La regina delle discipline sportive, checché se ne dica, resta l’atletica. Madre di tutte le attività sportive, essa racchiude l’essenza dell’anima olimpica, della storia dello Sport, essenza assoluta di cosa significhi esprimersi al massimo utilizzando solo e soltanto le proprie doti fisiche. Nella nostra città, la rima con atletica la si definisce con Edera. Non sempre ci ricordiamo che queste sono le basi dello sport e non sempre rammentiamo che certi protagonisti hanno comunque segnato il secolo e tutt’ora garantiscono un servizio, un’attività sportiva che merita di essere menzionata, meglio dire, non tralasciata.
Per questo non siamo rimasti indifferenti in quello che stiamo tentando di fare da qualche tempo, dedicare alle realtà sportive di Forlì, uno spazio che possa evidenziarne la storia, i cardini e l’essenza. Per procedere con uno spaccato che potesse centrare appieno l’obiettivo, ci siamo messi in contatto con la Polisportiva, trovando in Gianluca Gafà una disponibilità ed una esaustività totale. Completando così un quadro storico che potesse raffigurare le tappe fondamentali di questa realtà longeva e prestigiosa.
“1947, anno di fondazione, e subito arriva il primo titolo italiano assoluto – spiega Gafà ripercorrendo la storia dell’Edera forlivese –, con Arnaldo Balestra che vince i 110 ostacoli e viene convocato in Nazionale. Tra i primi risultati di prestigio anche quello di Normando Valli, che negli 800 conquista il terzo posto agli assoluti del 1949. Nel 1955 grandissimo risultato di Raffaele Bonaiuto, un diciasettenne che, lanciando il giavellotto a 69,57 metri, stabilisce il record italiano assoluto nonché mondiale giovanile. Stessa annata in cui si afferma ad alto livello Germano Gimelli nei 400 ostacoli. Lo stesso Gimelli che, tra il 1958 e il 1960, correndo in 51”9 fa incetta di medaglie alle Universiadi con 2 argenti e un bronzo, veste per 3 volte la maglia azzurra e riesce a collocarsi tra i primi 10 in Europa. Gli anni ’50 vedono conquistare maglie azzurre, oltre a Bonaiuto e Gimelli, anche Mario Monti nel peso e William Missiroli nell’asta”.
Nel decennio successivo, poi, l’Edera si apre a nuove frontiere, tingendosi di rosa. “Nel 1964 nasce la squadra femminile e già nel ’65 la velocista Oriana Casali conquista la maglia azzurra – continua ancora Gafà – Nel 1970 si affiancano in Nazionale alla Casali anche Maria Luisa Baldelli nel salto in alto e Giuliana Amici nel lancio del giavellotto, che inizia così una carriera decennale che la vedrà ininterrottamente ai vertici nazionali con innumerevoli miglioramenti del record nazionale che porterà da 48 metri a 58,72. Nel 1974 Milena Casadei porta il record sociale di salto in alto a 1,72 metri e indossa la maglia azzurra. Periodo in cui Giuseppe Fabbri esordisce ad alto livello nella marcia stabilendo record italiani in varie distanze, mentre nel 1977 il record del mondo nei 3000 metri indoor. Nel 1975, invece, l’allievo Paolo Tumedei arriva nel lungo a 7,13 metri conquistando il terzo posto ai campionati mondiali studenteschi. Da menzionare, poi, la consacrazione assoluta di Enzo Rusticali, che, come specialista di decathlon, indosserà per due volte la maglia azzurra portando il suo record oltre la soglia dei 7000 punti”.
