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Ogni tassello del puzzle sta pian piano andando al proprio posto. Com’era lecito attendersi, del resto. Già, perché Andrea Pecchia è ‘sbocciato’ alla prima esperienza in massima serie e ora è molto vicino alla Virtus Bologna (Awudu Abass permettendo: dovesse sbarcare alla V Nere, su Pecchia c’è anche Cremona). Di conseguenza Cantù, proprietaria del cartellino del classe ’97, dopo i sondaggi effettuati a inizio settimana, si è mossa con ulteriore decisione su Pierpaolo Marini, a giugno libero da ogni vincolo contrattuale con la Pallacanestro Forlì 2.015.

Secondo radiomercato, infatti, nelle ultime ore la trattativa avrebbe subìto una forte accelerata, per non dire che le parti sarebbero addirittura a un punto di svolta vero e proprio, come riportato dall’edizione odierna de Il Resto del Carlino. Il club brianzolo non è mai stato così vicino a Marini, avendo identificato nell’esterno rosetano il ‘naturale’ sostituto di Pecchia per ruolo e caratteristiche tecniche e fisiche. Nella rosa dei papabili, il biancorosso è prepotentemente salito alla ribalta per davvero. E la spesa canturina in serie A2 non è ancora terminata: il mirino è ora puntato su Simone Tomasini, playmaker di Casale e ‘storico’ avversario della PF (nel 2015/16 era a Valsesia, nel 2018/19 a Rieti).

Dopo due intense annate, insomma, l’esperienza forlivese di Pierpaolo pare essere ormai giunta al capolinea. Due campionati in cui il classe ‘93 ha dimostrato un’importante crescita tecnica ma anche e soprattutto ‘caratteriale’, in particolar modo sotto la minuziosa guida di Sandro Dell’Agnello. Il treno della serie A, però, passa una volta sola, e a 27 anni l’opportunità va giustamente colta al volo.