PF2.015, così fa male: Rieti fa sua Gara 1 con la tripla di Jackson a fil di sirena

Amaro primo appuntamento in terra sabina per Forlì. Al termine di una partita estremamente combattuta, giocata punto-a-punto, anche se per certi versi double face sul fronte biancorosso, l’Unieuro subisce la peggior onta possibile per ‘chiudere’ Gara 1. Costretta cioè a far i conti con la tripla di Antino Jackson, autore di una seconda parte di gara magistrale, a pochi istanti dalla sirena finale. In seguito ad una rimessa reatina da metà campo in cui certamente la difesa biancorossa non ha brillato nell’esecuzione. Grande gesto tecnico di Jackson da 8 metri, certo, ma si poteva concedere ben altro ‘contesto’ di tiro. Punto esclamativo che fa esplodere il PalaSojourner, lasciando Forlì con un pugno di mosche in mano. Ora l’imperativo è uno soltanto: resettare mente e corpo (per quanto possibile, sotto quest’ultimo aspetto) in vista di Gara 2 di martedì sera.

Subito ritmo alto, subito intensità da playoff: altra roba rispetto alla regular season già dai primi minuti di gara. Rieti difende come se non vi fosse un domani, la Pallacanestro 2.015 non è da meno e rende pan per focaccia nella propria metà campo. Forlì mette il becco avanti dopo 4’20” con la tripla di Giachetti (5-7), ed è un primo ‘assaggio’ del playmaker livornese. Dopo pochi minuti, infatti, Jacopo va già in doppia cifra, da autentico trascinatore degli attacchi biancorossi, per il +4 Unieuro sul 9-14. Rifiata in panchina, i padroni di casa ricuciono (13-14), rientra in campo, segna il quindicesimo punto e, sul volgere della prima frazione, segna il primo vero strappo della partita: 13-19. Qualche difesa così così permette agli avversari di riportarsi a contatto (20-21), ma poco dopo arrivano i primi segnali dal pianeta Marini per il nuovo mini-sprint forlivese sul 20-25 a 14’15”. L’uomo che non ti aspetti rialza però morale e punteggio reatino. Sì, perché è Giovanni Carenza, con triple ed entrate a canestro (8 punti in un amen), a propiziare un break di 12-4 che, al 19′, porta avanti Rieti sul 32-29. Certificando, prima della pausa lunga, il primo momento complicato della partita forlivese. Bene l’approccio alla partita, bene i primi 15′, ma il vuoto pneumatico da elementi del calibro di Marini (terzo fallo speso davvero in malo modo) e Lawson (‘virgola’ all’intervallo).

Al rientro dagli spogliatoi ecco, finalmente, i primi punti della partita di Kenny (32-34), mentre dall’altra parte l’attacco reatino è totalmente monopolizzato da Vildera a firmare il nuovo sorpasso sul 37-34. Dopo Lawson si fa vedere anche Marini, ma sono sempre i padroni di casa a far la voce grossa, in virtù di una maggior circolazione e precisione in fase offensiva. Jackson è infatti una costante spina nel fianco della difesa forlivese e, a metà della terza frazione, Rieti tocca ripetutamente il +4. Marini tenta di rialzare i suoi (47-46), ma è soltanto un piccolo lampo, perché ora l’inerzia del match è tutta nelle mani dei laziali. Tanti, troppi errori sul fronte offensivo, una difesa non più impermeabile come nella prima metà di gara: Carenza e Jones, nei secondi finali del terzo periodo, segnano un ‘brutale’ +8 sul 54-46 con un parziale di 7-0. Nicola suona la sveglia ai suoi nella pausa: contro-parziale di 0-7 e l’Unieuro è ancora lì, sul 54-53. Con tanto di bonus esaurito da parte di Rieti dopo appena 2′ dell’ultimo quarto. Forlì ora c’è, lo dimostra con i canestri di DiLiegro e Giachetti che valgono l’impatto (59-59) a 34’30”. Situazione invariata, poi, a 2’40” dalla sirena: punteggio sul 63-63, con due grandi giocate di Giachetti e De Laurentiis (recupero e canestro di ‘fino’). Si entra così nell’ultimo minuto di gioco sul 69-66 Rieti in seguito al 2/2 di Jackson dalla lunetta. Gara che pare poi instradarsi definitivamente verso i padroni di casa quando Jones stoppa Giachetti a 40″ dalla fine; peccato che, sul ribaltamento, Vildera commetta infrazione di passi. Così, con una mezza ‘magata’, dall’altra parte Giachetti subisce fallo su tiro da 3: la mano dalla lunetta non trema e 71-71 a -6″. Rimessa Rieti da metà campo, palla al ‘solito’ Jackson: tripla frontale perfettamente eseguita, canestro, 74-71 a -1″. Inutile l’Ave Maria di Giachetti a fil di sirena, il fattore campo ‘tiene’ in Gara 1.

Zeus Energy Group Rieti – Unieuro Forlì 74 – 71
(15-19, 32-29, 54-46)

RIETI – Mammoli ne, Berrettoni ne, Jackson 19 (3/5, 2/8), Tomasini 4 (1/3, 0/3), Casini 4 (0/3 0/2), Toscano 10 (2/5, 2/4), Vildera 15 (7/13), Conti (0/1 da 3), Jones 9 (1/3, 1/4), Carenza 13 (2/3, 3/4), Nikolic ne, Bonacini F. All. Rossi.

