Roster esperto e ‘quadrato’: PF, non sottovalutare Latina

Perdere a Latina con la Benacquista Assicurazioni, per la Pallacanestro 2.015 Forlì, sarebbe come se gli alleati con Nelson in testa, dopo aver sconfitto Napoleone a Waterloo, si fossero fermati senza marciare su Parigi per ripristinare la monarchia borbonica, relegando lo sconfitto a Sant’Elena. Intendiamoci, perdere in trasferta è tutt’altro che da escludere – tra l’altro si tratta del del primo di tre ‘viaggi’ consecutivi –. Ma farlo proprio nella domenica in cui una delle dirette concorrenti all’obiettivo stagionale (Scafati) osserva il proprio turno di riposo e così perdere l’occasione di scavare un ulteriore importante solco tra sé e una competitor, sarebbe un delitto.

La squadra di Franco Gramenzi, che arriva alla partita dopo la sconfitta subita a Ravenna per mano dei bizantini, basa le proprie speranze di vittoria e raggiungimento dell’obiettivo stagionale sui propri stranieri e su un gruppo di italiani esperti e navigati per la categoria. Completano il roster un paio di giovanissimi interessanti. I nerazzurri di coach Gramenzi, che gli appassionati forlivesi hanno imparato a conoscere sin dai tempi di Barcellona Pozzo di Gotto, rispetto al passato hanno una diversa struttura fisica. La squadra ha almeno cinque giocatori nel reparto “lunghi” ed è in grado di garantire solidità e affidabilità non soltanto vicino a canestro, ma anche nel tiro da fuori.

A cominciare dal regista Marco Passera che, esploso ai tempi della Vanoli Soresina, detterà i tempi del gioco tentando di innescare attraverso il pick and roll con Brandon Gilbeck i tiratori sul perimetro che dovranno farsi trovare pronti sugli eventuali scarichi. Per Marco si tratta di un ritorno in neroblù dopo la parentesi nella stagione 2016/2017. Lo ricordiamo anche nelle esperienze al piano superiore con Varese e in questa categoria con Rieti e Scafati: giocatore brevilineo, dotato in passato di accelerazioni fulminee, sembra in grado di riproporle anche in maglia Benacquista.

A proposito di tiri sugli scarichi, Lorenzo Baldasso nel Lazio cerca l’occasione per dimostrare di essere un giocatore importante per la categoria. Prodotto del settore giovanile di Trieste con la quale ha fatto molto bene, non è più riuscito a soddisfare le aspettative di tutti coloro gli hanno dato fiducia. Jesi e Imola le ultime due sue squadre, dove, per così dire, non ha lasciato il segno. Lollo è tiratore di striscia in grado di spaccare una partita se in giornata.

Il primo dei due stranieri a disposizione di coach Gramenzi è Jaren Lewis [foto cover], ala, classe 1996 per 198 cm di altezza e 98 kg, alla sua prima esperienza in Italia. Prima di sbarcare a Latina, Jaren ha disputato una stagione in Germania, dove ha vestito la maglia del Wiha Panthers Schwenningen, militante nella seconda lega nazionale tedesca, mettendo a referto 13 punti, 4.9 rimbalzi e 2.1 assist e 2 palle rubate di media nelle 27 gare disputate. L’approccio al campionato italiano sta procedendo discretamente (top scorer della squadra a 11.6 punti di media) e lo staff tecnico punta forte su di lui.

Sotto canestro, a difendere il pitturato dei padroni di casa, spazio a Gabriele Benetti, ala di 200 cm per 91 kg di peso, cresciuto alla Virtus Bologna dove ha esordito in Serie A nella stagione 2014/15. Al termine di quell’esperienza si accasa nella Capitale, dove rimane per tre stagioni, giocando nel campionato di serie A2 con la Virtus Roma (anche se nel corso dell’ultimo anno all’ombra del Colosseo un infortunio lo ha costretto a un lungo periodo di stop). Nella stagione 2018/19 si trasferisce a Legnano per disputare il campionato di serie A2 con i Knights, ma è costretto a fermarsi anzitempo, per via di un nuovo infortunio. Sarà questa per lui l’occasione giusta per il rilancio?

Insieme a lui, sotto canestro a chiusura del quintetto di partenza, ci sarà l’altro americano di Latina, Brandon Gilbeck [foto sopra]. Classe 1996, ‘centrone’ di 213 cm di altezza e 107 kg di peso, intimidatore d’area come pochi, rilascia tre controllate d’invito per allacciata di scarpe. Non fa faville (8.9+5.7 in in 22.6′), ma non sarà per nulla un cliente semplice. Brandon ,al pari  del connazionale Lewis, è alla prima esperienza in Italia ed è reduce da una stagione in Danimarca, dove ha vestito la maglia degli Horsens I.C. giocando 21 partite con una media di 9.5 punti e 6.6 rimbalzi e tirando con il 63,6% dal campo.

In panchina, infine, il giusto mix tra gioventù ed esperienza. Magari non particolarmente profonda e ‘completissima’, ma comunque in linea con gli obiettivi societari. Aristide Mouaha, arrivato da Roseto, dovrà cambiare il ritmo del gioco quando chiamato in causa, mentre Fabrizio Piccone (play-guardia classe ’98), dopo qualche anno di serie B, dovrà sperimentarsi da specialista in A2. Quindi, il capitano Davide Raucci (ex Fortitudo) e la bandiera Luca Bisconti assicurano qualità ed esperienza.

Sulla carta la Benacquista Latina non sembrerebbe rappresentare un ostacolo insormontabile sulla strada per l’imbattibilità Unieuro. Tuttavia, si sa, le strade, anche quelle più tranquille, sono spesso scivolose. Per evitare sbandamenti, i romagnoli dovranno prestare attenzione e rispettare i pontini per tutto l’arco dei 40 minuti. Per respingere gli assalti di Napoli e Ferrara, e relegare Finelli a Sant’Elena.

[Foto Latina Basket – FB]