PF, subito un bel banco di prova: Udine è la ‘solita’ corazzata

Nel pomeriggio di venerdì, sulle tavole del PalaBenedetto di Cento, la Pallacanestro 2.015 Forlì cercherà il pass per la semifinale del primo trofeo stagionale, impegnata nelle Final Eight di Supercoppa. Lo farà affrontando la Apu Old Wild West Udine, squadra molto forte, che potrà contare su rotazioni ampie e con grandi margini di miglioramento. Soprattutto perché solo in questi ultimi tempi ha inserito in pianta stabile Marco Giuri, che insieme con Dominique Johnson e Andrea Amato si occuperà di guidare la squadra bianconera in cabina di regia durante la partita. A completare il reparto guardie a disposizione di Matteo Boniciolli sarà Vittorio Nobile, confermatissimo dopo le passate stagioni in bianco e nero, oggi chiamato ad una crescita ulteriore.

Dominique Johnson, che partirà in quintetto assieme a Nobile, è una sicurezza a queste latitudini. Il suo acquisto ha rappresentato sicuramente il fiore all’occhiello del mercato friulano; autentico “zingaro europeo”, è già stato visto in Italia con le canotte della Reyer Venezia e di Pistoia. Dominique in laguna è sceso in campo in 22 gare di campionato e ha concluso la stagione alzando un altro prestigioso trofeo, la Fiba Europe Cup. Successivamente ha vestito la casacca di Pistoia, collezionando 16 presenze. Le esperienze in Libano all’Al-Riyadi Beirut – con la quale ha vinto il titolo nazionale e la Lebanese Cup – e in Francia all’Orleans Loiret sono state le ultime due tappe. Giocatore eclettico, dotato di un tiro micidiale, ma anche di grande tenacia in difesa e di una spiccata fisicità.

Lo spot di ala piccola in questo inizio di stagione è stato occupato dal classe 2000 Lodovico Deangeli, 200cm che, nonostante la giovane età, può vantare  già un curriculum tinto fortemente di azzurro. Arriva da Biella, dove l’anno scorso ha giocato 13 partite se si considerano tutte le competizioni. È considerato uno dei più interessanti prospetti del basket nostrano.

Sotto canestro non mancano le possibilità di scelta per lo staff tecnico del “pres” Pedone, a cominciare dall’arrivo di un nuovo americano tutto da scoprire. Atleta verticale, veloce di piedi, dotato di buoni movimenti sia fronte che spalle a canestro, giunge dalla Polonia, dove nell’ultima stagione ha collezionato cifre di tutto rispetto (12,4 la media di punti a partita e 8,8 i rimbalzi, che gli sono valsi il titolo di miglior rimbalzista del torneo). È questo l’identikit di Nana Foulland, possente pivot di 208 centimetri.

Se dovesse servire durante la gara alzare il livello fisico della stessa o gestire i momenti topici, l’esperienza di Pellegrino e Antonutti (sul cui talento offensivo non ci soffermiamo per non essere ripetitivi, facciamo solo notare che quest’anno dovrebbe uscire dalla panchina al pari di due tra Giuri, Amato e Nobile…) e la ruvidezza di Maganza e Italiano, pretoriano dell’allenatore fin dai tempi Fortitudo, potrebbero sicuramente tornare utili ai bianconeri.

Dal “pino” si alzerà anche un’altra giovane promessa del basket nostrano. Un’ala piccola di 202cm, classe 2001, che ha conquistato la prima squadra dopo pochissimi allenamenti con il gruppo. Arriva dalla serie C Silver e all’anagrafe è registrato come John Paul Onyekachi Agbara. Chiude poi il roster friulano l’ottimo Joseph Mobio, tutt’altro che un rincalzo. Arriva da Capo d’Orlando, dove, tra l’altro compagno di Davide Bruttini, ha raggiunto la finale playoff promozione persa con Treviso due stagioni fa. Mobio che è poi rimasto in Sicilia per crescere anche l’anno successivo. Ala piccola esplosiva, può sicuramente portare il proprio mattone per il raggiungimento degli obiettivi societari in un campionato che il giovanotto ha già vinto con la canotta di Brescia

Il luogo e l’avversario di venerdì evocano nella mente dei tifosi e dei dirigenti forlivesi dolcissimi ricordi. La speranza è che i ragazzi di coach Dell’Agnello li possano re-inverdire!

[Foto APU Udine – FB]