La supponenza non premia mai nello sport. Tanto meno se pensi di metterti in tasca un match contro una squadra che sta lottando per la salvezza, giochicchiando e passando più tempo a masticare per il nervoso che non a far schemi e difendere. Così è stata Forlì nella trasferta in casa dell’UCC Piacenza: brutta come mai quest’anno, incapace di scendere in campo con la grinta e la voglia giusta. Una partita che avrebbe potuto rilanciare le quotazioni in chiave play-off che, invece, mantiene Udine a +2 e restituisce una pioggia di dubbi di matrice esistenzialista sulla rosa di coach Valli. Dove vuole arrivare questa Forlì che difende così malamente, che vede Gherardo Sabatini (19 punti) sfornare giochi in fotocopia a tutto uso di un cecchino come Formenti (25 punti con 5/9 da 3), che non tiene il ritmo di Ihedioha e Ogide, due ottimi giocatori ma tutt’altro che fenomeni? Da domenica si aprirà un trittico fatale (Treviso, Udine, Bologna) e arrivarci sulle ginocchia è quanto di peggio ci si possa augurare.
Son subito stenti per Forlì, vuoi perché in difesa Sabatini e Murry son troppo rapidi per Bonna – ancora in quintetto al posto di Marini non al 100% – e per il duo Giachetti-Johnson, vuoi perché là davanti la PF è con la testa altrove (6-2, 3’). Lawson prova a uscire dal torpore ma il paio di tiri aperti concessi dall’UCC, restan tali. Son momenti caotici, la partita non decolla (8-5, 5’) finché Valli si decide a cambiar totalmente assetto – fuori tutti tranne Giachetti. Piacenza fa davvero poco più del nulla romagnolo e quando i gemelli del cesto Marini- Oxilia entrano in gara, diventa tutta un’altra partita: Tommy mena la difesa, Pier infilza 7 volte di fila la retina del PalaBanca (12-14, 8’30”) mentre Piacenza inciampa in parecchi falli. Donzelli mette il suo e con 2 liberi, i biancorossi fan proprio il quarto 16-19. Forlì approccia bene, molto bene, il 2° quarto attaccando coralmente il ferro, a mò di girandola. Il primo strappo vero lo assesta Johnson dall’arco che Donzelli infiocchetta con un bel jump da 3 metri: 16-24, 11’. Piacenza però non deraglia perché Ceccarelli ha un jolly in serbo, capitan Matteo Formenti. Un fallo tecnico a Dane rimette definitivamente l’UCC lì, a un passo: 23-26 firmato da Murry che poggia a canestro un rimbalzo generosamente concesso da Forlì. L’Unieuro mette a regime – finalmente – Lawson e Piacenza solo su fallo tecnico a Valli per proteste (fallo clamoroso di Ihedioha su Oxilia non concesso), può raschiare il gap: 28-31, 15’. Molti falli, contatti e giochi al limite non migliorano il tasso estetico di una partita che si conserva nel barattolo della salamoia. Valli prova a irretire l’azione di Sabatini con la zona – Oxilia, monumentale per intensità, serve Donzelli in transizione per il nuovo mini strappo: 30-36, 17’ – ma il risultato non è granché: Forlì spreca troppo, non svolge a fondo i giochi, serve poco i lunghi e Formenti di tabella mette l’unica tripla piacentina del primo tempo, giusto per pareggiare le sorti (36-36). Donzelli mantiene il buonissimo impatto sul match mettendo una tripla d’angolo, l’unico lampo prima del finale del 20’: 36-40.
