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Fermo al palo dall’8 aprile a causa della pandemia Covid-19, il mondo della pallavolo prova a rimettersi in moto pianificando l’impalcatura della prossima stagione. Anticipati dalla Federvolley i primi provvedimenti che saranno ratificati in sede di Consiglio Federale e andranno a ridisegnare il format del campionato di serie B. Si parte con la riduzione della durata del torneo, articolato in gironi composti da un massimo di 12 squadre, al fine di limitare le trasferte e alleggerire le tasse gara.

Novità anche in tema di reintegri, per la cui definizione si terrà conto della classifica avulsa, comprensiva di tutte le gare disputate fino al compimento della stagione. Segnatamente, il reintegro dalla serie C regionale alla B maschile e alla B2 femminile avverrà sulla base di tutte le gare regionali disputate fino alla conclusione della stagione e l’ordine sarà stabilito dalla classifica stilata dall’osservatorio campionati relativo alla stagione 2018/19.

Qualora la società avente diritto al reintegro dovesse rinunciare, il posto vacante sarà assegnato ad altra società individuata scorrendo la graduatoria dello stesso comitato regionale, eventualmente fino al raggiungimento della quarta classificata. Una volta ultimate le iscrizioni, poi, il Consiglio Federale potrà procedere all’eventuale completamento degli organici reintegrando in B maschile fino ad un massimo di 8 squadre e in B2 femminile fino a un massimo di 13.

Slittano, inoltre, le scadenze relative ai primi adempimenti della stagione sportiva: l’obiettivo è favorire la programmazione societaria.

Rivoluzionata, infine, l’ossatura dei campionati giovanili, che vedranno ai nastri di partenza atleti under 13, 15, 17, 19 e introdurranno accorgimenti tecnici riguardanti l’altezza della rete e il ruolo del libero. Mentre i Comitati Periferici avranno facoltà di ampliare l’attività con campionati under 14, 20, 21 maschili e femminili.

«Condivido le indicazioni elaborate dalla Fipav – commenta Claudio Grillanda, dirigente della Querzoli Volley Forlì. Snellire i gironi implicherà trasferte più corte e meno onerose, recependo le istanze dei club, alle prese con i danni economici arrecati dalla pandemia. Bene anche il differimento delle tempistiche, che ci consentirà di riorganizzare le idee. Quanto ai campionati giovanili, l’introduzione delle età intermedie è importante per dare ai ragazzi la possibilità di completare il percorso iniziato l’anno scorso».