ravenna prevale su Forlì di misura

Il PalaCattani è amaro per la Pallacanestro 2.015. Al termine di un’autentica battaglia agonistica durata 40′, in una sfida dal punteggio basso, il derby sorride ancora a Ravenna, che supera di corto muso Forlì per 61-58. Chiaramente priva di Lucas (in borghese a bordo campo), con un Bruttini (ko nel primo quarto a causa di una distorsione) e un Benvenuti a mezzo servizio, l’Unieuro ha dato tutto ciò che aveva nelle proprie corde per vincere la resistenza dell’OraSì – che chiude senza Cinciarini (espulso) e Oxilia (infortunio al ginocchio) –, nonostante le sanguinose palle perse (20, di cui almeno un paio decisive nel quarto quarto) e il tiro dall’arco avverso (4/23). Sempre in partita ‘mentalmente’ e con una difesa importante (un po’ meno l’attacco), Forlì, ora, non può che auspicarsi una nuova regular season, a tutti gli effetti, a cominciare da domenica.

Biancorossi a lungo all’inseguimento degli avversari, col -10 nel ‘cuore’ dell’ultima frazione che pareva aver chiuso i giochi. Ma il derby si è deciso soltanto nell’ultimo possesso. Sì, perché Pullazi ha riportato i suoi sul -1 rientrando dal -7 – break complessivo di 2-11 –, rimettendo tutto in ballo a 120″ dalla fine. Sullivan colpisce, Palumbo risponde dall’arco, quindi è la tripla di Tilghman a rompere le uova nel paniere (60-56, -45″). Peccato che poi il playmaker americano – in seguito a un rimbalzo offensivo preziosissimo catturato dai compagni – faccia solo 1/2 dalla lunetta a -4″ (61-58), lasciando un solo possesso di distanza. Rimessa che riesce bene all’Unieuro, con la tripla di Giachetti, ottimamente costruita, che si conclude però sul ferro. Lanciando i festeggiamenti sulle tribune giallorosse.

In precedenza, in avvio, partenza ad handicap per Forlì, che approccia il match pasticciando oltremodo nella metà campo ravennate e concedendo facili giochi offensivi agli avversari. Così, dopo il 2-2 firmato da Palumbo, l’OraSì non ha vita complicata a toccare il +8 (11-3) dopo poco più di 4’ di gioco, costringendo Dell’Agnello ad alzare il volume della voce. Uscendo dal timeout, l’Unieuro alza l’intensità difensiva e comincia a trovare la quadra, ma continua ancora a litigare col canestro (2/11), al punto che nessuna delle due squadre trova la retina per 3’30”. Palumbo e Bolpin riportano miracolosamente i biancorossi a contatto (13-11), ma il computo delle palle perse continua ad assestarsi su cifre elevate (6 al 10’) e così Ravenna allunga di nuovo in apertura di secondo quarto (17-11). Forlì però ora c’è, concede il primo canestro dal campo ai bizantini dopo 4’30” e, con un break di 0-6, impatta sul 17-17. Dando il ‘la’ ad un secondo quarto di strappi inesorabili: +4 Ravenna, Palumbo sigla il 23-23, quindi è Pullazi a rispondere alla tripla di Tilghman. Sta di fatto che gli uomini di Dell’Agnello avrebbero più volte l’occasione per mettere la testa avanti per la prima volta nel match, puntualmente falliscono l’occasione e vengono così puniti dal playmaker ravennate. Che, con un paio di sprint negli ultimi 90” del primo tempo, ‘inchiostra’ un 6-0 che vale il +7 (32-25) dell’intervallo. Per Forlì, oltre ai 10 possessi gettati al vento, pesa come un macigno lo 0/11 dall’arco.

Pronti, via e la seconda parte di gara si apre subito con l’espulsione di Cinciarini. Fischiatogli un antisportivo (fallo su Rush), l’esterno di Lotesoriere si ‘becca’ anche un tecnico per proteste, che lo estromette dal match. Un potenziale turning point del derby, di cui Forlì approfitta. Sì, perché gli ospiti trovano i giusti pertugi per arrivare al ferro e, con un complessivo 2-10, mettono per la prima volta la testa avanti: 34-35 a 24’45”. Oxilia e Tilghman fanno respirare Ravenna, quindi Pullazi trova il primo canestro dalla lunga dopo 27’15”, Giachetti replica e l’Unieuro va a +2 (39-41) con appena 7 punti concessi ai giallorossi. Proprio sul più bello, però, si spegne di nuovo la luce. Oxilia e Denegri regalano il nuovo allungo casalingo (45-41), con i bizantini che poi ‘dilagano’ in avvio di quarta frazione. Perché l’Unieuro commette errori (tre falli nel primo minuto, di cui due offensivi), non trova canestri dal campo e ‘facilita’ il parziale di 14-2 che vale il vantaggio in doppia cifra dei padroni di casa (53-43). Partita in discesa? No, perché il ginocchio sinistro di Oxilia fa crac e, dalla ‘pausa’ agonistica in occasione dell’infortunio dell’ex, Forlì esce con la faccia giusta. Pullazi dalla lunetta accorcia (53-48, -3’30”), quindi, dall’arco, lui e Bolpin riaprono definitivamente la partita: 55-54 quando mancano 2’15” alla sirena. Il resto è storia.

OraSì Ravenna – Unieuro Forlì 61-58
(16-11, 32-25, 45-41)

RAVENNA: Tilghman 13 (2/7, 2/2), Berdini (0/2, 0/2), Cinciarini 2 (1/5, 0/2), Gazzotti 3 (1/2, 0/1), Arnaldo, Laghi ne, Denegri 13 (3/8, 2/4), Giovannelli ne, Sullivan 16 (6/11, 1/2), Oxilia 5 (1/3, 1/2), Ciadini ne, Simioni 9 (3/4, 1/5). All. Lotesoriere.
Tiri da 2: 17/42 (40%) – Tiri da 3: 7/20 (35%) – Tiri liberi: 6/9 (67%) – Rimbalzi: 35, offensivi 9 (Gazzotti 9) – Perse: 15 – Recuperi: 9 – Espulso: Cinciarini

FORLÌ: Rush 6 (2/5, 0/4), Giachetti 7 (2/7, 1/5), Natali 1 (0/1, 0/1), Palumbo 10 (3/5, 0/2), Bolpin 9 (3/7, 1/3), Zambianchi ne, Bandini (0/1 da 3), Ndour ne, Benvenuti 4 (1/2, 0/1), Bruttini 2 (1/3), Pullazi 19 (4/6, 2/6). All. Dell’Agnello.
Tiri da 2: 16/36 (44%) – Tiri da 3: 4/23 (17%) – Tiri liberi: 14/20 (70%) – Rimbalzi: 45, offensivi 15 (Rush, Natali, Pullazi 6) – Perse: 20 – Recuperi: 6