Nicola: “I ragazzi volevano vincerla a tutti i costi”

La festa continua sugli spalti e, mentre i sostenitori bolognesi attendono di poter uscire scortati dal palazzo (non si segnalano episodi se non una piccola carica prima della partita per dissuadere un gruppetto di biancoblu dal cercare il contatto coi forlivesi), per primo è coach Antimo Martino a parlare: “Anzitutto complimenti a Forlì che ha espresso un gioco di grande regolarità. Noi invece siamo stati poco lucidi, avevamo voglia di far bene ma ci siamo scontrati con la loro intensità. Nel primo tempo abbiamo concesso troppi rimbalzi, troppe seconde chance, gli abbiam permesso di metterci in difficoltà. Il secondo tempo è stato più equilibrato, ma abbiamo sbagliato tante occasione oltre a due difese consecutive proprio nei momenti salienti. Forlì ha usato tutti i centimetri e la fisicità che disponeva sotto canestro; pensavamo di compensare l’assenza di Pini preparandoci, oltre alla classica rotazione, anche all’utilizzo di Rosselli ma ha avuto una settimana complicata (intestino) e all’intervallo è andato ko. Al di là delle assenze, dispiace, non siamo indifferenti di fronte a questa sconfitta“.

Sorridente e fiducioso Marcelo Nicola, al suo primo successo in biancorosso: “Un plauso alla squadra per l’atteggiamento messo in campo. Abbiamo lavorato con grandissime difficoltà durante la settimana, ma i ragazzi sono andati in campo con la faccia e l’atteggiamento giusto. Devo poi ringraziare i tifosi perché oggi è stata una grande dimostrazione di quanto la tifoseria e la città ci tengano alla società, alla squadra, al basket cittadino. Se continuiamo in questa direzione, con questo connubio, possiamo fare strada e prenderci soddisfazioni.” Sulla partita, torna il tema rotazioni e infortuni: “La partita non è stata facile, le rotazioni erano cortissime. Ogni giocatore si è messo a disposizione nonostante acciacchi e dolori. I ragazzi ci stanno mettendo un impegno allucinante: si meritavano questa vittoria e si meritano di continuare a lavorare così e prendersi queste soddisfazioni. A momenti abbiamo fatto bella pallacanestro, sia con palla che senza, alzando di parecchio il tasso di fluidità. Bene anche in difesa; ho visto bei passi in avanti rispetto alle regole che ho messo nelle prime due partite. Forza mentale sul -2? Facile dirlo adesso. Non ho chiesto timeout, perché pensavo che chiamandolo gli avrei tolto fiducia. Sarebbe stato segnale di nervosismo e paura. Loro dovevano farcela da soli, sta a loro andare in campo e risolverla. Sono stato tentato di chiamarlo, ma vedevo faccia giusta, gente che non voleva mollare nulla. Cosa cambia con la vittoria? Che il presidente vista la sfortuna, ci porti nuovi giocatori – scherza, ma non troppo, Nicola -. Ora dobbiamo mantenere questa intensità, questo livello mentale di fiducia, lavorare su certe cose tattiche da correggere e sicuramente recuperare gambe e fiato perso oggi”.