Quanto sei bella PF: distrutta Scafati con un +27 finale. La vetta si avvicina

La miglior Pallacanestro 2.015 di questo scorcio iniziale di stagione fa un sol boccone della corazzata Scafati e si prende il big match pre-natalizio. Una gara dominata dalla palla a due sino alla sirena finale, guidata nel punteggio per 40-minuti-40, che l’Unieuro ha saputo mettere sui binari giusti sin dai primissimi possessi e ha poi dimostrato grande maturità nel non lasciarsi sorprendere nei momenti di ‘leggero’ appannamento offensivo, come nel secondo periodo. Tenendo sempre gli avversari a distanza di sicurezza (il gap non è mai sceso al di sotto del +13), ergendo anzi un muro ancor più solido in una terza frazione che poteva certamente nascondere insidie e pericoli, anche considerando la potenza da fuoco avversaria.

Nulla di tutto ciò si è avverato e il punteggio finale, 92-65, lascia spazio a ben pochi dubbi. La differenza di atteggiamento ha fatto tutta la differenza del mondo, la ‘presa’ mentale sulla partita degli uomini di Dell’Agnello è stata dirompente. Una sola squadra in campo, tre biancorossi in grande evidenza – Rush 24, Rodriguez e Roderick 19 – e orizzonti splendenti: Forlì è l’unica squadra del girone Rosso ancora imbattuta, sale a -2 dall’accoppiata Scafati-Napoli (con due partite in meno) e mercoledì, nel derby di Ravenna, può appaiarle al primo posto.

Come atteso, tra le fila degli ospiti c’è Culpepper e non l’ex della partita ‘Josh’ Jackson. Subito ritmi alti in avvio di partita, con le squadre che si danno battaglia colpo su colpo. Forlì prova il primo allungo con una ‘doppietta’ di Rush (8-4), un allungo che va effettivamente in porto. Perché l’Unieuro è subito energica, particolarmente precisa e vola via centrando già la doppia cifra di vantaggio (16-6) passati poco più di 4’ dalla palla a due. Un break di 12-2 dinanzi al quale Scafati non è riuscita a trovare alcun rimedio difensivo. Momento positivo dei padroni di casa che prosegue poi a vele spiegate, con Roderick a inventare (3 assist in 6’) e una grande attività a rimbalzo offensivo (ben 6 nei primi 7’, a fronte di ‘soli’ 5 difensivi) che spedisce Forlì fino al +15 più volte ‘ripetuto’ sul finire della prima frazione. Gli ospiti, dall’altra parte, palesano invece evidenti difficoltà nel contrastare gli avversari, non assistiti da un Thomas ben chiuso dai forlivesi, un Culpepper evanescente e, più in generale, un reparto esterni piuttosto giù di corda e dalle percentuali davvero pessime. Forlì, così, ha poi modo di trovare il +17 con Bolpin e Rush (37-20, 12’30”), mentre Scafati resta a galla di fatto soltanto dalla lunetta: dei 24 punti segnati al 14’, ben 13 sono arrivati su tiro libero. Va detto che anche l’Unieuro non brilla più come in precedenza. L’attacco è ‘masticato’ – la difesa avversaria si fa ora anche più energica –, in diverse occasioni i biancorossi tendono a specchiarsi un po’ troppo in sé stessi (per la rabbia di Dell’Agnello in panchina). Ma di tutto ciò la banda di Finelli non riesce ad approfittarne, non è determinata quanto basta e non riesce a spingersi oltre il -13 (43-30, 18’40”), lasciando che Forlì ritrovi con Rodriguez e Rush il +17 a fil di sirena. La differenza non è tutta nei numeri, ma quasi: Unieuro 27 rimbalzi contro i 16 di Scafati, la quale, soprattutto, ha tirato con 0/15 dalla lunga distanza.

Spartito che non cambia al rientro dagli spogliatoi. Perché Forlì risponde subito presente con Natali e Roderick, vola sul +22 con Rodriguez e, nonostante la prima tripla ospite a 22’30” con Sergio (54-35), continua a farla da padrona trovando punti da tutti. Dopo 24’10” di gioco il vantaggio forlivese è ancora decisamente consistente, il controllo sulla partita saldamente nelle mani dei padroni di casa, che guidano di 24 lunghezze sul 61-37. Finelli, del resto, non sa a che santo aggrapparsi per dare finalmente un senso alla lunga trasferta in terra romagnola. Culpepper prova a destare i suoi dal torpore (63-47), Sergio, unica nota positiva in casa Givova, ricuce fino al -15 (69-54), ma il tempo scorre e non si ha davvero mai la sensazione che Forlì possa perdere l’inerzia del match. Anche perché in avvio di ultima frazione Scafati ‘perde’ Thomas (poco incisivo) per falli e a nulla serve l’ultimo sprint targato Marino-Rossato (75-59, 32’40”), dal momento che l’Unieuro dilaga con un break di 17-2 con tanto, tantissimo Rush e con 2’10” ancora da giocare sigla addirittura il +31 (92-61). Nel mezzo c’è anche il quinto fallo di Marino, ma soprattutto una compagine campana che resta a secco di canestri dal campo per ben 7’ (solo un 2/2 di Benvenuti). Il big match dell’Unieuro Arena, così, si chiude proprio come è iniziato: un super primo quarto, un’altrettanto splendida (e semplice) ultima frazione.

