A seguito dell’emanazione del DPCM da parte del Governo, la Federazione Italiana Pallacanestro sta cercando di comprenderne appieno le disposizioni. A questo proposito si chiede al più presto un chiarimento alle Autorità.
Nella fattispecie si chiedono delucidazioni circa le attività sportive consentite e le modalità di svolgimento. Il primo DPCM e il secondo si basavano sulla suddivisione tra sport di contatto e sport individuali aggiungendo la limitazione di Regionale e Nazionale. L’attuale DPCM introduce un diverso elemento tra sport all’aperto e al chiuso. Ovviamente escludendo i campionati nazionali. Ciò che non si comprende è se sia consentito l’allenamento degli sport di contatto all’aperto o al chiuso. Sempre nel rispetto dei protocolli vigenti. E ciò rischia di ingenerare ulteriore confusione nel movimento sportivo italiano, già fortemente condizionato dalla drammatica situazione pandemica”.
Parole a cui fanno ecco quelle del Presidente Regionale Emilia-Romagna, Antonio Galli, ‘rappresentate’ delle società della nostra Regione che, dalla serie C Gold in giù, dovrebbero in linea teorica essere costrette a fermarsi. “In considerazione dell’ultimo DPCM emanato dal Governo, risulta necessario chiarire la reale interpretazione, soprattutto in relazione alla possibilità di mantenere in essere le attività di allenamento regionale sia a livello senior che a livello giovanile e minibasket. Sarà cura del Comitato Regionale monitorare l’evolversi della situazione sia attraverso le condivisioni in Consulta, sia in relazione a quanto emergerà dalle informazioni acquisite dalla Sede Centrale, fornendo alle Società notizie certe e definitive, evitando indiscrezioni non confermate che lasciano solo spazio a varie illazioni”.