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Un nuovo campionato in vista, l’ottavo consecutivo in serie C Gold, quello che porterà poi alla stagione del trentennale del club, con una ‘mezza’ rivoluzione in atto in casa Gaetano Scirea. La società di Bertinoro, infatti, mantenuta la categoria lo scorso maggio passando per le forche caudine dei playout, ha ora la dichiarata intenzione di consolidarsi, crescere in ottica futura (senza fare il passo più lungo della gamba, sia chiaro) e lo fa partendo dalle fondamenta societarie. Mettendo cioè nel motore Eugenio Genesi, figura da sempre inserita nel mondo della palla a spicchi forlivese, che svolgerà di fatto il ruolo di general manager della compagine bertinorese. «Anche se non mi piace definirmi così», afferma lo stesso Genesi.

Sta di fatto che lo Scirea vuole provare a combinare qualcosa di più sostanzioso. Se non altro, perlomeno, evitare di salvarsi ‘all’ultimo minuto dell’ultima giornata’. Per fare ciò, il presidente Alderigo Silimbani e la sua compagine societaria ha le idee ben chiare. «Dobbiamo modernizzare la realtà Gaetano Scirea – afferma il pres –, prendendoci una maggior visibilità e penetrando maggiormente nel nostro territorio. Per fare ciò, oltre al lato prettamente tecnico con la conferma di coach ‘Paxson’ Tumidei ed altri componenti del roster, potremo contare su Eugenio Genesi, che entra ufficialmente a far parte della nostra famiglia. Ci darà una grandissima mano per realizzare il nostro desiderio».

«Ringrazio il presidente Silimbani per l’opportunità ma anche coach Tumidei – afferma Genesi –, che mi ha corteggiato a lungo. Lo Scirea è una realtà consolidata e di prestigio della quarta serie nazionale, la C Gold appunto: non dimentichiamocelo mai. Per quanto mi riguarda, avrò il compito di strutturare maggiormente la società. Intervenendo radicalmente sulla base organizzativa e proponendo il Gaetano Scirea in una veste nuova, più ‘smart’ e moderna. Creando, inoltre, le giuste sinergie col territorio. Ma, al tempo stesso, mi occuperò anche di gestire le situazioni prettamente di campo. Sarò una figura a 360° gradi, ecco. Servirà tempo, faremo piccoli passi poco per volta, ma l’obiettivo è di fare del prossimo campionato il classico ‘anno zero’ per poi alzare ogni stagione l’asticella».

Tutto ciò, ad ogni modo, dovrà giocoforza passare anche dal parquet, dove il confermatissimo coach Tumidei sarà chiamato a ‘spremere’ al massimo i propri ragazzi per portare a casa risultati e una crescita tecnica. I primi segnali dal mercato, ad ogni modo, sono piuttosto positivi. «Credo servisse un’ulteriore figura in società per provare a ‘godersi’ di più la squadra – attacca ‘Paxson’ – Silimbani ha condiviso la mia visione e quindi ecco Genesi, con il suo carico di entusiasmo e competenza. Sul fronte campo, invece, abbiamo già piazzato un colpaccio con la firma di Emanuele Montaguti, un playmaker top per la categoria che sarà il nostro faro fra le mille conferme (i due Solfrizzi, Rossi, Bracci, Ricci, Ravaioli, ndr). Era l’identikit perfetto per noi. Ora, per completare il tutto, ci serverebbero un esterno e un lungo, stiamo valutando vari profili ma non abbiamo certo fretta. L’obiettivo? La salvezza diretta, senza dubbio. Poi chissà».

Infine, in chiusura, il presidente Silimbani dice la sua sul ‘bubbone’-giovanili scoppiato nelle scorse settimane. «Secondo una società forlivese non ci sarebbe futuro per i giovani a Forlì? Potrà anche essere, ma mi pare più una giustificazione alla scelta fatta che altro. Voglio prendere Franco Flan come esempio. Lo scorso anno ha esordito in A2 con Forlì, ha disputato una stagione super con noi in C Gold, ora andrà a San Marino in C Silver. Se è questo il percorso migliore per un talento del suo calibro… Il nostro settore giovanile futuro? Ad oggi siamo e resteremo legati a OneTeam, che, se tutto andrà per il verso giusto, a stretto giro di posta verrà ‘inglobato’ dalla Pallacanestro 2.015».