Pallacanestro 2.015, dal cilindro sbuca Danilo Petrovic

FORLI’. No, non è un sogno di un pomeriggio di mezza estate. E’ una realtà ed è una sorpresa bella e buona che arriva quando il mercato della Pallacanestro 2.015 sembrava chiuso da tempo o, al massimo, aperto solo per uno spiraglio giovane a beneficio del nascituro settore unificato con OneTeam.
No, niente di tutto questo perché pur trattandosi sempre di un giovane (classe 1999), la società del presidente Giancarlo Nicosanti ha piazzato il colpo di coda siglando il contratto che lo legherà a Forlì con Danilo Petrovic, ala serba di 2.03 nativa di Vrsac.

Niente Mait Peterson, il centro del 2002 della Virtus Bologna e di nazionalità estone che i tifosi “informati” davano come obiettivo primario del club biancorosso. Si vira su un nome decisamente importante che va a colmare quelle lacune di centimetri e di profondità della rosa in attesa del recupero pieno di Tommaso Oxilia, che erano ritenute il limite principale per una squadra che ambisce a stare al passo di Verona e Udine per giocarsi il vertice del prossimo campionato di A2.

Danilo Petrovic si è messo in luce la scorsa stagione alla Poderosa Montegranaro chiusa a 4.2 punti di media con il 69% da 2 in 10′ di utilizzo in regular season. Il suo high sono stati 17 punti realizzati contro Mantova. Una stagione nella quale ha dimostrato doti davvero interessanti da giocatore solido, ma che in prospettiva può essere la classica ala grande bidimensionale. Di certo una buonissima addizione nel reparto lunghi per dare fiato a Ndoja e non costringere Bruttini a sobbarcarsi anche troppi minuti da “4”.

La carriera di Petrovic inizia alla Stella Rossa, poi su di lui arrivano gli scout della la Virtus Bologna e si apre una carriera italiana che lo vede anche giocare l’A2 con le “V Nere” di Oxilia, Bruttini e Ndoja per poi passare nel 2017-2018 in Serie B con la casacca della We’re Basket Ortona con 10.6 punti di media all’attivo anche se la squadra retrocede in C.  Nel suo palmares anche un titolo europeo Under 18 vinto con la Serbia nel 2017 contribuendo con 4 punti ed il 71,4% dal campo in 11.7 minuti di media.

Considerato da tutti un grande lavoratore, coach Sandro Dell’Agnello ora può davvero contare su una squadra completa in ogni reparto.
Dice il tecnico forlivese: «È un ragazzo che ci darà una mano nella rotazione dei lunghi, ed è un giovane di grande prospettiva. Viene da una stagione importante, visto che lo scorso anno è entrato pienamente nelle rotazioni di una squadra che ha fatto molto bene. È intelligente, è sveglio ed è molto più maturo della sua carta di identità, sono molto contento».