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Quale futuro per lo sport forlivese? Mentre l’emergenza Coronavirus è ben lungi dall’essere alle spalle, ci si interroga su come sostenere la pratica sportiva e le società in questa fase di crisi e come aiutarle a riprendere fiato e slancio non appena ce ne sarà la possibilità.

Per questo anche questa mattina, il vicesindaco con delega allo Sport, Daniele Mezzacapo, ha tenuto una videoconferenza con i rappresentanti della delegazione provinciale Coni, degli Enti di Promozione e della Consulta comunale dello Sport. Lo ha fatto annunciando dapprima una notizia sulle manifestazioni di interesse relative alla gestione di alcuni impianti sportivi comunali: il Polisportivo “Monti” della Cava, il polisportivo “Giulianini” di Villafranca, il campo scuola di atletica “Gotti” di via Campo di Marte e l’ex-Gil di viale della Libertà (Casa dello Sport, Tennis Marconi e campo da rugby). L’obiettivo del Comune di Forlì era quello di dare massima evidenza alle procedure attivate stimolando la partecipazione e la concorrenza e per tale ragioni, a causa dell’emergenza in atto, la scadenza del termine ultimo per candidarsi era stata posticipata al 14 aprile.

Chiusi i termini, al Comune di Forlì risultano giunte complessivamente 16 proposte, con il confronto aperto per tutti i quattro gli impianti. Il procedimento amministrativo proseguirà nelle prossime settimane con le pratiche di gara. «Questo risultato è sicuramente positivo – commenta Mezzacapo – perché dimostra la vitalità del tessuto sportivo forlivese e pone le condizioni migliori per valorizzare al massimo le potenzialità degli impianti».

L’incontro è proseguito con gli interventi dei rappresentanti del mondo sportivo dai quali sono emersi i molteplici aspetti di criticità, a cominciare dalle emergenze dovute alla sostenibilità economica di società, associazioni e gruppi e dalle necessità per garantire la gestione impiantistica. Guardando poi al futuro, una nuova attenzione dovrà essere prestata alla garanzia della sicurezza di atleti, staff tecnici e spettatori rispetto alle normative che verranno impartite e che probabilmente consegneranno uno scenario molto differente rispetto al quale il territorio dovrà trovarsi nelle migliori condizioni possibili di preparazione e organizzazione.

L’attenzione – è stato sottolineato da più parti – dovrà essere rivolta nel modo giusto ed efficace per sapersi rapportare al meglio con le differenti esigenze dell’educazione al sport e alla salute, del professionismo e del mondo amatoriale, così come delle realtà di maggiori dimensioni e di quelle più contenute, nella consapevolezza che ogni elemento è parte importante del sistema. La videoconferenza si è chiusa con l’impegno del Mezzacapo di mantenere modalità di incontro, confronto e aggiornamento a cadenza settimanale.