PF, anche a Udine è un passo indietro

Giorgio Valli non era il problema. Se c’erano dubbi, il gioco visto a Udine – a tratti davvero enigmatico -fotografa in pieno che non è dal timone che derivano i problemi di questa Unieuro, una squadra che, cammin facendo, ha completamente smarrito i propri riferimenti (fuor dai denti: Melvin Johnson e Pierpaolo Marini) e lo spirito pugnace d’inizio stagione. E se Marcelo Nicola, incolpevole, non è ancora riuscito a risollevare l’animo (tanto meno la quadra tattica) la PF2.015 stasera si salva solo grazie ai risultati degli altri campi visto che le inseguitrici – Ravenna, Imola, Mantova, Roseto, Assigeco – hanno perso tutte, congelando di fatto la classifica.

La cronaca – Marini ritrova il quintetto dopo la panchinata con Treviso – che serva a raddrizzarne lo spirito? vedremo – è la sola notizia a bocce ferme. Dalla palla a due invece è uno scontro monocorde tra USA: Simpson per Udine e Lawson per Forlì, complici difese in modalità festive, ne mettono 8 a testa e l’Unieuro lancia un timido segnale di vita, 8-11 (3’). Giachetti con i suoi usuali colpi in transizione (13-15, 5’) rompe il batti-ribatti stelle e strisce ma nella sagra dei punti chi s’ingrassa è Udine (Nikolic, +3, 18-15, 6’30”). Dane per Donzelli impatta con vigore negli equilibri: 8 punti a fila (e tali resteranno), 21-23 (8’30”). La fine primo quarto marca l’equilibrio sull’abbondanza, 25-25. Nikolic (11 punti al 15’) spiega perché sia oggetto del desiderio della Virtus Bologna allungando a +6, 34-28 (12’30”). Forlì eccede in area mentre Amici si accende illuminando con due triple la risibile zona romagnola: 40-31, 14’. Anche Pellegrino umilia la non-difesa biancorossa – evidente che gli insegnamenti di Nicola non siano stati propriamente introitati… – infilandosi come un play. +11 (42-31, 15’40”) e si fa brutta. Dalla panca Nicola riesuma Donzelli (tripla, 42-36, 16’) e finalmente le retrovie Unieuro hanno una parvenza di dignità. L’effetto Amici pare esaurito ma Forlì non approfitta come dovrebbe, anche perché il perimetro offre pochissimo (ma Johnson? E Marini?). Sempre e solo Kenny Lawson mette la 3° bomba e il recupero è fatto: 42-40 (18’30”). Dopo 5’ di blackout Powell spezza con 2 liberi il digiuno friulano e il bandolo resta APU: 44-42.

Definirla al rallenty, la ripresa Unieuro, è un eufemismo: Forlì pare stordita, senza riferimento, in attesa che i Godot Johson-Marini si presentino, almeno mandino un telegramma. Bisogna esser onesti: Pier, anemico, ha l’ulteriore difetto di squadernare il già poco mobile attacco forlivese. Powell e Simpson (silente dopo l’avvio sprint) cominciano il monologo APU: +8, 50-42, 24’. Nel vuoto offensivo Lawson è il solo a lanciare qualche vagito (tripla, 50-45, 25’) ma c’è Amici a soverchiare il sussurrìo sparandola in faccia a Johnson: 55-45 (27’). Lo zero assoluto Unieuro si tocca sul +13 Udine, 58-45 (27’30”). Lawson e Giachetti sono l’unico argine al crollo; il 66-54 al 30’ è un gentile omaggio perché l’Uni è davvero poca roba. L’ultimo quarto richiederebbe una vera preghiera. Meglio, un messa intera. Che però è cantata da Simpson. Neppure una pallonata di Pinton a Marini (costatagli tecnico e -11, 69-58, 32’) riesuma Forlì ché la già citata guardia USA con bomba e fallo di Lawson (il suo 5°) intona la fine anzitempo:  75-60, 34’. Si traccheggia, la PF pesca un insperato sussulto con Diliegro (cesto e supplementare: 75-66, 35’) e Giachetti, il migliore di marca biancorossa (75-68, 36’15”) ma sono solo cenni di uno spartito inesistente. Sul 5° fallo di Diliegro (79-70, 38’) calano i titoli. Marini cerca di dare dignità a una delle sue peggiori prove di stagione, senza esito e, per quello che può valere, neppure la differenza canestri (+6 Uni) è salva per l’84-75 del 40’.

G.S.A. Udine – Unieuro Forlì 84 – 75
(25-25, 19-17, 22-12, 18-21)

G.S.A. Udine: Trevis Simpson 20 (0/2, 6/9), Stefan Nikolic 15 (6/7, 0/1), Alessandro Amici 15 (1/5, 3/6), Marshawn Powell 12 (2/5, 1/6), Marco Spanghero 9 (2/4, 1/3), Chris Mortellaro 6 (2/4, 0/0), Lorenzo Penna 5 (0/0, 1/3), Francesco Pellegrino 2 (1/2, 0/0), Mauro Pinton 0 (0/0, 0/3), Raphael Chiti 0 (0/0, 0/0), Luigi Cautiero 0 (0/0, 0/0), Matteo Maria Visentini 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 20 / 28 – Rimbalzi: 41 13 + 28 (Alessandro Amici 9) – Assist: 15 (Lorenzo Penna 5)

Unieuro Forlì: Jacopo Giachetti 20 (6/9, 1/3), Kenny Lawson 17 (1/3, 5/8), Melvin Johnson 12 (0/5, 4/10), Dane Diliegro 11 (4/7, 0/0), Pierpaolo Marini 7 (1/6, 1/5), Daniel Donzelli 6 (1/5, 1/4), Davide Bonacini 2 (1/1, 0/1), Quirino De laurentiis 0 (0/0, 0/0), Giacomo Signorini 0 (0/0, 0/0), Samuel Dilas 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 11 / 16 – Rimbalzi: 34 11 + 23 (Kenny Lawson 13) – Assist: 16 (Pierpaolo Marini 6)

