Libertas Atletica, ottimi risultati ai campionati italiani di Grosseto

Il Covid-19 ha messo in ginocchio l’atletica internazionale. Sarebbe stato l’anno delle Olimpiadi di Tokyo, sarebbe stato l’anno dei Mondiali Under 20. Ma in questo strano 2020, se non altro, l’attività nazionale è stata salvata. Così, la città di Grosseto, con un impianto davvero invidiabile, da venerdì 18 a domenica 20 settembre ha fatto da palcoscenico al futuro dell’atletica italiana con gli Junior Under 19 e le Promesse Under 23 per il titolo più ambito, quello di Campione d’Italia.

La città di Forlì è forte di una tradizione romagnola iniziata nel 1955, quando il forlivese Raffaele Bonaiuto, il giorno dell’inaugurazione del Campo Scuola, l’attuale Campo C. Gotti, fece a soli 17 anni il record italiano assoluto di lancio del giavellotto, allora anche record mondiale dei diciassettenni e primo giavellottista a superare i 70 metri in Italia. Tradizione poi confermata con Giuliana Amici, prima donna a superare i 50 metri, collezionando titoli e primati italiani e con una carriera sportiva davvero invidiabile. Una scuola che ha sfornato generazioni di forti giavellottisti e continua a farlo.

A Grosseto, la Libertas Atletica Forlì, è già stata autrice di un record, presentando tre atleti nella stessa pedana, quella degli Under 23. Tutti i protagonisti forlivesi lanciano molto forte: Francesco Bertozzi si classifica 5° con metri 60.72, Matteo Castelvetro si classifica 8° con metri 57.30 e Giovanni Benedetti 13° con metri 50.78.

Ma c’è anche un quarto atleta con i colori biancorossi forlivesi che onora la tradizione e si prende gli applausi del pubblico. Lo Junior Francesco Amici, alla sua nona gara del decathlon, è infatti protagonista nella pedana del giavellotto e allunga il personale a metri 54.26. Sommando i punti delle sue dieci fatiche si classifica al 9º posto finale.

[In foto cover, da sinistra: Giovanni Benedetti, Francesco Bertozzi, Francesco Amici e Matteo Castelvetro]