Minimo sforzo, massima resa. L’Unieuro supera Chieti, ma nel finale…

Dopo aver brindato con un successo all’esordio, Forlì cala il bis e ottiene la sua seconda vittoria in campionato superando Chieti e tenendo il passo delle due campane (entrambe con una partita in più). Unieuro che vince, 70-62 il finale del PalaGalassi, ma non convince, se non altro sotto il profilo della gestione del punteggio e, più in generale, della partita. Dopo una partenza a spron battuto nel primo periodo, ‘confermata’ nel terzo periodo quando gli ospiti si sono rifatti pericolosi, gli uomini di Dell’Agnello negli ultimi 10′ hanno rischiato grosso, dilapidando il +21 e ‘regalandosi’ ultimi giri di orologio al cardiopalma. Quello che sarebbe stato un autentico suicidio di massa non si è mai davvero palesato, si badi bene. Ma permettere agli avversari di portarsi sotto fino al -6, in altri frangenti, potrebbe davvero costare carissimo.

Piazza e Williams in avvio sorprendono una Pallacanestro 2.015 che nei primi possessi di gara mette poco ritmo e poco pepe (2-5 dopo 1’45” con la tripla dell’americano). A differenza delle precedenti uscite, però, Forlì rialza subito la testa e mette immediatamente il match sui binari giusti. Roderick inventa (5 punti e 3 assist in nemmeno 6′), l’ingresso in campo di Bruttini infonde intensità e grande equilibrio e, trovando punti da tutti, i biancorossi volano già via. Con la ‘solita’ difesa soffocante che spegne le bocche da fuoco teatine, l’Unieuro infila infatti un parziale mortifero di 20-2 in appena 3’10” di gioco, che vale il +15 (22-7) a 6’35”. Un break che spezzerebbe le gambe a chiunque, figurarsi a una Chieti in grande difficoltà e in confusione totale. Tra palle perse e qualche mancato canestro agevole, la squadra di Sorgentone va alla deriva in avvio di secondo periodo: nuovo allungo dei padroni di casa, con un 7-0 tanto per favorire, e l’appoggio di Bruttini dopo 11’45” vale il +21 (33-12). La panchina abruzzese ‘frulla’ rotazioni cercando l’incastro giusto, ma la mira sbilenca (6/26 dal campo a metà della seconda frazione) e i big che faticano incredibilmente a prendere confidenza con la partita – Williams 3 punti alla pausa lunga, Sorokas 2, Santiangeli inesistente, Piazza 2 – non fanno altro che favorire il +22 forlivese (37-15). Unieuro che poi, per gran parte della seconda frazione, gioca con le marce estremamente basse (nessun canestro dal campo per 7’15), ma il marchio di fabbrica difensivo è più che sufficiente per risvegliarsi dal torpore, al 19′, con un vantaggio ancora piuttosto rassicurante. La bomba di Natali poco prima dell’intervallo, infatti, riporta Forlì sul +20 (40-20).

Al rientro dagli spogliatoi Chieti si presenta con un piglio differente, soltanto accennato qua e là nel corso dei dieci minuti precedenti. Con Williams in versione altruista, infatti, gli abruzzesi accorciano fino al -12 (40-28), dando l’impressione, seppur soltanto accennata, di poterla in qualche modo riaprire o comunque far scorrere un brivido lungo la schiena dei biancorossi. È soltanto un sogno, una flebile speranza e nulla più, ad ogni modo, poiché Forlì piazza la ‘sgasata’ che le consente di riprendere pienamente controllo della partita. Rush conferma la grande vena realizzativa per l’occasione, Giachetti sale in cattedra in cabina di regia e Chieti può poco dinanzi al rapidissimo 15-2 dei biancorossi, molto simile al break di inizio gara, che vale il +25 (55-30), massimo vantaggio della gara. Gli ospiti si riavvicinano con Sorokas e Williams (55-37), Rodriguez li respinge al mittente con una tripla sul finire del terzo periodo (60-39), ma Forlì manca il colpo del ko e la sfida si riapre nell’ultima frazione. Sì, perché Chieti trova la quadra sui due fronti di gioco, ma i demeriti sono tutti degli uomini di Dell’Agnello. Che, dopo qualche passaggio a vuoto evitabile, si bloccano completamente e inspiegabilmente, segnando appena 10 punti nell’ultima frazione e, allargando il tiro, soltanto 15 negli ultimi 14’30”. Un solo canestro dal campo per l’Unieuro, la tripla di Roderick per il 63-47 a 33’10”, mentre i teatini, pur prendendosela ‘comoda’ (con un briciolo di incisività e precisione in più…), riescono a toccare il -7 (65-58, -1’35”) e poi il -6 con Williams (66-60, -1’12”). La mano non trema a Bruttini e Roderick dalla lunetta e Forlì la sigilla una volta per tutte, ma quanti rischi assolutamente aggirabili…

