Paci è soddisfatto: «Trovato un buon equilibrio. Sono felice per Forlì»

Col solito aplomb che lo contraddistingue, dopo aver fatto allenare come di consuetudine al termine del match chi non ha giocato, ecco che mister Massimo Paci commenta l’ennesima prova convincente dei suoi ragazzi. Il 3-0 al Breno, con altrettante pregevoli marcature, lascia infatti tutti soddisfatti, compreso il tecnico marchigiano. «Abbiamo disputato una buona partita, contro il Breno che è una buona squadra, organizzata e con un buon palleggio. Abbiamo fatto bene nelle due fasi e trovato un buon equilibrio. Oggi faccio fatica a trovare aspetti mentali da migliorare. Sono molto contento».

Una partita sempre condotta con piglio e determinazione, quella dei suoi, non esente da alcune pecche a livello tattico però. «Nel primo tempo siamo stati troppo passivi. Durante l’intervallo abbiamo rivisto il centrocampo perché loro ci mettevano in difficoltà. Nella ripresa siamo andati meglio»A chi gli chiede se gli obiettivi stagionali adesso cambieranno, se l’asticella verrà alzata, il tecnico risponde così: «Massima umiltà, perché non abbiamo fatto niente. Il nostro obiettivo resta la salvezza. La squadra deve continuare a lavorare così settimana dopo settimana. Spero che i ragazzi abbiano questa ‘fame’ nel preparare ogni singola partita. Adesso c’è la Sammaurese, punto e stop. Il calcio è fatto di episodi, bisogna ragionare una partita alla volta, è inutile andare più in là».

L’allenatore è soprattutto soddisfatto dei progressi mostrati dai suoi, sia individualmente (come Thomas Bonandi, apparso trasformato nell’ultimo mese), che di squadra. «Come collettivo abbiamo acquisito una buona mentalità ed un miglior grado di maturità – spiega –. Poi ovviamente i giocatori di qualità davanti fanno la differenza. Bonandi si sta allenando bene e con continuità, è stato bravo a voler cambiare modo di farlo».

Infine un tenero pensiero per il mondo biancorosso, di cui è sempre più parte integrante, come fosse a Forlì da sempre. «Vedere una realtà come questa dover lottare per salvarsi in serie D, come l’anno scorso, non è né giusto né una buona cosa. Sono quindi molto contento per la città di Forlì, i tifosi, la società ed il presidente, che sta investendo tantissimo».