Not in my house! Trionfo Forlì in Gara 3: l’Unieuro è ancora viva

Niente vacanza, almeno per il momento. Perché la Pallacanestro 2.015 fa suo il terzo appuntamento della serie contro Rieti, dominando, di fatto, dal primo all’ultimo possesso e allungando così la serie. I laziali conducono ancora 2-1, certo, ma ora il primo turno playoff ha tutt’altro sapore, sotto ogni punto di vista. Un gelido brivido scorre sulla schiena dell’Unieuro Arena nel terzo quarto, va detto, ma fortunatamente è un passaggio breve e indolore, ottimamente gestito da Giachetti e compagni. Forlì stravince 89-64, domenica (ore 18) si torna sulle tavole amiche per Gara 4.

Avvio di match tutto di marca forlivese: difesa, tanta e ‘possente’, attacco che gira a dovere e l’Unieuro viaggia. Dopo il 5-0 iniziale, la tripla di Tomasini sblocca l’attacco reatino dopo 2’20”, ma è only one shot. Perché Marini colpisce dall’arco come un cecchino (tre triple in 5′), i lunghi fanno il loro dovere e l’appoggio di DiLiegro a 5’50” vale il +9 Forlì sul 14-5, con l’Unieuro Arena che finalmente inizia a scaldarsi. Rieti si riavvicina con Carenza e Toscano (14-8), ma la PF continua a trovare punti davvero da tutti, addirittura anche dall’ottimo Flan liberato dall’arco e va che è una meraviglia. Perché la difesa tiene ottimamente (non che gli avversari facciano chissà che per prevalere, va detto), nella metà campo avversaria ritmo e circolazione continuano ad essere elevati e Forlì, a cavallo tra primo e secondo periodo, cala un parziale di 20-2 arrivando a toccare il +24 (34-10, 12’30”) con la tripla di un indemoniato Marini. A fermare l’infinita emorragia laziale è Jackson, con cinque punti filati, ma i padroni di casa non si ‘smuovono’ e mantengono il proprio vantaggio sempre intorno ai 20 punti, arrivando sul 42-19 con la tripla di capitan Bonacini al 16′. Nulla da segnalare, poi, fino alla pausa lunga, se non un doppio infortunio occorso sempre allo stesso arbitro, Beneduce. Prima un colpo al naso da una sbracciata di un giocatore reatino in panchina, quindi inciampando su Federico Bonacini: siamo su “Paperissima”. Stoico, ritorna in campo da vero highlander, prima di ‘darla su’ definitivamente dopo l’intervallo.

Copione che non cambia al rientro dagli spogliatoi. Rieti trova già il quarto fallo dopo soli 2’10” e trova punti dal solo Vildera (fino a quel momento a secco, i primi 9 punti del terzo quarto laziale portano la sua firma), segnale abbastanza eloquente della sterilità della manovra offensiva di coach Rossi. Terreno fertile per l’Unieuro, dunque, che col ‘solito’ Marini e il 22esimo punto della sua partita centra nuovamente il +24 (55-31). Nicola ruota, altrettanto fa il tecnico reatino dall’altra parte, seppur con fini diametralmente opposti: uno per conservare energie, l’altro anche per cercare di trovare un piccolo barlume di luce. E lo trova da chi meno te lo aspetti, cioè Carenza e Casini, che, nell’ultimo giro di orologio della terza frazione riportano Rieti addirittura sul -13 (65-52). Fase della partita in cui l’Unieuro allenta maledettamente la presa sulla partita e concede 27 punti in un quarto, dopo averne concessi 25 nell’intero primo tempo… Carenza, in apertura di ultima frazione, arrotonda ulteriormente il parziale di 4-16 per il -10 (65-55), ma qui, con grande maturità, Forlì fa di nuovo quadrato e spegne definitivamente la reazione reatina calando sul tavolo un break di 16-0 fatto di difesa allo stato puro che vale il +26 (81-55, 35′). La saracinesca cala (finalmente) sul match.

Unieuro Forlì – Zeus Energy Group Rieti 89 – 64
(22-10, 46-25, 65-52)

FORLI’ – DiLiegro 9 (4/6), Giachetti 16 (1/5, 1/3), Marini 24 (5/7, 3/6), Donzelli 3 (1/2 da 3), Bonacini D. 7 (1/4, 1/4), Dilas, Signorini (0/1 da 3), Flan 3 (1/3 da 3), Lawson 8 (3/5, 0/3), Ravaioli ne, De Laurentiis 8 (3/3), Johnson 11 (3/4 da 3). All. Nicola.

Tiri da 2: 17/30 (57%) – Tiri da 3: 10/26 (38%) – Tiri Liberi: 25/27 (93%) – Rimbalzi: 39, offensivi 8 – Palle perse: 10

RIETI – Berrettoni (0/1), Jackson 7 (2/6, 1/3), Tomasini 11 (1/4, 3/7), Casini 8 (1/3, 2/5), Toscano 3 (0/2), Vildera 11 (4/5), Conti 7 (0/2, 1/1), Jones 3 (0/3, 1/7), Carenza 10 (2/3, 1/1), Nikolic, Bonacini F. 4 (0/1, 1/2) All. Rossi.