Key Facts

  • Difesa difesa difesa. Forlì se ne ricorda a sprazzi (fine II quarto) concedendo troppe libertà nel secondo tempo, soprattutto a Simpson. Brava Udine, ma non forte visto che del quintetto là davanti ha confermato di esser la meno tonica.
  • Le chiacchiere stanno a zero: ci vuole spirito e voglia di lottare o i play-off saranno una mezza impresa. Per una fortunata simmetria astrale, Forlì saluta il 5° posto ma non viene aggredita dalle inseguitrici. Ciò non toglie che non sia ancora matematica la certezza del 9° posto.
  • Perimetro vs Area. Forlì era nata come squadra da prateria, da ampie vedute e bombe. Se però il duo guardia-ala ne fan 19 con 1/10 da 2 e 5/15 da 3, il gioco s’inceppa e le difese ringraziano. La PF si salva con Lawson (talvolta Dane) e Giachetti cui va dato il merito di lottare.

Le Pagelle

FORLI’

DiLiegro 5,5 – Si muove bene nel pitturato, fa valere centimetri e peso contro i lunghi udinesi sul versante difensivo. E’ però ‘appesantito’ dalla zavorra falli (arriverà il 5º a 2’ dalla fine) e rimane in campo solo 19’. In cui però mette a bersaglio 11 punti.

Giachetti 7 – Canestri di esperienza (ma anche di classe), un faro nei momenti più complicati sempre al servizio della squadra. Tenta di rimettere in carreggiata i suoi in un secondo tempo complicato, ma, non assistito dai compagni, poco può. Una nuova conferma dopo le positive ultime uscite. 20 punti, 4 assist, 5 falli subiti: il migliore.

Marini 4 – No, non possono bastare i 6 rimbalzi e i 6 assist, neppure certe buone difese. Perché ogni sua conclusione fatica addirittura a toccare il primo ferro: tutte cortissime. Finisce il match soltanto con 7 punti in 34’, ma soprattutto con 2/11 dal campo. Continua il momento-no dell’ex Roseto, nemmeno lontano parente di quello visto fino ad un paio di mesi fa.

Donzelli 5,5 – Preciso il compito impartitogli da Nicola: piazzato sull’arco, il play di turno penetra e scarica per una sua tripla. Prova ne sono le 4 triple complessivamente tentate, con esiti però alterni (soltanto una a bersaglio). Tira giù 8 rimbalzi, di cui 4 offensivi, ma è da rivedere al tiro (2/9).

Bonacini 5 – Non combina nulla nei 16’ in campo.

Lawson 6,5 – Parte benone: 8 punti in poco più di 3’. Poi deve rimboccarsi le maniche per contenere Powell & co. ma rimane il principale terminale offensivo di Forlì, per efficacia al tiro e pericolosità. E’ lui a porre fine all’infinità sterilità offensiva forlivese di inizio terzo quarto. Doppia doppia da 17 punti e 13 rimbalzi, mezzo voto in meno perché si fa ‘buttare fuori’ per falli decisamente troppo presto.

De Laurentiis sv – Oggettivamente non giudicabile, con Nicola che continua a non vederlo concedendogli appena 6’.

Johnson 4,5 – Trova la retina per la prima volta in avvio di secondo quarto, infila 4 triple (mezzo voto in più solo per questo) ma una guardia americana può e deve dare ben altro. A stento in doppia cifra (12 punti), 4/14 al tiro…

Dilas, Signorini ne.


UDINE

Mortellaro 6,5 – Sostanza ed utilità a disposizione di coach Martelossi: 6 punti e 8 rimbalzi in 15’.

Pinton 5 – Non ‘sporca’ il tabellino nei 10’ disputati. Inizia a farsi sentire l’età?

Simpson 7 – I primi 8 punti udinesi portano la sua firma, poi non si lascia intimidire dai falli fischiatigli. Una continua spina nel fianco dall’arco, termina a quota 20.

Amici 7 – Esce dal ‘pino’ ed offensivamente è subito un fattore. In seguito, nel secondo tempo, mette poi canestri decisivi.

Penna 6,5 – Piccoli ma importanti segnali di risveglio.

Nikolic 7,5 – Tanta sostanza e quantità in uscita alza dalla panchina, giocatore moderno, versatile e dinamico. L’ha vinta lui.

Pellegrino 6 – Sigla il +11 Udine a metà II, poi poco altro in 22’.

Powell 6,5 – Pare di vedere altro giocatore, se non altro questa sera, rispetto allo scorso anno. Ma si fa sentire.

Spanghero 6,5 – Inchioda la tripla che, in chiusura di partita, mette la parola fine sulla pratica Forlì.

Visentini, Cautiero, Chiti ne.

[Simone Casadei]

Gli Spogliatoi

E’ un Marcelo Nicola davvero di pochissime parole al termine della sfida del PalaCarnera: “Dovevamo segnare un punto in più rispetto a Udine, girando poco intorno a concetti ‘astrusi’. Però abbiamo approcciato la partita malissimo: gli avversari hanno messo 25 punti soltanto nei primi 10’. Poi siamo sempre stati costretti ad inseguire. In seguito, quando siamo tornati a contatto, hanno pesato rimbalzi concessi ai friulani e nostre palle perse. Addirittura 14 rimbalzi offensivi catturati da loro, 7 perse nostre: fanno 21 possessi in più a loro disposizione. Vincere fuori casa in questa maniera diventa complicato.