LNP conferma: il campionato 2020/21 partirà solo a porte aperte

Le voci si rincorrevano già da diversi giorni, il Consiglio Direttivo di Lega Nazionale Pallacanestro, riunitosi nella mattinata di mercoledì, ha formalizzato la decisione a tutti gli effetti: la prossima stagione di serie A2 ‘scatterà’ solo e soltanto quando si potrà giocare in presenza di pubblico. “In attesa di indicazioni ed autorizzazione delle Autorità competenti per la ripresa degli allenamenti e della stagione – si legge nella nota della Lega –, viene confermato all’unanimità che il campionato 2020/2021 dovrà svolgersi assolutamente a porte aperte. Subordinando la data di inizio a questa condizione, facendolo precedere eventualmente dallo svolgimento della Supercoppa per Serie A2 e Serie B”.

Una decisione pesante (pressoché impossibile una ripresa a porte aperte a ottobre: ad oggi lo scenario più probabile è uno ’start’ a gennaio se non addirittura oltre) ma inevitabile (per mesi i club, considerando i mancati introiti dal botteghino, avrebbero sostenuto soltanto costi), che sconvolgerà la prossima stagione dopo aver di fatto ‘neutralizzato’ il campionato andato anzitempo agli archivi poche settimane fa. Sulla stessa strada, ad ogni modo, ci sono anche i club di massima serie, attualmente al lavoro sul ‘format’ del prossimo campionato ma intenzionati anch’essi a riprendere soltanto con i tifosi sulle tribune. Fosse così, la proposta della serie A a 20 squadre compressa in 5-6 mesi sarebbe finanche piuttosto plausibile.

Proprio in questa direzione, LNP ha ‘proposto’ alla FIP di “indicare la data del 15 giugno 2020 quale termine entro il quale le Società di Serie A2 dovranno formalizzare un’eventuale istanza di riposizionamento”. Chi al piano di sotto in serie B, chi invece con sogni di gloria in massima serie. Un’istanza, comunque, “che non avrà carattere conclusivo, ma sarà subordinata alla determinazione di priorità”, legate principalmente ad eventuali ‘buchi’ a livello di organico.