FORLI’. Mentre al Palalido di Milano ci si gioca la Supercoppa Lnp, la Pallacanestro 2.015 si tiene in allenamento con gli occhi ormai puntati sul campionato e sul derby d’esordio contro Ravenna del 6 ottobre. Per l’ultimo test della preseason l’appuntamento è a Caserta, dove domani e domenica i biancorossi parteciperanno alla 10ª edizione del “Trofeo Irtet” che vede impegnate anche il neonato Napoli Basket, l’Eurobasket Roma (squadre del girone Ovest) e lo Sporting Club Juvecaserta che, da ripescata, quest’anno farà parte proprio del raggruppamento dell’Unieuro.
La prima sfida è di quelle gustose in teoria, perché alle 18.30 di domani Forlì sfida Napoli, la realtà prescelta in estate da quel Terrence Roderick che Sandro Dell’Agnello ha avuto sotto San Mercuriale nel 2012-2013 e a Bergamo lo scorso anno. In entrambe le occasioni fu una stagione vincente e molti, alle nostre latitudini, a inizio mercato vagheggiavano l’ipotesi del terzo atto, con la coppia che si riformava sulle tavole del Pala Galassi.
Non è andata così, “Sandrokan” si è portato appresso Lorenzo Benvenuti ma non T-Rod che in campionato farà coppia con Brandon Sherrod sotto il Vesuvio e affiancherà giocatori di livello come Diego Monaldi, Stefano Spizzichini e un altro ex forlivese come l’ormai quarantenne Francesco Guarino.
La gara è un esame più che interessante, ma in casa Unieuro quella che il coach definisce «una settimana di lavoro molto buona nella quale il gruppo continua a dimostrare voglia e attenzione», si è chiusa con qualche nuvola grigia di troppo. Erik Rush salterà entrambe le partite, mentre è ancora incerta la presenza di Klaudio Ndoja che, almeno domani, potrebbe andare incontro a un nuovo forfait.
«Rush accusa un’infiammazione al ginocchio e in questo torneo non giocherà. Lo rivaluteremo martedì. Ndoja, invece, era tornato ad allenarsi con la squadra, ma giovedì ha nuovamente accusato un indolenzimento al collo e vedremo ora dopo ora l’evolversi della situazione. Sicuramente sarà un’ottima occasione per i nostri giovani di farsi valere e alla squadra chiedono comunque di mostrarmi progressi dal punto di vista della continuità. Un rendimento costante per 40 minuti è ancora impossibile, però possiamo diminuire le pause».
Ovviamente il coach sospira per il prolungarsi dei problemi della sua ala-pivot titolare, «che per noi è un pilastro importantissimo, sia per il suo valore,m sia per il ruolo che ricopre e ormai ci siamo abituati a fare delle opzioni, la regola». Sta di fatto che qualcosa da tenere sott’occhio c’è comunque. A partire dalla prestazione di Maurice Watson Jr sia domani, sia nella gara di domenica (19 o 21 a seconda di chi giocherà con Caserta, impegnata nella seconda partita).
«Non mento dicendo che Watson viene da una buonissima settimana nella quale ha preso iniziative e acquisito sempre più confidenza in quello che fa. Per lui queste gare saranno l’occasione di dimostrarsi in crescita».