Marini is back e Forlì ribalta la Scaligera

Dopo il durissimo ko casalingo con Cagliari, con una rosa falcidiata da condizioni fisiche da lazzaretto (Valli compreso) chi avrebbe scommesso un euro su Forlì vincente in casa Tezenis? Appunto. Eppure, eppure il basket – specie se tinto di biancorosso – sa regalare fuochi d’artificio luminosi quanto un’atomica. Innesco, in un pomeriggio che profuma di rivincita – specie per coach Giorgio Valli – dopo un fiume di distinguo interni ed esterni la PF, un giocatore su tutti: Pierpaolo Marini. Due passaggi a vuoto per influenza, restituiscono Pier a livelli semplicemente stellari: 34 punti con 8/11 da 3 e una voglia di vincere mai vista nel passato recente.

Senza la carabina Melvin Johson, rimasto a letto per riprendersi da un virus gastrointestinale, il quintetto lo guadagna Tommaso Oxilia che firma il buon avvio Unieuro (6-10, 3′) che però non trova contromisure difensive per limitare l’asse Amato-Candussi. Miele in purezza (anche se nulla fa presagire un suo finale da marziano) dopo le recenti prestazioni e le traversie fisiche, è il doppio “ciuf” da 3 di Pierpaolo Marini (12-18, 5′). Quando anche Lawson s’aggrega scagliando una bomba che scardina la difesa locale (14-23, 7’40”) la percezione che sarà una lunga battaglia si fa concreta e solo tre triple del fumantino Ferguson, tra fine I e inizio II quarto, spengono i fuochi dell’entusiasmo: 29-29. Ma la zona romagnola funziona, soprattutto Forlì è sapiente nel dosare il gioco dentro-fuori. Ora spadroneggia in area dove De Laurentiis e Oxilia s’incuneano nelle crepe difensive gialloblu, collezionando punti e falli (28-35, 13′) ai danni degli insufficienti Ikangi e Quarisa: La Tezenis è immersa in una zona grigia, sembra impacciata, Ferguson è in stand-by e Dalmonte non trova né in panca né nei tatticismi la chiave del risveglio. Oxilia, con il suo classico jump da 4 metri, referta il +9 (28-37, 15′) che resterà il massimo vantaggio del primo tempo. La difesa forlivese, infatti, regge l’urto e nonostante un singolare tecnico a Valli per aver tardato il rientro in campo i primi 20’ sono Unieuro 38-44.

La ripresa è ancor meglio di quanto già visto sulle tavole del PalaOlimpia. Merito di Marini che sbrana letteralmente il match: in piena trance agonistica spara tre triple e infila un’incursione; 11 punti che spiazzano Verona, inchiodata a un gap oscillante intorno ai 10 punti, nonostante il gioco e l’energia profuse. Lawson fa il resto e al 30’ è ancora +9, 58-67. L’avvio di ultimo quarto è il momento più duro (Ferguson firma in transizione il -7, 61-68) e dopo 1’30” è già tempo di timeout per Valli. La mini-sosta è forse il momento della svolta: l’Unieuro rientra e gioca con serenità inattesa, affidandosi pienamente a Marini che, come una furia, piazza un’altra zampata (tripla e fade-away in faccia a Ferguson e altra tripla): 8 punti in fila in 2’ per il 61-76 Forlì. Verona è una nave incagliata sul fondale, con il solo Ferguson in modalità on. Come in un copione già visto nel primo tempo Kenny Lawson issa la bandiera PF su Verona (61-78); vessillo che Marini spedisce direttamente sulla luna con la sua 8° tripla, quella che vale, al 36’, il definitivo 66-83. I minuti che seguono sono un sipario per Forlì, commovente e bellissima, che merita ogni applauso.

Tezenis Verona – Unieuro Forlì 77 – 87 (23-27, 15-17, 19-24, 20-19)

Tezenis Verona: Jazzmarr Ferguson 21 (4/4, 4/10), Francesco Candussi 20 (7/11, 2/2), Terry Henderson 15 (2/4, 3/7), Andrea Amato 10 (2/3, 2/4), Giovanni Severini 9 (1/2, 2/4), Iris Ikangi 2 (1/1, 0/1), Omar Dieng 0 (0/2, 0/1), Giacomo Maspero 0 (0/0, 0/3), Andrea Quarisa 0 (0/0, 0/0), Francesco Oboe 0 (0/0, 0/0), Davide Guglielmi 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 4 / 7 – Rimbalzi: 26, 4 + 22 (Francesco Candussi, Terry Henderson, Giovanni Severini , Iris Ikangi 5) – Assist: 12 (Andrea Amato 6)

