Bakery Piacentina Basket – Unieuro Pallacanestro 2.015 Forlì | Domenica 17 febbraio, ore 18:00 | PalaBakery, Piacenza
Sguardo fermo. Nessuna emozione deve trasparire. Da qui in poi ci si gioca gran parte della futura griglia playoff, se Forlì scatterà come quarta o quinta (o sesta? no, non la prendiamo come ipotesi) forza dell’Est. Il futuro è un poker di gare da cui raccogliere il più possibile (Bakery, Ferrara, Cento, Assigeco), da disputare come un campione dei panni di Las Vegas. “E’ arrivato il momento di crescere a livello mentale, dimostrare di esser maturati tanto da potersela giocare ad armi pari con chiunque” conferma coach Giorgio Valli a fine rifinitura pre trasferta in terra piacentina dove i biancorossi se la vedranno con la Bakery degli ex Riccard”i” Castelli e Pederzini. Sfida complessa che l’Unieuro aggredirà con la ritrovata fiducia del derby con Ravenna e il progressivo apporto tattico offerto da Dane DiLiegro. “Dane ha avuto il grande merito di essersi messo subito a disposizione della squadra oltre ad alzare il livello fisico, in primis in allenamento. I 17′ contro Ravenna ci hanno stupito per intensità: non pensavamo fosse così pronto e calato nel ruolo. Deve comunque impararare a giocare con compagni nuovi, specie quelli di reparto, Donzelli e Lawson, oltre che con Giachetti“. Proprio la sintonia con il play fa ben sperare: evidentemente avere un 5 vero che taglia come un treno merci direzione ferro senza variazioni né soste, cambia tutto il baricentro. “Jacopo ha ritrovato certamente un terminale in area. Il ventaglio tattico s’è allargato considerando quanto Kenny sia efficace nei giochi più angolati e lontani dal ferro“.
Parole dallo spogliatoio
Giorgio Valli: “Dopo una vittoria è chiaro che il clima sia sempre abbastanza sereno. Fatte salve le attenzioni per la situazione di Daniel (Donzelli, per problemi alla schiena si sta sottoponendo a infiltrazioni e a sesioni di lavoro differenziato ndr). Siamo in pieno recupero e lavoriamo per inserire appieno Dane anche se ieri non si allenato per problemi di gastroenterite. L’amichevole disputata a Pesaro è stata un buon test specie per la tenuta fisica; misurarci con un team di A1 è utile soprattutto per questo. Ci alleniamo duramente. Anche ai liberi (nota dolente sia del match di Montegranaro con 14/23 sia del derby con Ravenna e il suo 15/27, ndr)? Avessiumo un centesimo per ogni libero realizzato in palestra saremmo ricchi. La verità è che gioca molto la componente psicologica, le variabili sono molte e non sempre chiare. Attendiamo con fiducia la sfida di Piacenza, consapevoli di quella che rischia di esser una banalità: nel nostro girone non ci sono squadre materasso, battute in partenza. Basta vedere cosa sta combinando Roseto. La stessa Bakery è realtà che pur in difficoltà in classifica, ha messo tutti in difficoltà. Domenica avrebbe vinto con Montegranaro se solo avesse avuto un po’ di fortuna in più. C’è poi il fattore motivazionale: loro, oggi, si stanno giocando la salvezza, una spinta che riduce le distanze e centuplica le forze. Non che le nostre motivazioni siano da meno ma dovremmo essere lucidi e pronti a metter in campo tutta l’energia che abbiamo. Giocare al PalaGalassi davanti a 4.000 tifosi è diverso ma sta a noi trovare quelle motivazioni.”
Gennaro Di Carlo (coach Piacenza): “Per analizzare il nostro periodo prendo in prestito un’espressione molto usata nel calcio: bisogna essere più cattivi sotto porta. Siamo in una condizione in cui la squadra gioca e riesce, anche tatticamente, a fare la partita. Poi però, oramai siamo alla seconda consecutiva, che nei momenti decisivi commettiamo qualche errore di troppo che non ci permette di gioire. La squadra deve migliorare il proprio cinismo. C’è da dire che considerate le nostre condizioni nelle ultime tre uscite, con l’assenza di Pederzini, abbiamo fatto quasi un miracolo. Però un conto è giocarcela per tutti i 40 minuti e un altro è vincere le partite. Dobbiamo migliorare e il lavoro settimanale si è concentrato molto sul trovare questi accorgimenti che diventeranno necessari. Domenica dovremo essere attenti e lucidi fino alla fine. In questa settimana ci siamo concentrati molto su noi stessi per continuare a crescere. Sicuramente Forlì è una squadra di talento e non lo scopro di certo io, ma più che preoccuparci di come si muoverà l’Unieuro e del loro impatto, abbiamo ragionato su di noi e sul come fare un passo avanti per meritare la vittoria”.
