Che il PalaSojourner non fosse un campo semplice, lo si sapeva. Ora anche la Pallacanestro 2.015 lo ha (ri)provato sulla propria pelle. Sul luogo del delitto, o meglio del massacro, di diciotto mesi fa, di quella sanguinosa gara 5 playoff, l’Unieuro mette in cascina la terza vittoria consecutiva del proprio campionato e continua il proprio percorso netto, non senza parecchie difficoltà nel corso della sfida. Finisce 79-74 in favore degli uomini di Dell’Agnello, che hanno dovuto lottare fino ai secondi finali per avere la meglio di una Rieti mai doma, solida ed energica. Dinanzi alla quale Forlì ha dovuto dar fondo davvero a tutte le proprie energie, con il sacrificio difensivo di Natali su Taylor e la caparbietà finale di Roderick. In una giornata in cui non tutto ha propriamente ‘girato’ a dovere (Rodriguez ma anche il Landi del secondo tempo, oltre a qualche passaggio a vuoto collettivo), anche per merito degli avversari, sono due punti indubbiamente pesanti, che forgiano il carattere e che danno ulteriore spolvero alla caratura biancorossa.
Pronti, via e Forlì sconta subito una partenza disastrosa. Tra attacchi particolarmente ‘masticati’ e una Rieti che, al contrario, corre e fa circolare bene palla, i biancorossi si trovano subito costretti a inseguire: la tripla di Taylor fissa il +8 (10-2) dopo soli 3’35”. Rush è preciso, Landi prova a sbloccarsi dalla lunga distanza (senza grande successo), ma i primi 6′ di gara forlivesi sono completamente da dimenticare, con i laziali che tentano la fuga pressoché incontrastati addirittura sul +11 (17-6). Bolpin e Bruttini portano però energia dalla panchina, la difesa Unieuro si fa finalmente più energica e in un amen, forte della sua qualità diffusa, Forlì si riporta a contatto. Anche ‘favorita’, va detto, da una Rieti appiedata dei suoi lunghi (Taylor e De Laurentiis entrambi a due falli). Prima un break di 0-7 (17-13, 8’20”), poi uno 0-6 che vale il sorpasso sul 19-22: nel complesso un parziale di 2-16. Pepper trova i primi punti della sua partita e prova a svegliare i suoi, ma Roderick, dopo aver ‘saltato’ pressoché tutto il primo parziale gravato di due falli, è ora un fattore e inventa cioccolatini solo da scartare. Rush e Landi ne approfittano dalla lunga distanza e gli uomini di Dell’Agnello volano sul +7 (28-35) a 15’30”. Negli ultimi minuti del secondo periodo, poi, il problema falli attanaglia nuovamente i biancorossi (T-Rod e Bruttini a quota tre), Rieti si riporta sotto fino al -3. Ma la tensione non cala e un Rush particolarmente ispirato (15 punti alla pausa lunga) è una sentenza dall’arco e infila il +6 (39-45) subito prima di imboccare la via degli spogliatoi.

Unieuro che approccia poi la seconda parte di gara come la aveva lasciata in precedenza. Con un protagonista differente, non più Rush bensì un Roderick ritornato in pompa magna, ma il concetto è sempre lo stesso: +8 subito (39-47), poi +7 (44-51, quindi 46-53). Ci pensa così l’ex della partita, Rino De Laurentiis, a trascinare i suoi fuori dalla palude, con un 7-0 interamente di sua costruzione. Punteggio fissato sul 53-53 al 26′ e, da quel preciso istante, una gara estremamente equilibrata, fisica e giocata davvero su ogni possesso. Sì, perché Giachetti e Natali provano a far rialzare la testa a Forlì (53-57), ma sul finire del terzo periodo Sanguinetti regala ai suoi il nuovo vantaggio (59-58). Rieti non guidava il match dal 19-18 di inizio secondo quarto. Natali non fallisce dalla lunetta (62-65), Taylor e Tommasini spingono sull’acceleratore: i padroni di casa guidano 70-67 con 4′ ancora da giocare, in un’ultima frazione intensa e a punteggio piuttosto basso. Fase della gara in cui, a onor del vero, l’inerzia pare pendere verso Stefanelli e compagni, mentre Forlì fatica ora a trovare un punto di riferimento sul fronte offensivo – Rush spento, Landi scomparso, Rodriguez mai pervenuto, Roderick ‘limitato’ dai falli –. È però alzando le barricate che l’Unieuro all’improvviso rivede la luce, costringendo gli avversari a gettare al vento un paio di possesso e forzando conclusioni, mentre dall’altra parte del campo T-Rod si prende sulle spalle la squadra e la conduce in meta. Break di 0-6, interamente siglato dall’ex Napoli, e a 2’30” dalla fine i biancorossi conquistano un possesso intero di vantaggio (70-73). +3 ribattuto poi dallo stesso Roderick anche a -58″ (72-75). Rieti si riporta a -1 ma il finale, a dir poco convulso, fa festeggiare Forlì, che, dopo l’antisportivo fischiato a De Laurentiis, mette il sigillo su una vittoria sofferta con il 4/4 complessivo dalla lunetta di Rodriguez e Roderick.
