L’Unieuro si desta dal torpore: a San Severo arriva una vittoria sofferta

Brutta ma buona. Si potrebbe molto semplicemente riassumere così la prova della Pallacanestro 2.015 in quel di San Severo, che rialza la testa dopo due sconfitte di fila infilando un successo di misura certamente non scintillante ma decisamente pesante per la classifica e non solo. Va detto che l’Unieuro non ha dato segnali particolarmente incoraggianti in seguito al doppio ko con Ravenna e Orzinuovi, faticando non poco sin dalla palla a due iniziale ad entrare in ritmo sul fronte offensivo, palesando anche certe battute a vuoto difensive di un certo spessore. Il match, così, l’ha risolto Rush soltanto nelle battute finali, con una tripla decisiva che ha fatto piombare i pugliesi padroni di casa in una situazione di classifica ancor più brutta con tanto di contestazione durissima da parte dei propri tifosi. Forlì, dall’altra parte, deve invece più che mai badare alla sostanza: per il bel gioco meglio ripassare. Ma per questa volta va benone così.

Unieuro che si presenta ai blocchi di partenza con un quintetto base piuttosto insolito, con la presenza dei due scavigliati Benvenuti e Campori accanto a Watson, Rush e Marini. Uno starting five inusuale, per certi versi anche sorprendente, che finisce per fare il gioco di San Severo. I pugliesi, trascinati da un Mortellaro super attivo tanto a canestro quanto più a rimbalzo, si portano infatti sul 7-3 iniziale dopo soli 1’35”. Difesa forlivese ultra concessiva nelle battute iniziali di gara (non che i pugliesi siano da meno, a onor del vero), con l’Allianz allunga fino all’11-7, prima che che l’avvento in campo di Bruttini e soprattutto capitan Giachetti risollevino l’Unieuro. Con un break di 0-7, infatti, Forlì mette per la prima volta il becco avanti a 5’25” con la tripla di Campori, dando il ‘la’ ad un lunga fase di equilibrio sostanziale in cui è il solito Giachetti a tenere a galla il tutto sul piano offensivo con 7 punti segnati in nemmeno 5′ di partita. La tripla di Watson a fil di sirena del primo quarto sigilla il +3 ospite (21-24), ma è nei minuti successivi che la PF tenta di dare il primo ‘strattone’ al match. La difesa si fa infatti tutto d’un tratto solida, aggressiva e intensa (il primo canestro casalingo dal campo arriva solo dopo 3’45” nel secondo quarto), mentre dall’altra parte del campo, pur senza brillare, le percentuali salgono: un bel 2+1 di Watson suggella così il 25-33, arrotondato poi a 16’15” dalla tripla di Ndoja del +8 (28-36). Gli ultimi minuti del primo tempo, però, sono da manicomio. Già, perché dopo il canestro dell’italo-albanese Forlì non vede più la retina, mentre San Severo si sblocca con due triple di fila segnate da Saccaggi e Demps che la porteranno poi, subito prima della sirena, fino al +3 ‘marchiato’ Spanghero per l’11-0 di parziale giallonero. Il 24-9 alla voce rimbalzi nel primo tempo, del resto, dice parecchio.

Al rientro dalla pausa lunga l’Unieuro rivede la luce presa per mano da Marini, la cui tripla rimette tutto in parità sul 41-41. Una goccia d’acqua fresca e nulla più, però, perché nei minuti successivi la difesa forlivese torna magicamente morbida e concessiva come già avvenuto in precedenza. La penetrazione vincente di Watson è infatti un piccolo sussulto in mezzo a facili e costanti sortite pugliesi a canestro, con i padroni di casa che a metà del terzo quarto tentano la fuga. Demps è infatti un autentico martello da dietro l’arco (3/4 fino a quel momento) e regala ai suoi il +8 (51-43) che infiamma il pubblico di casa. Qualcosa decisamente non va nei meccanismi della Pallacanestro 2.015, che pur sistema qualcosa dopo il timeout chiamato da Dell’Agnello lasciando a bocca asciutta l’Allianz nei restanti 5′ della terza frazione. Così, tra mille fatiche e l’ennesimo 0/2 di Rush dalla lunetta, a 29″35″ rimette in sesto il tutto impattando con Marini (l’unico appiglio offensivo) dalla lunetta. Rimandando il tutto ad una sorta di overtime lungo chiamato quarto periodo.

Già, un overtime vero e proprio, perché le due squadre giocano a marce davvero basse e il punteggio è rasoterra. Basti pensare che dopo il cesto iniziale di Spanghero, il primo canestro forlivese arriva soltanto a 33’20” con Bruttini per il nuovo -2 sul 55-53. Demps prova ad accelerare di nuovo colpendo da fuori, Watson risponde subito  dopo in angolo e la situazione non si sblocca: a 35’15” è tutto fermo sul 58-56. A 2’15” dalla sirena, però, tutto pare incredibilmente girare dalla parte di Forlì. Gli uomini di Cagnazzo, dopo il fallo tecnico comminato a Mortellaro con conseguente uscita per falli, si fanno infatti prendere dal nervosismo e finiscono in una voragine da cui non riescono a tirarsi fuori. Marini ne approfitta così per impattare dalla lunetta (60-60, -2’05”) e poco importa se Spanghero riporta immediatamente avanti i suoi, perché la tripla frontale di Rush a 58″ dal termine vale il sorpasso Unieuro (62-63) dopo interminabili minuti di inseguimento. Dall’altra parte Italiano sbaglia da dietro l’angolo, altrettanto fanno lo stesso Rush a -21″ (scelta di tiro alquanto rivedibile: un possesso che si poteva gestire in maniera decisamente migliore) e Spanghero, la cui tripla a fil di sirena viene sputata dal ferro.