Momento PiacentinaCome la PF la scorsa settimana, la Piacentina è avvolta nel manto pesante e grigio di un momento “no”: 3 stop (Jesi, Roseto, Montegranaro) e un bello stormo di dubbi sull’assetto tecnico-tattico scelto in estate, tengono l’ambiente sulle braci vive. A fronte di scalpi di valore (Fortitudo e Montegranaro al’andata) la classifica della “vera” Piacenza (l’Assigeco è in realtà un impianto da Casalpusterlengo) è impietosa – 14 punti complessivi, solo due in più di Cento. Naturale conseguenza, dopo aver già giocato la carta del cambio tecnico a novembre, sono le voci su operazioni mercato sia su Voskuil sia su Crosariol. |
Punti di forza
A esser sintetici, nome e cognome: Marques Green. Play da categoria superiore, da un paio d’anni in A2, è probabilmenet il miglior straniero per qualità e capacità di gioco del girone Est. Ma fermarsi al classe ’82 sarebbe un mezzo harakiri come spiega Valli: “Lo dicono i numeri, la Bakery è sla squadra che tira meglio da tre punti (una media di 9.5 triple su 22.5 tentate pari al 41%, ndr). Non solo Green, un maestro nei pick ‘n roll, ma anche Alan Voskuil. Hanno una batteria di giocatori di grande esperienza capaci di colpire in ogni momento. Per questo sfruttano tutti e 24 i secondi dell’azione così da sfruttare il frangente propizio. Hanno pienamente innestato un atleta di valore in A2 come Pastore oltre a cambiare allenatore. Tutti elementi di pericolosità“.
Punti di debolezzaLa panchina, giovane e inesperta, a parte Perego e uno tra Pastore e Pederzini, è oggettivamente il primo problema di coach Di Carlo. Altro potenziale inciampo, il peso sulle gambe dell’esperienza: Piacenza corre sì ma con Crosariol in area, meno di quanto vorrebbe. Voskuil, poi, ha dimostrato un’inattesa discontinuità. |
La possibile chiave del match
Bloccare Green potrebbe già voler dire decapitare una testa dell’Idra Piacentina. Sono suoi una bella parte dei 19.7 assist che la Bakery sforna mediamente per gara (prima in A2). Meglio concentrarsi anche sul bombarolo Alan Voskuil. All’andata Forlì seppe oscurare entrambi sigillando fin da subito il match. In casa Bakery i termini saranno più complicati anche se il tasso complessivo Unieuro dovrà emergere, sia in area (il tandem DiLiegro-Lawson con l’alternativa Donzelli non trova pari) sia nel perimetro dove Melvin Johnson deve riscattare la fase sottotono.
Il Quintetto Bakery Piacenza…Marques Green (playmaker) – Alan Voskuil (guardia) – Andrea Pastore/Riccardo Pederini (ala piccola) – Riccardo Castelli (ala forte) – Andrea Crosariol (pivot) … e la PancaCome già scritto, quintetto (sulla carta) da play-off pieni, panca da 3/4 posizioni sotto. Il lungo Riccardo Perego (d’altronde sulle spalle ha 15 anni di battaglie in maglia Cremona, Casalpusterlengo, Ozzano, Orzinuovi, Treviglio, Montichiari…) ha dimostrato di esser l’unico a disposizione del coach in grado di reggere veramente il campo e di poter far rifiatare i titolari. Meno, molto meno, Kurt Cassar e Filippo Guerra. Discorso a parte per Riccardo Pederzini, in pieno recupero dopo il lungo stop che proprio contro Forlì potrebbe ritrovare il quintetto. Il coachDa fine novembre in panca non c’è Claudio Coppeta ma Gennaro Di Carlo. Prodotto di valore (basti ricordare i lampi della “sua” Capo d’Orlando) di una terra vocata al basket come quella della provincia casertana, Di Carlo è alle prese con una situazione complessa di classifica, un rendimento ben al di sotto delle attese: un record di 3 vittorie in 12 partite, 3 sconfitte consecutive, penultima piazza e tanti grattacapi fisico-tattici. La sua panchina è ancora salda ma il baratro è troppo vicino per non tenerlo al riparo da voci… |
Le altre sfide del 22° turno
- Baltur Cento – G.S.A. Udine (Domenica 17 febbraio, ore 18.00)
- De’ Longhi Treviso – Pompea Mantova
- XL Extralight Montegranaro – Cimorosi Roseto
- Bakery Piacenza – Unieuro Forlì
- Lavoropiù Fortitudo – Assigeco Piacenza
- Hertz Cagliari – Tezenis Verona
- Bondi Ferrara – Termoforgia Jesi
- OraSì Ravenna – Le Naturelle Imola Basket
Classifica
Lavoropiù Fortitudo Bologna* 36, XL Extralight Montegranaro 34, De’ Longhi Treviso 30, G.S.A.
Udine 26, Unieuro Forlì 24, Tezenis Verona 24, Le Naturelle Imola Basket 20, Cimorosi Roseto 20, Pompea Mantova* 18, OraSì Ravenna 18, Assigeco Piacenza 16, Termoforgia Jesi 14, Bakery Piacenza 14, Bondi Ferrara 14, Hertz Cagliari 14, Baltur Cento 12
*Una partita in meno