Parte malamente Forlì, Sabatini e Murry con facilità entrano in area (qualche colpa l’ha Giachetti) e Ihedioha dalla libera regala il vantaggio Assigeco: 42-40, 22’30”. Giachetti si fa perdonare con 5 punti e il nuovo contro-break Forlì (44-45) che è però un pannicello caldo a mascherare un pericolosissimo vuoto biancorosso nell’imbastire il gioco offensivo dove sbavature si susseguono a inchiodare il punteggio della PF. Gli uomini di casa, offerta l’occasione d’oro, non possono che coglierla. Formenti ma soprattutto Murry con due triple refertano la crisi d’identità forlivese: 59-48, 26’30”. Il parziale è di 13-0, roba da far impallidire chiunque soprattutto perché Forlì pare in catalessi. Piacenza s’accende dall’arco, anche Ogide la mette, la percezione è di una disfatta imminente. De Laurentiis ci mette una pezza dall’arco (62-54) e si potrebbe perfino accorciare ancor di più se Melvin a fil di sirena non sbagliasse una tripla frontale da liberissimo. Il lento recupero di una dimensione di gioco dignitoso prosegue: Bonna accende un cero sporcando il suo tabellino dalla lunga (62-57) e pure Johnson ha la benedizione mariana entrando nel match con una rubata a metà campo per facile appoggio e scagliando la bomba che disarciona l’UCC: 62-62 33’. Sempre senza Lawson (in panca; come, inspiegabilmente, anche Donzelli) arriva anche il 4° fallo di Ihedioha. Girata? Macché il peggio è dietro l’angolo. Piacenza si affida ad azioni fotocopia: entrata di Sabatini e scarico in angolo per uomo libero, nell’occasione, di norma Formenti. Il capitano ne piazza due (69-65, 36’30”), il tasso atletico del duo Ihedioha-Ogide fa il resto (Diliegro male male stasera). Forlì entra in apnea, tenta di solo cuore di riprendere la guida ma MJ prende ferri e pure Marini si fa respingere un appoggio. Dall’altro lato Sabatini rasoia impietosamente i legamenti Unieuro con una tripla (libero). Il tabellone dice 73-65, a poco più di 2’. L’Uni è in bambola e neppure Murry che assisteggia Ogide per un bel alley-hoop (+10, 75-65 a 1’51”) mette un po’ di sale. La partita, così, scivola via senza nessun vero sussulto verso l’88-78.
Assigeco Piacenza – Unieuro Forlì 88 – 78
(16-19, 20-21, 26-14, 26-24)
Assigeco Piacenza: Matteo Formenti 25 (1/4, 5/9), Gherardo Sabatini 19 (7/11, 1/3), Andy Ogide 18 (7/10, 1/3), Toure’ Murry 11 (3/7, 1/6), Francesco ikechukwu Ihedioha 11 (3/3, 0/0), Modou Diouf 4 (2/3, 0/2), Matteo Piccoli 0 (0/0, 0/2), Stefano Bossi 0 (0/0, 0/3), Michele Antelli 0 (0/0, 0/1), Lorenzo Turini 0 (0/0, 0/1), Nikolay Vangelov 0 (0/0, 0/0), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 18 / 21 – Rimbalzi: 33 9 + 24 (Andy Ogide 10) – Assist: 15 (Gherardo Sabatini 5)
Unieuro Forlì: Kenny Lawson 17 (4/6, 3/7), Pierpaolo Marini 17 (4/5, 2/3), Jacopo Giachetti 11 (1/3, 3/3), Melvin Johnson 10 (2/5, 2/9), Daniel Donzelli 9 (2/2, 1/1), Dane Diliegro 4 (2/5, 0/0), Tommaso Oxilia 4 (2/3, 0/1), Davide Bonacini 3 (0/2, 1/2), Quirino De laurentiis 3 (0/0, 1/3), Giacomo Signorini 0 (0/0, 0/0), Michele Tremolada 0 (0/0, 0/0), Samuel Dilas 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 5 / 11 – Rimbalzi: 29 7 + 22 (Quirino De laurentiis 5) – Assist: 16 (Pierpaolo Marini, Melvin Johnson 4)

Key Facts
- Primo chiodo sulla bara Unieuro, la mentalità. Scende docile e mansueta sul parquet, Forlì. Avrebbe dovuto invece sbranare Piacenza, prendersi a suon di gomitate due punti chiave in lotta quinto posto. No, i biancorossi si sono lasciati trascinare nel gorgo di un nervosismo puerile e sterile.
- Secondo, la difesa. Ovvio che se sei mollaccione a livello di mentalità, poi chiunque ti passa sopra la testa. Sabatini (mettiamolo in taccuino come idea-acquisto estiva?) è un macellaio con una katana, Formenti un cannoniere.
- Valli non lo cita ma quando parla di giocatori che non hanno buttato sul parquet voglia e grinta, controllando il minutaggio, spiccano i 22’ di Kenny Lawson. Nervoso e sbraitante, come per tutta l’Unieuro in verità, per Kenny è stata una pessima prestazione, nonostante sia stato uno dei pochi ad aver la giusta mira (3/7 da 3 e 4/6 da 2). La speranza è che sia una parentesi visto che da domenica si apre un trittico di sfide mortali.