Tiri da 2: 10/30 (33%) – Tiri da 3: 10/26 (38%) – Tiri Liberi: 14/20 (70%) – Rimbalzi: 28, offensivi 8 – Palle perse: 14 – Fuori per falli: Vildera

Key Facts

  • La Forlì vista in Gara 3 ha evidenziato i difetti degli avversari. Sì, perché i biancorossi, prevalendo in ogni singolo aspetto di gioco, hanno al tempo stesso ‘scoperto’ le debolezze avversarie. Difesa oltremodo ‘forte’ (e mai realmente efficace), sempre con mani addosso al limite del fallo. Anzi, facendo proprio fallo. Non uno straccio di gioco offensivo, se dall’altra parte si oppone una solida resistenza. Ma anche una serie infinita di mismatch favorevoli a Forlì, mai realmente sfruttati nelle prime due partite.

 

  • Abbassare l’intensità per preservare energie è un conto, spegnere totalmente la luce, come avvenuto nel terzo quarto, è altra cosa. Per qualche minuto, infatti, l’inerzia del match è clamorosamente ritornata nelle mani di Rieti, seppur senza mai riuscire ad andare oltre il -10. Forse un eccesso di rotazioni da parte di coach Nicola (?), ma rimane comunque cosa sicuramente evitabile. La risposta, però, è stata da grande squadra, col secondo break ‘pesante’ della partita biancorossa.

 

  • Gara 4, dunque, sarà l’ennesima sfida da dentro o fuori per l’Unieuro. Che domenica tornerà sulle tavole di via Punta di Ferro indubbiamente con ben altro spirito, sperando magari anche in una maggior presenza (sia numerica che ‘emozionale’) del pubblico amico sulle tribune. Troppo presto, chiaramente, per dire che l’inerzia della serie sia ‘girata’, ci mancherebbe altro. Ma il vento fischia.

Le Pagelle

FORLI’

Diliegro 7 – Tanto “sdazzo” per 9 punti e 8 rimbalzi (e tigna su Jones): se solo fosse più sul pezzo davvero sarebbe quel fattore che fino a questa gara 3 è mancato.

Giachetti 7 – Da terminale da trentello fisso a metronomo degno dei Berliner, non una involuzione ma un ritorno al ruolo più confacente al play. 9 falli subiti tappano il bruttino 2/8 dal campo.

Marini 7.5 – Primo tempo stellare poi Nicola lo amministra. 24 punti, step back e triple come ai “bei tempi” (il girone d’andata), Forlì tutta prega di riaverlo così da qui all’eternità.

Donzelli 6.5 – Difensivamente è mostruoso, dall’altro lato del campo tenta di calarsi nel ruolo di 3 puro che un po’ gli sta stretto. Se solo avesse più palloni spalle a canestro, davvero spaccherebbe …

Bonacini D. 6 – In una serata di gloria unanime, giusto premiare l’intensità del capitano anche se i numeri direbbero altro: 2/8 con 1/4 sia da 2 che da 3. Non legge benissimo le maglie reatine ostinandosi in penetrazioni e scarichi inefficaci, ma se Jackson non vede lume è anche merito suo.

Flan 7 – 16 anni e non sentirli, ha la faccia tosta del guastatore più navigato. Una tripla e due assist al bacio lo proiettano fisso nelle rotazioni biancorosse.

Lawson 6 – 30’ di allenamento e poco altro. 8 punti, 4 rimbalzi, contro questa Rieti impalpabile e poco tenace in area non serviva altro.

DeLaurentiis 7 – Coriaceo e famelico, stoppa Carenza e gli fa il ditone alla Mutombo. 8 punti e 9 rimbalzi sono un più che discreto bottino. Rino, avanti così.

Dilas, Signorini sv        

Ravaioli ne

[Francesco Mazza]


RIETI

Jackson 5 – Ah, vedi che allora non era tutto ‘sto fenomeno… Il nulla cosmico in 23’.

Tomasini 6,5 – Tiene in piedi la baracca, come può, con qualche tripla delle sue. In doppia cifra a quota 11 punti.

Casini 5,5 – Partecipa attivamente al tentativo di rientro reatino infilando una bomba pesante. Poi, però, fortunatamente evapora.

Toscano 4,5 – Ai limiti del dannoso per Rieti.

Vildera 7 – Se la Zeus Energy Group ha tentato di dare un senso alla sfida dell’Unieuro Arena è tutto grazie a lui, autore di un terzo quarto piuttosto sostanzioso. Top scorer insieme a Tomasini.

Conti 5,5 – Una tripla nel finale di gara, a giochi già chiusi, poi poco altro in 12′.

Jones 4 – Se Toscano crea danni, non parliamo di Bobby. DiLiegro lo annulla difensivamente, lui si innervosisce e finisce per sparacchiare da 3 (1/7). Nei momenti ‘caldi’ coach Rossi lo lascia in panchina. Dopo la doccia fa su e giù per il parquet di via Punta di Ferro con un cartone di pizza: è l’azione saliente del suo match.

Carenza 6,5 – Non si può certo gettare la croce addosso a lui, eroe dei primi due appuntamenti della serie. 10 punti in 20′.

Bonacini F. 5 – 14′ abbondanti di vuoto. Ah sì, mette fuori causa l’arbitro Beneduce prima della pausa lunga.

[S.C.]