Tra gli anni ’80 e ’90 ha emozionato migliaia di tifosi forlivesi, osannanti dalle tribune dei Romiti al grido di Rod Rod Superstar. Ha caratterizzato quattro decadi del nostro basket cittadino, finendo per stabilirsi definitivamente in città diventando uno di noi. Classe 1956, giunto a Forlì nel 1978 (prima esperienza tra i pro’ dopo esser stato scelto con la pick #17 dai Denver Nuggets nel Draft NBA…), vestì la maglia della Libertas ininterrottamente fino al 1986, prima di far ritorno nella ‘sua’ Forlì nel 1990, quindi nel 1999/2000 trascinando la Fulgor alla promozione in B1 e infine dando il ‘la’ alla sua carriera di allenatore e formatore tra Ca’ Ossi, OneTeam e Pallacanestro 2.015.

Da oggi il suo nome è scolpito ad imperitura memoria, a tutti gli effetti, catalogato alla voce “il più grande di sempre”: Rod Griffin è la leggenda del basket forlivese.

Rod è infatti stato proclamato vincitore del contest ideato da Lega Nazionale Pallacanestro, in collaborazione con le società partecipanti, direttamente da tifosi e appassionati, che in queste settimane si sono dilettati nelle varie votazioni sui canali social dei club. In ambito forlivese, Griffin ha sconfitto nella finalissima niente di meno che Bob McAdoo, in una sfida meno equilibrata di quanto ci si potesse aspettare. Superando cioè il due volte campione NBA (transitato per Forlì tra il 1990 e il 1992) con percentuali bulgare abbondantemente sopra il 70% delle preferenze. Una particolare ‘affezione’ da parte dei forlivesi nei confronti di Rod che si era notata già nei turni precedenti del concorso, eliminando pesi massimi del calibro di Marco Bonamico e Andrea Niccolai.

A questo punto, dunque, Griffin ‘sbarca’ direttamente alla fase finale del contest, dove si scontrerà con i vincitori delle altre realtà di serie A2 per potersi fregiare della corona di “Leggenda delle leggende”. Giusto per fare qualche nome: Vincenzo Esposito di Imola, Francesco Amoni di Ravenna, Luigi Sergio di Bergamo e ‘Charlie’ Foiera di Ferrara (per citare realtà a noi vicine e un ex forlivese), ma anche il biellese Joe Smith, il reatino Willie Sojourner e il veronese Roberto Dalla Vecchia. Le modalità di svolgimento di tale fase (questa gestita chiaramente in modo ‘centralizzato’ da LNP) verranno illustrati nei prossimi giorni.