All’Unieuro Arena si torna finalmente a respirare aria da playoff e la Pallacanestro 2.015 ‘marca’ la sua terza vittoria consecutiva. Al termine di una battaglia agonistica contro l’Umana Chiusi quarta forza del girone, Forlì ha la meglio nel punto-a-punto conclusivo, trovando sei punti negli ultimi 30″ di match. Prima di Rush, quindi quella vincente di Lucas a 1″ dalla sirena. I tifosi forlivesi esultano, l’Unieuro trova due punti fondamentali nella sua rincorsa e deve sorridere, perlomeno per il volto mostrato negli ultimi 15′ di gara. Sì, perché in precedenza Forlì ha faticato non poco, costretta ad inseguire a lungo gli avversari e quindi a rientrare dal -15 di inizio terza frazione. Mandando cinque uomini in doppia cifra, i toscani hanno fatto valere un carico doppio di energia e intensità, mettendo il bastone tra le ruote di Giachetti e compagni. Poi, però, il ribaltone in salsa forlivese.
Siamo a poco meno di tre minuti dalla fine, Forlì è sopra 68-67 trovando il vantaggio che mancava dall’11-10 iniziale. Dopo il 2/2 di Lucas dalla lunetta (70-69), Chiusi rivede la luce in fondo al tunnel con un break di 0-6 costruito da Medford e Wilson (4/4 ai liberi): il tabellone dice 70-75 quando mancano 40″ al termine del match. Per Forlì, con due possessi da recuperare, è inevitabilmente complicatissima. Rush, però, lancia un segnale di speranza trovando la bomba del -2 (-30″) tirando in angolo senza ritmo. Bisogna difendere sul possesso avversario e l’Unieuro – memore di aver concesso appena 28 punti nel secondo tempo – lo fa alla grande ‘guadagnandosi’ una palla contesa a centro area. Il tavolo premia i forlivesi, che così, a 22″ dalla fine, possono andare fino in fondo con palla in mano. Il ‘gioco’ chiamato da Dell’Agnello funziona a meraviglia, perché Bolpin libera in angolo Lucas: mandato a vuoto il difensore con una finta, la tripla del 76-75 fa letteralmente esplodere le tribune. Chiusi ha l’ultimo tiro, ma la difesa di Forlì funziona e Wilson riesce a provarci soltanto dagli 8 metri senza alcuna velleità.
La cronaca. Unieuro che parte col piede giusto, sospinta dalle iniziative di Benvenuti. Punto di riferimento in avvio, il lungo livornese segna 6 punti nei primi minuti di gioco per il +3 (9-6) e quindi +1 (11-10), dopo che Chiusi, a sua volta, comincia a farse sentire sotto canestro. In un primo quarto particolarmente energico, è però proprio nel pitturato che la compagine toscana costruisce il proprio tesoretto. Ancellotti è un rebus per i forlivesi (8 punti nei 7’ disputati), Wilson colpisce nei momenti giusti e l’Umana si porta sul +6 (13-19) con un break di 2-9. Per l’Unieuro le cose si mettono ancora peggio col terzo fallo fischiato a Rush. Perché i biancorossi perdono energia, pasticciano in serie (7 perse in 11’15”, tre consecutive a inizio seconda frazione) e la squadra di Bassi, a cavallo tra i due quarti imbastisce uno 0-10 che vale il +13 (16-29). Forlì è in crisi nerissima, l’Unieuro Arena – ancora senza la frangia più calda dei tifosi – dà segnali di vivacità e i biancorossi si destano. Sì, perché la difesa torna a farsi tosta (Chiusi da sotto non segna più fino a pochi secondi prima dell’intervallo), Palumbo (poi fuori dai giochi per un riacutizzarsi del dolore all’adduttore) dà la scossa e Forlì accorcia fino al -6 (27-33). Proprio sul più bello, la doccia fredda dell’ex Musso, che segna due triple di fila che regalano agli ospiti il nuovo allungo improvviso (27-39, 16’40”). Morale di nuovo sotto i tacchi per gli uomini di Dell’Agnello, che continuano a subire dall’arco (5/8 degli avversari nel secondo periodo) e non riescono ad andare oltre il -7 (35-42) nonostante le sortite di un Lucas che non trova ‘aiuti’ da compagni offensivamente.

Il secondo tempo riparte con l’inerzia ancora completamente in mano all’Umana, che parte in quinta trovando subito il +15 (36-51). Forlì fatica a carburare, trovando col contagocce riferimenti offensivi (due canestri dal campo in 5’) ed è lontanissima, in tutti i sensi dopo 5’35” di gioco (42-56). Improvvisamente, ecco il clic che riapre la contesa. La difesa dei padroni di casa si fa infatti consistente (Chiusi non trova canestri dal campo per ben 6’40”) e propizia un parziale che rimette in carreggiata l’Unieuro. Con un 9-0 fulmineo, costruito nel volgere di un paio di minuti, i biancorossi accorciano sul -5 (51-56) e danno vita a una nuova partita, nonostante il quarto fallo di Rush, preziosissimo a livello di energia. Wilson fa respirare i suoi dalla lunetta, ma il palcoscenico, in un PalaGalassi che sale di tono, è tutto di Forlì. Bolpin, tarantolato, segna otto punti consecutivi in apertura di quarta frazione, con tanto di ‘doppia’ tripla del pareggio: 58-58 a 31’10”, quindi 61-61 dopo la bomba di Wilson. Chiusi rialza la testa aggrappandosi alle scorribande di Medford dietro ai blocchi (62-67, 35’15”), ma, seppur non senza qualche fatica, l’Unieuro non molla e Benvenuti sigla il canestro del tanto agognato sorpasso. Il finale di partita, poi, merita un capitolo a parte.
Unieuro Forlì – Umana Chiusi 76-75
(16-23, 36-47, 53-58)
FORLÌ: Rush 11 (2/5, 2/4), Giachetti 1 (0/3, 0/2), Natali 2 (1/1, 0/4), Palumbo 5 (1/3, 1/1), Bolpin 16 (3/3, 3/6), Zambianchi ne, Bandini ne, Ndour ne, Lucas 21 (4/9, 3/6), Benvenuti 14 (5/7, 0/2), Bruttini 6 (3/7), Pullazi (0/2, 0/3). All. Dell’Agnello.
Tiri da 2: 19/40 (48%) – Tiri da 3: 9/28 (32%) – Tiri liberi: 11/17 (65%) – Rimbalzi: 36, offensivi 13 (Natali 7) – Assist: 16 (Natali 4) – Perse: 9 – Recuperi: 7
CHIUSI: Criconia 2 (0/1, 0/1), Fratto 2 (0/3, 0/1), Musso 11 (1/4, 3/5), Biancotto, Medford 15 (4/7, 2/4), Pollone 10 (3/5, 1/3), Wilson 21 (4/6, 2/7), Raffaelli, Possamai 4 (2/3), Ancellotti 10 (5/7, 0/2). All. Bassi.
Tiri da 2: 19/36 (53%) – Tiri da 3: 8/23 (35%) – Tiri liberi: 13/17 (76%) – Rimbalzi: 39, offensivi 11 (Wilson 14) – Assist: 11 (Medford 5) – Perse: 15 – Recuperi: 4