061119 - Conferenza stampa di presentazione del Bilancio di previsione 2020 della Regione. presidente della Regione Stefano Bonaccini - 061119 - CONF STAMPA BONACCINI BILANCIO DI PREVISIONE 2020 - fotografo: BENVENUTI

L’Emilia-Romagna ‘fa scuola’: ok al pubblico per gli eventi sportivi

Nella giornata di venerdì la Conferenza delle Regioni aveva chiesto un’accelerazione al Governo chiedendo la riapertura parziale degli stadi al pubblico – ricevendo, peraltro, un’apertura dal ministro Spadafora –, ma l’Emilia-Romagna, poche ore più tardi, ha bruciato ulteriormente i tempi. Sì, perché il governatore Stefano Bonaccini, che tra l’altro presiede la stessa Conferenza, ha emesso un’ordinanza che consentirà nella nostra regione l’accesso al pubblico a tutti gli eventi sportivi in programma. Sia all’aperto, con una capienza massima consentita di 1.000 spettatori, che al chiuso, con massimo 200 persone assiepate sulle tribune. Una decisione davvero importante, la prima in assoluto a livello nazionale, dopo il lockdown della scorsa primavera, che consente di varcare la soglia degli impianti sportivi.

Di seguito, il testo integrale dell’ordinanza regionale in questione.

Fino a 1000 spettatori per gli eventi sportivi all’aperto e massimo 200 per quelli indoor, distanziamento e posti assegnati, deroghe concedibili in caso di eventi singoli di interesse nazionale e internazionale che si svolgano in impianti di consistenti dimensioni, oltre al pieno rispetto di tutte le ormai canoniche misure di sicurezza.

La Regione, con un’Ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini, vara nuove linee guida per la partecipazione del pubblico agli eventi sportivi all’interno di impianti dedicati.

Per quanto riguarda gli eventi sportivi, il pubblico potrà frequentare esclusivamente gli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da assegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento. Inoltre, per ogni impianto gli organizzatori dovranno valutare il numero massimo di spettatori ammissibili, in base alla capienza degli spazi individuati e alla necessità di assicurare le misure di distanziamento interpersonale. Il numero massimo sarà quindi di 1000 per eventi all’aperto, 200 per quelli al chiuso.

Le deroghe, che dovranno essere richieste alla Regione Emilia-Romagna allegando un progetto operativo su come l’organizzatore intenda applicare le misure di sicurezza, potranno essere concesse in caso di eventi di interesse nazionale e internazionali che si svolgano in impianti di consistenti dimensioni. Per evitare assembramenti anche nelle immediate vicinanze dell’impianto, gli organizzatori dovranno garantire la suddivisione del numero totale di spettatori in blocchi la cui consistenza numerica non sia superiore al numero massimo previsto nelle condizioni ordinarie.

Inoltre, gli spazi e i percorsi dovranno essere riorganizzati al fine di evitare assembramenti di persone, dovranno essere previsti percorsi separati per l’entrata e per l’uscita e i posti a sedere dovranno prevedere almeno un metro tra uno spettatore e l’altro in eventi all’aperto e due metri al chiuso. Salvo persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento, che potrà comunque essere ridotto in presenza di divisori in plexiglass, anche rimovibili, da installare tra un nucleo di spettatori e un altro.

La mascherina va indossata per tutta la durata dell’evento se al chiuso, all’aperto fino al raggiungimento del posto e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso.

Come per altri tipi di eventi, dovrà essere predisposta un’adeguata informazione (anche in altre lingue) con segnaletica e cartellonistica, sia ricorrendo a sistemi audio, video e al personale addetto, che dovrà promuovere e far rispettare le misure. L’utilizzo di tecnologie digitali è auspicato (biglietti, moduli, registrazione ingressi) per evitare gli assembramenti. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, e nei guardaroba gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti in appositi sacchetti porta abiti e verrà agevolata l’igiene per le mani, oltre a garantire frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e il ricambio d’aria negli interni.