Kienergia Rieti – Unieuro Forli 74-79
(19-16, 39-45, 59-61)
RIETI – De Laurentiis 17 (6/7, 1/1), Sanguinetti 15 (2/3, 3/9), Taylor 14 (4/4, 1/3), Stefanelli 10 (1/3, 2/5), Tommasini 8 (2/4, 1/5), Pepper 7 (2/3, 1/4), Fumagalli 2 (0/2, 0/4), Nonkovic 1, Ponziani, Sperduto ne, Fruscoloni ne, Vujanac ne. All. Rossi.
Tiri liberi: 13 / 18 – Rimbalzi: 35 8 + 27 (De Laurentiis 13) – Assist: 18 (Sanguinetti 7)
FORLÌ – Rush 17 (4/7, 2/6), Roderick 17 (5/8, 0/1), Natali 14 (3/5, 2/4), Landi 13 (1/3, 3/6), Giachetti 9 (2/5, 1/3), Bruttini 5 (2/3, 0/1), Rodriguez 2 (0/3, 0/1), Bolpin 2 (0/2, 0/1), Campori, Dilas. All. Dell’Agnello.
Tiri liberi: 21 / 25 – Rimbalzi: 29 7 + 22 (Rush 8) – Assist: 15 (Roderick 7)

LE PAGELLE
Rush 7. Primo tempo da incorniciare con 15 punti e ottime percentuali al tiro. Nel secondo tempo della gara la produttività offensiva si ferma e il jolly di Dell’Agnello si dedica alla difesa e confeziona giocate decisive nei minuti finali; per lui anche 8 importantissimi rimbalzi.
Giachetti 7. I punti non sono tutto! Il capitano che parte dalla panchina ne confeziona 9 di cui 7 quando più conta, cioè in momenti topici della contesa. È il suo apporto da leader ad essere fondamentale per la vittoria dei suoi.
Campori 5,5. Meno di 6 minuti in campo, difesa competente sulla quale Forlì costruisce il primo, infruttuoso tentativo di allungo, ma in zona offensiva continua una ingiustificata latitanza.
Natali 7. Dopo i primi 3 minuti di gara in cui sbaglia tutto quello che tocca, 0 su 3 dal campo, il “sindaco” confeziona la seconda partita solida anche dal punto di vista offensivo della sua stagione. 14 punti, 10 nel primo tempo, tantissime sportellate con Taylor e con i lunghi avversari.
Bolpin 6. 14 minuti in campo, un buon impatto sulla gara al contrario dei compagni più blasonati. Il giovanotto sta cercando di trovare continuità di prestazione.
Landi 6,5. Condiziona la difesa dei padroni di casa che lo soffre moltissimo quando si sposta dietro l’arco dei 3 punti nel primo tempo. I suoi primi 20 minuti fanno sognare i tifosi forlivesi, poi però non trova continuità al rientro dagli spogliatoi.
Dilas sv. Una comparsata sul campo prima dell’intervallo, complice il prematuro terzo fallo di Bruttini, non consente di esprimere un giudizio.
Rodriguez 5,5. Parte, come al solito, in quintetto ma non riesce ad incidere come altre volte. Ha però il merito di mantenere il sangue freddo nel finale quando è chiamato in lunetta a suggellare la vittoria.
Bruttini 6. Non una giornata da ricordare per il lungo scuola Siena. Il numero 33 di coach Dell’Agnello comunque aggiusta tutto con alcune giocate difensive fondamentali nel finale che unisce ai 5 punti a referto.
Roderick 7. Primo tempo in sofferenza, dove comunque mette a referto 4 dei suoi 7 assist, condizionato dai 3 falli. Il pupillo di Dell’Agnello ripaga la fiducia dell’allenatore collezionando 17 punti tutti nei secondi 20 minuti e portando i suoi alla prima vittoria in trasferta. Glaciale anche dalla lunetta nel finale.
All. Dell’Agnello 7. Conosce perfettamente i punti di forza degli avversari e li avrà sicuramente descritti ai suoi in preparazione della gara. Pronti via e la squadra risponde incassando un parziale negativo di 2-10 che lo costringe a chiamare prontamente minuto. Al rientro i suoi rispondono: presente! Bravissimo nel dare continuità di risultati anche in trasferta in un campo difficile come quello di Rieti.
Valentino Piolanti