Allianz Pazienza San Severo – Unieuro Forlì 62 – 63
(21-24, 39-36, 53-51)

SAN SEVERO – Demps 20 (3/6, 4/8), Spanghero 19 (7/10, 1/3), Mortellaro 8 (4/6), Maspero 5 (1/3, 1/3), Di donato 4 (1/2, 0/2), Saccaggi 3 (0/2, 1/6), Italiano 3 (0/1, 1/2), Conti (0/2, 0/2), Antelli, Magnolia ne, Niro ne, Angelucci ne. All. Cagnazzo.

Tiri da 2: 16/32 (50%) – Tiri da 3: 8/26 (31%) – Tiri Liberi: 6/12 (50%) – Rimbalzi: 37, offensivi 10 – Fuori per Falli: Mortellaro

FORLÌ – Watson 13 (2/4, 2/4), Marini 13 (2/4, 2/6), Giachetti 11 (5/9, 0/2), Rush 8 (1/5, 2/5), Bruttini 6 (3/4), Ndoja 5 (1/3, 1/2), Benvenuti 4 (1/4, 0/1), Campori 3 (1/1 da 3), Petrovic, Kitsing, Oxilia ne. All. Dell’Agnello.

Tiri da 2: 15/33 (45%) – Tiri da 3: 8/21 (38%) – Tiri Liberi: 9/15 (60%) – Rimbalzi: 24, offensivi 3

LE PAGELLE

Rush 6 – Pressoché impalpabile se non controproducente sino alle battute finali di gara, con un 2/8 al tiro e un ‘immacolato’ 0/4 dalla lunetta. Poi però la risolve con la bomba frontale che regala ai suoi una vittoria di platino che va ben oltre i due punti. Nel finale ha anche il tempo per rischiare di rovinare tutto con un possesso decisamente da gestire meglio rispetto alla tripla tentata con 21″ ancora da giocare…

Kitsing sv – In campo per una manciata di minuti.

Giachetti 5,5 – Nel primo quarto tiene letteralmente a galla i suoi di talento e con le sue ‘solite’ incursioni nel pitturato avversario, prima di eclissarsi e trovare la via del canestro soltanto in altre due occasioni. Non si mette però a sparacchiare testardamente (5/11 al tiro) ed è sempre ordinato e preciso, al punto che, di fatto, Dell’Agnello non lo toglie mai dal parquet.

Campori 6,5 – Parte in quintetto, infila pure la tripla che regala il primo vantaggio del match a Forlì a metà del primo quarto. Nei 12′ in campo è poi particolarmente abile a mettere la museruola a un indemoniato Demps, l’unico dei suoi a riuscirci con una certa efficacia.

Watson 7 – Un ‘Mo’ finalmente costante e mentalmente in partita come mai prima d’ora. Top scorer biancorosso a quota 13 punti, tentando soltanto 8 conclusioni (anche se sbaglia un paio di triple tutto solo) e mettendosi sempre al servizio dei compagni. Pochissimi errori ed è fondamentale nell’ultima frazione, quando ci mette lo zampino con un bel recupero e un rimbalzo offensivo al fulmicotone che porta al 60-60.

Petrovic sv – Buttato nella mischia nei primi minuti per aiutare su Mortellaro & co., non incide e non si rivede più.

Marini 6,5 – Prima parte di gara piuttosto spenta, con un solo canestro a squarciare il cielo pugliese e davvero poco altro. Sale però in cattedra al rientro dagli spogliatoi, quando si rivela una spina nel fianco della difesa avversaria. Regala ai suoi il 51-51, quindi soprattutto il 60-60 a -2’05”: preziosissimo.

Benvenuti 5 – Non era evidentemente al top della forma fisica dopo la scavigliata accusata in settimana. Nella ‘tonnara’ iniziale sotto canestro ci capisce poco e nulla, quindi Dell’Agnello ne gestisce sapientemente l’utilizzo limitandolo a soli 17′.

Bruttini 5,5 – Un fattore nel corso dell’ultimo quarto, infilando 4 importantissimi punti ed ‘estromettendo’ Mortellaro dalla partita. La gara, ad ogni modo, è di grandissima sofferenza per lui.

Ndoja 4 – Dispiace, ma questa volta tocca davvero ammetterlo: così è dannoso. Ne è la prova il fatto che, trascorrendo in panchina quasi l’intero secondo tempo, la squadra abbia girato meglio e più ‘sgombra’. Si prende tiri alquanto rivedibili, ma è nella metà campo difensiva che sfoggia la prestazione più negativa del match: è sempre puntualmente disorientato e battuto da chiunque.