Le Pagelle
FORLÌ
DiLiegro 5 – Scende in campo un po’ troppo nervosetto e deve subito fare i conti col problema falli. Soffre, poi, i lunghi piacentini. La partita forse più anonima dal suo ritorno a Forlì.
Giachetti 5 – In palla a inizio terzo quarto, con 5 punti in un amen. Prologo di una seconda parte di gara in carrozza? No, perché poi torna nel ‘torbido’, tra palle perse (4, decisamente troppe, tra cui una pesante nel quarto periodo) e scarsa attitudine ad uscire dal guscio.
Marini 6 – Sufficienza striminzita, più perché è l’unico vero riferimento offensivo forlivese (17 punti alla sirena) che altro. Parte dalla panchina e, una volta in campo, si mette subito in ritmo alla sua maniera, risollevando l’attacco forlivese. Poi però si blocca. Timidi segnali di risveglio sulla doppia cifra di svantaggio, ma è troppo poco. Continua lo scarso feeling dalla lunetta (3/8). Ah, quanto serve il miglior Pier…
Donzelli 6,5 – Nel primo tempo, a tratti, è quasi ‘totale’. Tanta buona difesa, rimbalzi, prende falli, chiude con 18 di valutazione… in appena 15’. Già, soltanto 15’. Perché, Valli?
Bonacini 5 – Non al top della forma fisica, a causa di una tendinite, e si vede. Già a quota due falli nel primo quarto. Non si nota.
Oxilia 5 – Sente evidentemente la partita da ex, perché non è il solito Tommaso degli ultimi mesi. ‘Pastrocchione’, si prende pochi tiri, in difesa non è propriamente il massimo.
Lawson 5 – In difesa soffre sin troppo Ihedioha, lamentandosi pure con Valli per un paio di giocate difensive mal riuscite. Non è la sua partita, prova ne sono i soli 22’ in cui è rimasto in campo il colpaccio estivo forlivese. A sprazzi in attacco, dove comunque ne mette 17 con 3/7 dall’arco.
De Laurentiis 5,5 – Una tripla nel deserto nel momento più complicato dell’Unieuro. Ma anche qualche grave passaggio a vuoto di troppo. Tira giù, comunque, 5 rimbalzi in un impiego risicato (16’).
Johnson 4,5 – Il disco è sempre il solito: ci prova in ogni modo e maniera, è lui il primo ad accorgersi di essere ‘in down’ e ha intenzione di uscirne il prima possibile di slancio. Ma non ci riesce. Continua a sbagliare tiri aperti, la mira è sbilenca e non certamente quella dei giorni migliori. 10 punti sono davvero troppo poco. Ancor di più se considerato che arrivano da un pessimo 4/14 al tiro…
Tremolada, Dilas & Signorini ne
PIACENZA
Diouf 6 – 2 canestri, quelli precisi e puntuali che fan sempre bene.
Bossi 5,5 – Al rientro dall’infortunio, deve ritrovarsi.
Ogide 7,5 – Quasi nullo nella prima parte di gara, poi sale decisamente di tono e intensità quando conta. Doppia doppia da 18 punti e 10 rimbalzi, una costante sotto canestro.
Formenti 8,5 – Man of the match, senza troppi giri di parole. Una sentenza da 3 (5/9), mette i chiodi sulla bara forlivese. 25 punti sono tanta tanta roba.
Piccoli 5,5 – Qualche buona difesa e nulla più.
Ihedioha 7 – Difende forte su Lawson, che poi spesso ‘scherza’ dall’altra parte del campo. Sostanza.
Murry 6 – Si fa vedere al rientro dagli spogliatoi, determinante nel sorpasso Assigeco. Poi però si spegne, evanescente. 11 punti, 4/13 al tiro.
Sabatini 8 – Una costante spina nel fianco della difesa forlivese, autentico baluardo offensivo piacentino in quanto a realizzazione (19 punti) e assistenze per i compagni (5). Con tanta grinta e agonismo. Piazza anche la bomba del +8 a -2’15”. La promessa è sbocciata definitivamente? Pare di sì. In settimana ha dichiarato di apprezzare la piazza di Forlì…
Antelli, Turini, Vangelov sv
Montanari ne
[Simone Casadei]