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I giochi non sono ancora fatti, ma poco ci manca. Mentre la campagna abbonamenti “Follow Me” ha superato quota 600 rinnovi, al rinnovato roster forlivese mancano soltanto tre pedine per chiudere definitivamente il cerchio, per ‘sigillare’ i dieci che andranno a referto. È caccia grossa ai due esterni americani per completare lo starting five, tra varie piste seguite tutte più o meno aperte. Alla panchina, invece, considerando la presenza di Luca Campori (di ritorno dopo l’infortunio al tendine d’Achille e dopo il prestito a Scandiano) e di Samuel Dilas alla voce ‘under’, serve soltanto un tassello nel ruolo di ala. Ed è proprio questa, paradossalmente, la scelta più importante e delicata.

Sì, perché, in attesa del rientro a tempo pieno di Tommaso Oxilia (che non avverrà comunque prima di novembre), la Pallacanestro 2.015 è alla ricerca di un ‘3’ che possa garantire un certo minutaggio, se di una certa qualità ancora meglio, e che sia nato dal 1998 in poi. Forlì, infatti, non avrebbe intenzione di ‘sforare’ sin d’ora l’obbligo dei tre under a referto.

Servirà un profilo ‘alla Oxilia’, dunque, caratteristiche rispecchiate in pieno da Luca Conti, classe 2000 visto all’opera nell’ultima stagione a Pesaro ma di proprietà di Trento. Peccato che il 19enne, su cui la PF2.015 era in fortissimo pressing, abbia scelto di crescere all’ombra di coach Ciani a Montegranaro. A questo punto, in una ‘lista’ piuttosto ristretta, il naturale sostituto potenziale (di livello anche maggiore rispetto a Conti) sarebbe Michele Serpilli, classe ’99 di Pesaro in grande spolvero lo scorso anno a Legnano (7,1 punti e 4,4 rimbalzi in 23,1′ di utilizzo, alla prima vera esperienza). Ma anche qui massima attenzione alla concorrenza della Poderosa. In calo, invece, le quotazioni dell’ex Virtus Bologna Danilo Petrovic, che sarebbe sì un’aggiunta interessante, ma in un ruolo ben diverso (è un ‘4-5’ fatto e finito) rispetto a ciò che si cerca.

Tornando al duo a stelle e strisce, invece, la situazione è ben più nebulosa. I nomi di Brandon Taylor e Isaiah Swann, tra altri profili vagliati (anche dall’estero, dalla massima serie francese), continuano a essere i preferiti di viale Corridoni. In particolar modo il primo, che coach Dell’Agnello riaccoglierebbe a braccia aperte senza esitare un attimo. La concorrenza però è forte, specie da altre squadre europee più che dall’italiana Pistoia. Prospettiva che il giocatore gradirebbe, anche in virtù, pare, di club che gli offrirebbero la possibilità di giocare in competizioni come Champions League ed Europe Cup. Insomma, ammirare le gesta di Taylor in via Punta di Ferro resta un’ipotesi piuttosto irta di ostacoli.

Non c’è grossa fretta, ad ogni modo, sul fronte americani. Certo, la matassa andrà sbrogliata nel minor tempo possibile, dal momento che non siamo poi così lontani dal raduno. Tra una ventina di giorni si comincerà a far sul serio, grossomodo ai primi di agosto, considerando che la stagione 2019/20 partirà davvero prestissimo (il primo impegno ufficiale, in Supercoppa, è l’8 settembre). Però, senza troppi giri di parole: di profili under sopra descritti non ce ne sono certo in quantità industriale, di esterni americani, invece, se ne trovano a ‘badilate’, specie se si va a pescare dal sottobosco europeo.

Sensazioni? L’operazione Swann potrebbe effettivamente andare in porto, considerando che Verona, la rivale più pericolosa, si è già sistemata con la firma di Kenny Hasbrouck. Per il playmaker, invece, attenzione a possibili pescate davvero interessanti. Un po’ come fatto lo scorso anno da Dell’Agnello proprio con Taylor, scovato in maglia Steaua Bucarest e oggi lanciato nel basket che conta. L’oramai ex forlivese Davide Bonacini, nel frattempo, dopo quattro stagioni in biancorosso, è sul punto di accasarsi alla già citata Montegranaro.

GIRONE EST 2019/20

Nel frattempo, proprio in queste ore Settore Agonistico federale e LNP si incontreranno per una prima proposta di gironi di serie A2, stante la chiusura nella giornata di ieri delle iscrizioni al prossimo campionato (Pescara dovrebbe essersi iscritta regolarmente). Il futuro girone Est, dunque, con ogni probabilità continuerà a vedere protagoniste le squadre emiliano-romagnole (Forlì, Ravenna, Imola, Ferrara, Assigeco Piacenza), marchigiane (la sola Montegranaro), abruzzesi (Roseto e Pescara), venete/friulane (Verona, Udine) e lombarde (Mantova e Orzinuovi, già nell’Est due stagioni fa).

Le sorprese potrebbero e dovrebbero essere due. Innanzitutto l’Urania Milano, neopromossa dalla serie B, e non Bergamo, che continuerebbe a militare nel girone Ovest. Quindi ‘naturalmente’, per continuità geografica, la pugliese San Severo, che sarà ripescata come ventottesima partecipante dopo aver perso l’A2 nelle Final Four di Montecatini.

Sulla carta, insomma, il vento pare essere cambiato nella seconda serie italiana, con il girone Ovest che, dopo i segnali positivi lanciati nei recenti playoff, sembrerebbe quello con maggior tasso tecnico e competitivo, considerando le squadre che lo compongono con i rispettivi roster. Ad Est, infatti, tolte le tre teoriche superpotenze (Verona, Udine, Forlì), il livello pare decisamente avviarsi nella direzione di un livellamento verso il basso.