Unieuro Forlì – Lux Chieti 70-62
(26-12, 40-24, 60-41)

FORLÌ – Roderick 20 (2/4, 3/6), Rush 15 (6/8, 1/5), Natali 11 (2/4, 1/3), Rodriguez 8 (2/4 da 3), Bruttini 8 (3/5), Landi 3 (0/2, 1/7), Giachetti 3 (0/1, 1/2), Bolpin 2 (1/1, 0/2), Campori (0/1), Dilas (0/1), Ndour, Bandini ne. All. Dell’Agnello.

Tiri liberi: 15 / 16 – Rimbalzi: 32 5 + 27 (Roderick 8) – Assist: 15 (Roderick 5)

CHIETI – Bozzetto 16 (5/7, 0/1), Williams 14 (3/5, 2/3), Sorokas 7 (2/7, 1/5), Sodero 7 (1/2, 1/5), Santiangeli 6 (0/4, 1/5), Meluzzi 5 (1/4, 1/4), Piazza 4 (1/3, 0/5), Ihedioha 3 (1/1), Mitt ne, Favali ne. All. Sorgentone.

Tiri liberi: 16 / 22 – Rimbalzi: 33 9 + 24 (Sorokas 12) – Assist: 10 (Williams, Sorokas 3)

LE PAGELLE

Rush 6,5. Primo tempo quasi perfetto che chiude con 11 punti, 4 su 4 da 2 e 1 su 2 da 3, poi però si addormenta come tutta la squadra che naviga sorniona verso la sirena finale. Chiude comunque con 15 punti.

Giachetti 6. Meno utilizzato del solito dal suo allenatore, per lui solo 21 minuti e spicci in campo, soffre nel secondo tempo la difesa avversaria. Ma ha il merito di infilare una tripla importante che allontana gli ospiti e nega loro un probabile rientro.

Campori 5. I minuti in campo sono meno del solito, l’impegno non manca però Luca deve fare di più. Sbaglia anche un “goal” a porta vuota!

Natali 7. Partita solida del numero 8 biancorosso, che è uno dei tre uomini in doppia cifra dei suoi. Per lui 11 punti ben distribuiti in tutta la gara, fondamentale un suo gioco da tre punti nel secondo tempo.

Bolpin 5. Quasi 12 minuti, per usare un eufemismo, non da ricordare. Da lui Forlì pretende molto di più. Non possono bastare i 2 punti a referto.

Landi 5. 1 su 7 dal campo, 21 minuti e passa sul terreno di gioco con poche luci e molte ombre. Per fortuna i suoi oggi non hanno avuto bisogno del suo apporto.

Dilas sv. 2 minuti e mezzo sul terreno di gioco non bastano ad esprimere un giudizio.

Rodriguez 6. 24 minuti in campo, 8 punti, percorso netto ai liberi, poche forzature e buone percentuali anche dalla lunga; una giornata in ufficio.

Bruttini 6. 25 minuti in campo per il totem forlivese, che, pur non essendo in grande giornata realizzativa, lascia sui 28 metri sempre tutto quello che ha. Oggi però i compagni non l’hanno cercato come al solito e il suo tabellino personale ne ha risentito.

Roderick 7,5. Classica giornata in ufficio per il portabandiera dei romagnoli che in poco più di 28 minuti mette a segno 20 punti con un 50% dalla lunga distanza, 7 su 8 ai liberi e cioccolatini a iosa per i compagni.

All. Dell’Agnello 6. L’avversario non era di quelli che, per così dire, ti mettono a dura prova. Ha il merito di far sì che la sua squadra entri in campo pronta a sbranare la partita e a mettere subito in chiaro le cose, poi però non riesce a trasmettere ai suoi la giusta cattiveria da mettere sul campo per tutti i 40 minuti. Infatti la squadra sembra giocare un po’ troppo come il gatto col topo.

Valentino Piolanti

GLI SPOGLIATOI

Dell’Agnello: «Tre quarti molto bene, poi troppo relax e superficialità»