Anni ’80, l’Edera continua indiscussa a sfornare talenti ed ottenere risultati davvero invidiabili. “E’ il 1982, quando inizia la carriera ad alto livello della “gazzella forlivese”, Anna Rita Balzani, che collezionerà titoli italiani e maglie azzurre nei 100 piani. Il suo capolavoro lo compie nel 1985, quando corre i 100 metri in 11”46 e successivamente si classifica seconda ai Campionati Europei Juniores. Nel 1984 si afferma Nicoletta Tozzi, ottocentista che collezionerà titoli italiano assoluti e maglie azzurre. Nel 1987 Simone Sbaragli, saltatore in lungo, durante l’incontro Italia-Spagna-Svizzera atterra a 7,38 metri, misura che negli anni migliorerà fino ai 7,73. Negli anni ’90, poi, esplode il talento eclettico di Giuliana Spada, che la porterà, dopo anni di record e titoli nazionali, alla partecipazione olimpica ad Atlanta nell’eptathlon. Non si può non citare, poi, le innumerevoli maglie azzurre conquistate dagli atleti dell’Edera: l’ostacolista Francesco Belleggia, il velocista Silvano Fedriga , il quattrocentista Martco De Cesari, i mezzofondisti Cristian Zaghini, Marcello Ferrara, Stefano Gavelli, Marco Pirini e Cristiano Lacerenza, i decathleti Enrico Bellavista e Alberto Donati, l’astista Michele Ruggeri e la giavellottista Patrizia Ortali”.

Per arrivare, infine, ai giorni nostri, al nuovo secolo. “Nel 2001 conquista la maglia azzurra Silvia Casadei nell’eptathlon, mentre pochi anni più tardi ha inizio la carriera internazionale di Andrea Sanguinetti, che partecipa ai Campionati mondiali allievi nei 2000 siepi. Nel 2013 Pier Francesco Battistini viene convocato per i Campionati Mondiali Allievi nei 110 ostacoli. Alcuni degli atleti che hanno dato lustro all’atletica forlivese in questi oltre 70 anni, inoltre, sono attualmente colonne portanti del settore tecnico della Società, come Giorgio Reggiani, ottocentista di valore nazionale degli anni ’60, che, dopo gli inizi all’Edera, sviluppò la sua carriera di vertice nelle file della società lombarda Snia. Ma anche Gianni Lacerenza, siepista tra i primissimi d’Italia negli anni ’90, che dopo aver indossato la maglia dell’Edera da giovanissimo esplose a livello assoluto nella squadra dell’Aeronautica Militare. Tra i tecnici di Edera Atletica si annoverano anche due atlete olimpiche come la già citata Giuliana Spada e Judit Varga, divenuta forlivese grazie al matrimonio con l’ex decathleta Alberto Donati, olimpica ad Atene con la maglia ungherese nel 2004 che ha vestito in anni più recenti la maglia dell’ Edera ottenendo piazzamenti sul podio in competizioni nazionali”.
Ma cosa rappresenta, oggi, all’interno del mondo dell’atletica l’Edera Forlì? “Attualmente Edera Atletica è una realtà che annovera tra i suoi iscritti oltre 330 atleti di tutte le categorie dai 5 ai 70 anni. A riprova che l’atletica leggera è uno sport per tutti e per tutte le età. Da segnalare che Edera Atletica è stata riconosciuta dalla Regione Emilia-Romagna tra le Associazioni Sportive Etiche per il suo impegno nel contrasto al doping e nella promozione dello sport come pratica salutare fondamentale nella crescita e maturazione psico-fisica dei giovani e come prevenzione delle malattie. La dottoressa Anna Rita Balzani, presidente del sodalizio forlivese, ha ricoperto dal 2012 al 2016 la carica di consigliere nazionale della Federazione di Atletica Leggera ed è attualmente componente di Coni Servizi”.
Raccontare di queste storiche realtà del nostro territorio è sempre un piacere. Come aprire un libro di racconti, leggende più o meno altisonanti, e ricondurle a periodi storici ben definiti. Sapere che lo sport ha tenuto una sua linea del tempo ed ha saputo scandirne il ritmo. Racconti costituiti da episodi indelebili e da personaggi che nel loro “piccolo” sono riusciti a diventare “grandi”. Perché non possiamo dimenticare che lo sport è anche e soprattutto il nostro corpo che promuove prestazioni, evolvendo, migliorandosi, garantendo benessere nel tempo. E tutto questo, ci insegna la storia, dai tempi di Olimpia, equivale al mondo dell’atletica.