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FORLI’. Ci sono le firme, ora è tutto nero su bianco ed è tutto ufficiale. La Pallacanestro 2.015 Forlì “di fatto” ha il suo settore giovanile. L’accordo tra la principale società cestistica cittadina e OneTeam è stato raggiunto attraverso un’operazione che porta i soci fondatori del club biancorosso e con loro il general manager Renato Pasquali, dentro il contenitore delle realtà che sinora hanno portato avanti reclutamento e attività agonistica tra i ragazzi del territorio. Tutte tranne due, Ca’ Ossi Baskérs Forlimpopoli, che da fine giugno hanno ufficialmente lasciato il sodalizio per intraprendere un altro percorso legato alla galassia riminese di Paolo Carasso.

Insomma, pezzi decisamente importanti sono stati persi per strada con conseguenze non di poco conto nell’immediato e in prospettiva futura e l’anno che è trascorso tra il primo tentativo andato a vuoto di aggregazione completa con la “Pieffe” e l’intesa fortunatamente raggiunta adesso, una ferita sulla pelle l’ha lasciata. Vero è, però, che l’ultimo treno utile è stato preso prima che fosse irrimediabilmente tardi, si è colto quel sentore di “ora o mai più” che aleggiava da tempo nell’aria sempre troppo litigiosa del zitadòn e adesso c’è la possibilità di costruire nuovamente qualcosa di qualitativo e duraturo per il bene di tutto il movimento forlivese. L’intesa a questo mira e questo dovrà produrre, anche se il cammino è tutto da tracciare, non sarà  privo di ostacoli e bucce di banana disseminate lungo il selciato e a fare la differenza saranno sempre e solo volontà e visione strategica. I soldi? Certo, senza non si va lontano, ma conditio sine qua non sono le “Due V” sopracitate. Ed è il tempo di dimostrare di averle.

IL NUOVO ASSETTO

Già, ma cosa è successo all’atto pratico? Semplice. Come recita il succinto comunicato diffuso da OneTeam «a partire dalla stagione 2019-2020 i soci fondatori della Pallacanestro 2.015 ed il general manager Renato Pasquali entrano a far parte di OneTeam Basket Forlì con l’auspicio di contribuire al conseguimento di risultati ancora migliori rispetto a quelli, già molto positivi, finora raggiunti. Il nuovo Consiglio direttivo della società  sarà composto da Riccardo Pinza, che fungerà da presidente al posto dell’uscente Giorgio Ercolani, il quale resterà comunque come socio, Stefano RaffoniAndrea BoriniLaura Ahnen Fabrizio Maltoni».

Scavando dentro la notizia, scopriamo che la sostanza è questa. La Fondazione Pallacanestro 2.015 confluisce in OneTeam con i suoi 7 soci (più Pasquali) e in totale questi salgono a 17. Nel cda rimangono i rappresentanti dei club afferenti il sodalizio giovanile – AicsArtusiana ForlimpopoliGaetano Scirea BertinoroLibertas Green – e la presidenza affidata a Pinza certifica il controllo che Pallacanestro 2.015 acquisisce. In pratica la Fondazione gestirà sia il club di A2 sia OneTeam, due soggetti distinti ma sotto un’unica regia. Non a caso, il nuovo responsabile del settore giovanile, ancora da ufficializzare, sarà Ferruccio Tassinari.

Sarà comunque OneTeam ad arruolare i ragazzi dai 13 anni in su, mentre il primo tesseramento dei giovani atleti spetterà ancora ai singoli club afferenti la “galassia”. Il bacino, comunque, è destinato ad allargarsi ancora perché Lugo e Faenza stanno avvicinandosi all’orbita del soggetto forlivese e si punta dichiaratamente a collaborazioni con altre realtà dei territori vicini.

IL FUTURO DELLE ANNATE

Cosa succede, nell’immediato? Prima di tutto che le annate 2003 e 2004 con i loro atleti di punta, restano in capo al soggetto forlivese e si evita il rischio di disperderle e di non controllare più ragazzi di prospettiva. Per loro si cercherà di partecipare al campionato di più alto livello possibile (l’Eccellenza) anche attraverso acquisizioni di cartellini da fuori città .

Il nodo ancora da sciogliere è quello dell’annata 2005, ma qui subentra un gentleman agreement tra Aics e Ca’ Ossi che porta le famiglie a poter scegliere ora liberamente con chi tesserarsi a prescindere dalla società  di prima formazione e appartenenza. Tradotto: un “caossino” del 2005 ora può scegliere OneTeam e un ragazzo targato Aics o Libertas Green può optare per Ca’ Ossi.

Per quanto concerne i 2006 ogni società  terrà i propri tesserati, mentre i 2007 al primo tesseramento potranno andare dove meglio credono. Per pura teoria anche un 2007 del Ca’ Ossi può “cambiare approdo” e prospettiva futura.

PINZA DIXIT

Le prime parole del presidente Riccardo Pinza sono permeate di soddisfazione. «E’ un’altra tappa fondamentale della nostra crescita. Era fondamentale che la Pallacanestro 2.015 desse il proprio contributo alla strutturazione delle giovanili cittadine e alla crescita dei ragazzi di Forlì. L’impegno non mancherà, vogliamo formare dei veri giocatori». 

E su Ca’ ossi le braccia di Pinza si allargano. «Il rammarico di non averla con noi c’è eccome, così come ci sarà  anche in ragazzi che ora sono costretti ad allontanarsi da casa quando qui avrebbero trovato realtà  qualificate e adatte alla loro formazione a tutti i livelli. Sino a quello più alto rappresentato dalla Pallacanestro 2.015».