Unieuro Forlì: Pierpaolo Marini 34 (3/5, 8/11), Kenny Lawson 22 (4/6, 4/10), Tommaso Oxilia 13 (5/9, 0/2), Quirino De Laurentiis 8 (4/6, 0/0), Jacopo Giachetti 6 (0/4, 2/5), Daniel Donzelli 4 (1/2, 0/1), Davide Bonacini 0 (0/1, 0/0), Simone Ravaioli 0 (0/0, 0/1), Franco Flan 0 (0/0, 0/0), Luca Fabiani 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 11 / 11 – Rimbalzi: 30, 5 + 25 (Tommaso Oxilia 7) – Assist: 15 (Pierpaolo Marini 5)

Key Facts

  • Forlì ha un marziano: Pierpaolo Marini. L’influenza che lo ha debilitato togliendolo dal campo per quasi un mese, è roba evidentemente passata: 33 punti, 8/11 da 3, punti pesanti quando Verona era ancora speranzosa. Pier è tornato a sparar razzi con una facilità e una cattiveria sportiva disarmante. Buon per la Pallacanestro Forlì.

 

  • Uomo vs Zona. La prepotenza fisica contro l’acume tattico. Insomma, Verona contro la malatissima Forlì. Stasera, con buona pace dei suoi detrattori, Valli ha messo in campo 7 guerrieri armati di grinta e un grande piano tattico capace di arginare Henderson, Amato e Candussi, ed esaltare le doti da guardia di Lawson. Come dire: tutti sbagliano eh, ma il clima intorno al coach ha assunto talvolta toni senza senso che partite come questa mettono in ridicolo.

 

  • Dentro-fuori. La scoperta dell’acqua calda? Sarà ma oltre alla difesa, la PF mostra talvolta una capacità di cambiare registro offensivo devastante. Non solo Marini o Lawson, forse sono Oxilia e De Laurentiis le vere chiavi tattiche delle bordate romagnole.

Le Pagelle

TEZENIS VERONA

Jazzmarr Ferguson 6.5 – L’unico a far tremare davvero Forlì: gambe esplosive e mani di velluto, un pericolo costante per i play forlivesi. Si perde, come tutta Verona, quando Marini fa il suo show ma ne insacca comunque 21 con 4/4 2 e 4/10 dalla lunga.

Francesco Candussi 6.5 – 20 punti lo consacrano primo terminale scaligero ma non dicono tutto rispetto all’incostanza e alle difficoltà nel tener il predominio nella propria area dove Forlì pascola senza troppe noie.

Terry Henderson 5.5 – Il potenziale e il talento sono dalle sue e si vede (15 con 2/4 e 3/7) ma se non punge nel momento opportuno e, soprattutto, non regge l’urto con il tornado Marini sono dolori per la Tezenis.

Andrea Amato 5.5 – La vera anima dei veronesi è parsa più spenta del solito. Senza le sue fiammate Verona perde un bel pezzo di pericolosità.

Giovanni Severini 5.5 – Come all’andata non incide, neppure in difesa. Molto amato e corteggiato, sta rapidamente transitando nella categoria degli ex.

Iris Ikangi, Omar Dieng, Giacomo Maspero, Andrea Quarisa 4 – Se questa è la panchina di una pretendente ai piani alti, comprensibile che la Tezenis sia alla ricerca di nuove leve…

Francesco Oboe e Davide Guglielmi ne


UNIEURO FORLI’

Pierpaolo Marini 9 – 34 punti, 3/5 da 2, 5 assist, 6 rimbalzi, 8/11 dalla lunga, 6 triple nel secondo tempo. Numeri da Oscar o McAdoo. Vabbè, il voto datelo voi.

Kenny Lawson 7,5 – Non è un mastino d’area, rassegniamoci all’ideale del centro tutto spigolosità. Il suo gioco arioso e perimetrale è però fondamentale per allargare le difese e quando la serata è felice (22 punti, 4/6, 4/10) i problemi per le difese altrui sono algoritmici.

Tommaso Oxilia 7 – Avvio lussuoso poi lascia il palco ai compagni. Arma tattica fondamentale con i suoi cesti in area e il fiuto per i rimbalzi (7 stasera). 13 punti, 5/9 da 2.

Quirino De Laurentiis 6.5 – Lotta, si fa sempre trovare quando la palla orbita in area. Di più non gli si può chiedere. 8 punti (4/6), 3 rimbalzi.

Jacopo Giachetti 6 – Ferguson va a marcia doppia e fa meno di quanto potrebbe in fase di costruzione ma offre 33′ di equilibrio infondendo il giusto fosforo all’azione Unieuro.

Daniel Donzelli 5.5 – I falli lo limitano ma resta una prova incolore, spesa soprattutto nelle retrovie quando Forlì dovrebbe poter contare anche suoi punti.

Davide Bonacini 5 – Debilitato, con una caviglia malmessa offre pochi minuti di pura dedizione.

Simone Ravaioli e Franco Flan sv

Luca Fabiani ne