Unieuro Forlì – Givova Scafati 92-65
(32-17, 47-30, 71-54)

FORLÌ – Rush 24 (8/9, 2/5), Roderick 19 (7/12, 1/3), Rodriguez 19 (4/4, 1/5), Giachetti 8 (2/3, 0/1), Bruttini 8 (1/1), Landi 5 (1/3, 1/3), Bolpin 5 (0/1, 1/1), Natali 4 (2/4, 0/2), Dilas, Campori (0/1), Zambianchi, Ndour. All. Dell’Agnello.

Tiri liberi: 24/30 – Rimbalzi: 38, 10 + 28 (Roderick 7) – Assist: 12 (Roderick 3)

SCAFATI – Sergio 14 (2/2, 2/5), Rossato 13 (3/8, 0/3), Benvenuti 10 (3/6, 0/1), Thomas 10 (4/8, 0/3), Marino 9 (0/1, 2/6), Culpepper 7 (3/5, 0/3), Sabatino 2 (1/1, 0/1), Musso 0 (0/1, 0/6), Grimaldi ne, Festinese ne. All. Finelli.

Tiri liberi: 21/24 – Rimbalzi: 27, 10 + 17 (Benvenuti 7) – Assist: 9 (Sergio, Rossato, Marino, Culpepper 2)

LE PAGELLE

Rush 8. 26 minuti e spicci in campo, 10 su 14 al tiro e 2 su 2 dalla lunetta. Tanta mostarda sull’hot dog per il tutto-fare di Dell’Agnello che oggi, anche per continuità, merita un voto altissimo in pagella. Alla fine 24 punti a referto, di cui 14 nei primi 20 minuti. Top scorer della gara.

Giachetti 6,5. Giornata di riposo per il capitano che calca i 28 metri per meno di 20 minuti, contribuisce a dilatare e conservare il gap tra le due squadre nel primo tempo e festeggia un’importantissima vittoria Alla fine 8 punti, 2 su 4 dal campo e 4 su 4 dalla lunetta.

Campori 5. Poco più di 5 minuti in campo di cui gli ultimi 4 sul +30 per i suoi colori. Il ragazzo non incide e non riesce a farlo neanche dalla lunetta che gli regala uno 0 su 2 a pochi secondi dalla sirena finale.

Natali 7,5. La partita di Forlì è un trionfo anche perché Nicola ci mette la faccia. Nei poco meno di 20 minuti che rimane in campo, il numero 8 biancorosso marca sempre davanti Thomas, che lo soffre a tal punto da rompergli il naso e uscire per falli anticipatamente. Nicola è bravo e stoico a rientrare in campo con il volto steccato, un plauso al lungo toscano.

Bolpin 6,5. Altro passo in avanti nella crescita dell’autostima personale. La guardia scuola Reyer propizia il quinto fallo di Thomas e tiene il campo in maniera positiva per 19 minuti, mandando a referto 5 punti.

Landi 6,5. 27 minuti in campo, 5 punti totali, 3 rimbalzi e una palla persa. Con la sua conclusione dall’arco, però, unica andata a bersaglio in tutta la partita, ha il merito di trovare il primo vantaggio in doppia cifra per i suoi.

Dilas 5. Poco più di 6 minuti in campo, quasi tutti a partita praticamente conclusa. Quando viene chiamato in causa a gara viva non trova niente di meglio da fare che spendere 2 falli in aiuto sui lunghi avversari.

Zambianchi sv. 2 minuti a referto, in una gara ampiamente decisa, per il prodotto delle giovanili biancorosse non bastano ad esprimere un giudizio.

Ndour sv. Per l’esiguo impiego, il giudizio non può che essere equivalente a quello espresso su Zambianchi.

Rodriguez 8. 27 minuti, 5 su 9 dal campo, percorso netto da 2, 8 su 10 ai liberi, 7 falli subiti, 19 punti realizzati. Un’autentica “ira di Dio” sui 28 metri. Gli esterni gialloblu non lo prendono praticamente mai e lui per una sera torna ad essere quello della SuperCoppa.

Bruttini 6,5. 15 minuti, tanta esperienza, tante cose utili nel limitare ed attaccare Benvenuti. Il numero 33 biancorosso subisce 4 falli, mette a referto 8 punti e domina in difesa. Insomma una giornata in ufficio.

Roderick 7,5. In poco più di 30 minuti il numero 34 biancorosso mette a referto 19 punti, subisce 3 falli, ammolla 1 stoppata, scarta doni per i compagni (3, tutti nel primo quarto), e raccoglie anche 7 carambole. È meno decisivo di altre volte, ma attira comunque le attenzioni della difesa ospite che fa punire ai compagni.

All. Dell’Agnello 9. Nella giornata in cui i suoi giocano la miglior partita dell’anno, sino ad ora, e lasciano la capolista Scafati a quota 65 punti realizzati, dipinge un Van Gogh sui 28 metri. La sua squadra stritola difensivamente gli avversari e li sovrasta anche dal punto di vista emotivo. Bravissimo nel punire alcune disattenzioni offensive di Roderick e compagni richiamandoli all’ordine prontamente sul finale del primo parziale.

Valentino Piolanti

GLI SPOGLIATOI

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