Tiri da 2: 16/35 (46%) – Tiri da 3: 8/26 (31%) – Tiri Liberi: 18/21 (86%) – Rimbalzi: 34, offensivi 14 – Palle perse: 14

FORLI’ – DiLiegro 8 (4/6, 0/1), Giachetti 30 (8/15, 2/7), Marini 16 (2/8, 3/6), Donzelli 2 (1/1), Bonacini D. 4 (2/5, 0/2), Dilas ne, Signorini, Flan (0/1 da 3), Lawson 9 (3/7, 1/2), De Laurentiis 2 (1/1). All. Nicola.

Tiri da 2: 21/43 (49%) – Tiri da 3: 6/19 (32%) – Tiri Liberi: 11/14 (79%) – Rimbalzi: 36, offensivi 12 – Palle perse: 14

Key Facts

  • Partiamo dal fondo, da ciò che ha deciso la sfida in terra sabina: la bomba di Antino Jackson nel concitato finale di partita. Un tiro che ci sta, chiaramente, un tiro che nove volte su dieci nemmeno scheggia il ferro. Questa volta, però, è andata diversamente. E l’errore più grosso è targato Forlì. Perché quella rimessa Rieti poteva essere ‘difesa’ in maniera differente. Perlomeno tentare di togliere dai giochi un infuocato Antino, raddoppiandolo, non concedendogli respiro.

 

  • L’Unieuro, appunto. Gara 1 lascia tanti punti interrogativi in casa biancorossa. Benissimo per i primi 15′, tanti passaggi a vuoto poi (sia singoli che collettivi), in cui Rieti si è incuneata alla perfezione approfittandone senza comunque strafare. Basti pensare che la sfida, oltre che essere decisa da Jackson, è stata maramaldeggiata da Carenza e Vildera.

 

  • Da dove ripartire, dunque? Certamente da Giachetti, autore di una nuova sontuosa prova e di un nuovo ‘trentello’. Ma anche dall’ultimo quarto di Marini, capace di rifarsi dopo tre quarti giocati (male) di nervi. Ma urgono assolutamente segnali offensivi al più presto da Lawson (comunque pressoché perfetto in difesa) e Donzelli.

Le Pagelle

FORLI’

DiLiegro 5.5 – Aver dimezzato l’impatto di Jones è un gran merito. Ingrana tardi – come tutta Forlì, d’altronde – recuperando terreno negli ultimi arrembanti 10’. La nota dolente sono i rimbalzi, solo 3.

Giachetti 8.5 – Se solo Antino Jackson non gli avesse messo la tripla del successo in faccia, il titolo di MVP se lo sarebbe aggiudicato lui. Dopo Imola, il regista regala un’altra prova clamorosa: 30 punti, 5 assist, la voglia di non mollare mai che illumina tutto l’attacco Unieuro. Chapeau.

Marini 5.5 – 16 punti in 29’ non sarebbero proprio malaccio, anzi. Però il 2/8 da 2 e il terzo insensato fallo già nel primo tempo che ne intorpidiscono il prosieguo, sono il sintomo che la guardia abruzzese è ancora ben lontana dalla ferocia d’inizio stagione.

Donzelli 5 – Parte bene, è mastice difensivo ma è troppo timido in fase offensiva (2 punti).

Bonacini 6 – Ha in mano la tripla aperta che, nel finale, potrebbe assestare una spallata al match. Il ferro gliela nega. Senza Melvin Johnson ha molti minuti anche come guardia, senza sfigurare, fatto salvo che in attacco non è propriamente un fattore.

Flan 7 – Oltre 7’ sul parquet: con calma e fiducia in sé, il prodotto OneTeam fa tutto quanto serve alla causa lasciando il tempo di rifiatare a Giachetti e Marini.

Lawson 5 – Orbita alla ricerca della propria posizione perdendosi nelle reti NPC. 9 punti e 8 rimbalzi sono un magro bottino e la pioggia di mismatch non sfruttati sono l’ennesima occasione mancata per vedere all’opera un potenziale crack per l’A2.

De Laurentiis 7 – Un suo recupero e cesto riaprono la partita, poi Nicola lo toglie. Un refrain già visto: il coach lo centellina fin troppo nonostante le ottime cose offerte con costanza da Rino, specie nelle retrovie.

Dilas ne


RIETI

Jackson 9 – Finché Forlì non decide di chiudere le porte fa a fette con giochi fotocopia penetra-scarica (8 assist) la difesa romagnola. La tripla frontale che uccide la partita è la perla su una partita di grande(iosa) sostanza.

Tomasini 5 – Difesa e poco altro. Lecito attendersi il riscatto già martedì.

Casini 5.5 – Freddezza ed esperienza nel finale non alzano più di tanto il valore di 20’ senza tante luci.

Toscano 7 – Lo striscione “Toscano nuoce gravemente alla salute” fotografa bene quanto il basket dell’ala reatina sia efficace e maligno. Con Vildera si divide i frutti degli scarichi di Jackson infilando 10 punti, 6 dalla lunga.

Vildera 7.5 – Nell’altoforno sotto il cesto fa il fabbro e il forgiatore di tanti cesti di peso. I duetti con Jackson incidono la carne viva di Gara 1. 15 punti (7/13 da 2) e 9 rimbalzi di cui 4 in attacco.

Jones 6 – Generatore inesauribile di energie, le maglie Unieuro lo tengono piombato a terra più del solito. Appena 9 punti e 3 rimbalzi in 30’ lasciano intendere tanto. Peccato che il primo obiettivo del piano partita PF non sia bastato per disinnescare la NPC.

Carenza 7.5 – Un nome nuovo, forse, nel taccuino di Nicola, alla voce “pericoli inattesi”? Comunque sia in Gara 2 servirà tener bene a bada l’ala Zeus, mai domo e placido.

Conti sv

Mammoli, Berrettoni, Nikolic ne

[Francesco Mazza]