Non conosce sosta la marcia spedita della Pallacanestro 2.015, che supera anche l’ostacolo San Severo e conquista così la settima vittoria consecutiva mantenendo il proprio ruolino di marcia immacolato in questo inizio di campionato. 83-72 il finale dell’Unieuro Arena, al termine di una gara combattuta e in bilico fino alla sirena, a cui la squadra ospite ha saputo dare un senso rimettendola sui giusti binari al rientro dagli spogliatoi. Dopo un primo tempo pressoché totalmente di marca biancorossa, in cui l’Unieuro ha ribattuto colpo su colpo ai tentativi di rientro pugliesi, nel terzo periodo San Severo è tornata in corsa segnando la bellezza di 28 punti in 10′. Gli stessi mandati a bersaglio nell’intera prima parte di gara. Con esperienza, le bombe di Natali, un pizzico di aggressività in più in difesa (9 punti concessi in 6’35” nell’ultimo quarto) e precisione dalla lunetta (addirittura 24/25 ai liberi al 40′), Forlì ha poi fatto proprio il match, avvicinandosi nel migliore dei modi allo scontro diretto interno di domenica prossima contro Napoli.
Natali inaugura il match siglando 5 punti, Roderick e Bruttini rifiniscono: dopo 6′, comunque combattuti a livello fisico e agonistico, l’Unieuro è avanti di 8 sul 10-2, costringendo gli ospiti al timeout. San Severo prova la zona, che però non sortisce gli effetti sperati, perché Forlì riesce a rifornire costantemente il totem Bruttini sotto canestro, trova 8 punti dal pivot senese e vola sul +12 (18-4). Il terzo fallo fischiato a Ogide complica immediatamente i giochi all’Allianz Pazienza, che non trova punti di riferimento offensivi, in difesa è costretta a rincorrere il dentro-fuori forlivese e in avvio di seconda frazione il tabellone è terribile: la tripla di Campori segna il 27-9 Unieuro. Sono i soli Mortellaro e Contento dalla linea della carità a tener a galla i gialloneri (31-16 a metà periodo), che per ben 7’35” restano a secco di canestri dal campo. Prima cioè che una tripla di Ikangi che li risvegli dal torpore. Mentre Dell’Agnello ruota un po’ tutti gli effettivi a disposizione, San Severo si aggrappa letteralmente a Mortellaro (Ogide resta seduto ‘precauzionalmente’ per tutto il secondo quarto) e risale fino al -11 (39-28 a 51″ dalla pausa lunga) col 2+1 del lungo italo-americano (11 per lui nella frazione). Una reazione repentina che Rush e Roderick tengono con brio a distanza di sicurezza (44-28) prima della sirena dell’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi Forlì ritrova il +19 con Landi, ma da quel preciso istante si apre una voragine per i biancorossi. Ikangi si erge infatti a protagonista e sigilla un parziale di 0-10 (47-38 al 24’), quindi Contento lima ulteriormente il punteggio fino al -6 (49-43, 26’05”). L’Unieuro difende così così, ma soprattutto non sa da che parte farsi sul fronte offensivo: la palla gira poco e quel poco è rovinato da una mira storta (0/7 da 3 dopo la tripla iniziale di Landi, peraltro tutte conclusioni ‘comode’). San Severo, al contrario, continua a mordere e con Antelli si avvicina addirittura fino al -2 (51-49). Un sussulto di esperienza, all’insegna di Roderick e Giachetti, fa respirare Forlì (58-50), ma i pugliesi sono tutt’altro che al tappeto. Prima ritrovano il -2, poi, nelle battute iniziale dell’ultima frazione, impattano sul 63-63. E poco importa agli uomini di Lardo se il bonus è già esaurito dopo meno di due minuti, con Ogide già a quota quattro falli. Alla sirena finale mancano ancora 6’35” e all’Unieuro Arena ora c’è partita. Gli ospiti mancano però il sorpasso col secondo libero di Contento e col possesso successivo, così, come fosse acqua nel deserto, Forlì trova dal nulla Nicola Natali. Due triple in successione, in fotocopia, fanno esultare l’Unieuro sul +6 (69-63, 34’40”). Con Roderick e capitan Giachetti – suo l’ultimo canestro dal campo forlivese, a 35’30” – la PF ritrova il +9, peccato che San Severo non sia morta e trovi il modo di farsi pericolosa fino al -3 (75-72). Qualche pasticcio negli ultimi possessi tra Mortellaro e Ikangi, le mani degli uomini di Dell’Agnello che non tremano dalla lunetta: pur soffrendo fino alla fine, la gara prende così definitivamente la strada di Forlì.
Unieuro Forlì – Allianz Pazienza San Severo 83-72
(24-9, 44-28, 60-56)
FORLÌ – Roderick 21 (4/7, 1/3), Natali 14 (1/1, 4/7), Giachetti 13 (2/7, 2/4), Bruttini 10 (2/3), Landi 9 (1/3, 1/5), Rush 5 (1/1, 1/3), Bolpin 5 (1/2, 1/3), Rodriguez 3 (1/3, 0/4), Campori 3 (1/2 da 3), Dilas, Ndour ne, Zambianchi ne. All. Dell’Agnello.
Tiri liberi: 24/25 – Rimbalzi: 30, 7 + 23 (Roderick 9) – Assist: 17 (Rush 4)
SAN SEVERO – Mortellaro 19 (6/8), Contento 18 (1/4, 3/7), Ikangi 14 (2/5, 2/4), Antelli 7 (3/5, 0/2), Ogide 7 (3/6, 0/2), Pavicevic 5 (2/2, 0/1), Di Donato 2 (0/1, 0/2), Angelucci, Buffo (0/1 da 3), Petrushevski ne. All. Lardo.
Tiri liberi: 23/31 – Rimbalzi: 27, 5 + 22 (Ogide 7) – Assist: 8 (Contento 3)

LE PAGELLE
Rush 6. Giornata per così dire di riposo per l’ala di coach Dell’Agnello, che sino ad ora aveva fornito sempre prestazioni di alto livello. L’ex Varese parte molto bene confezionando anche 2 assist per i compagni, ma nei 25 minuti in cui calca il terreno di gioco non incide come altre volte in attacco. Alla fine per lui solo 5 punti nella vittoria dei suoi.
Giachetti 6. Anche il capitano racimola 25 minuti sul terreno. Per lui 13 punti, alcune giocate importantissime in momenti topici della gara e altre rischiose come l’antisportivo, chiamatogli e non capitalizzato appieno da San Severo, che avrebbe potuto contribuire a scrivere un finale diverso della contesa.
Campori 6. Il ministro della difesa forlivese oggi sporca anche il tabellino ed è in campo con Erik Rush quando la difesa biancorossa mette a posto le cose in una giornata complicata; 7 minuti sul parquet, 3 punti realizzati e 2 tiri presi, questo il suo fatturato odierno.
Natali 7,5. La partita è in bilico nel finale dell’ultima frazione con le due squadre appaiate a quota 63, la palla è pesante, ma quando esce dalle sue mani per due volte consecutive sembra leggera come una piuma, trova il fondo della retina. E quando Lardo chiama timeout per rinfrancare i suoi, il +6 con cui i ragazzi biancorossi si avvicinano alla panchina è merito suo.
Bolpin 6. 12 minuti, 5 punti e un deciso passo in avanti.
Landi 6. Primo tempo sottotono, non a livello delle aspettative, che il lungo ex Roma chiude con 2 punti. Nel secondo si guadagna la sufficienza grazie alla freddezza dalla lunetta nel finale contribuendo con 4 punti fondamentali alla vittoria dei suoi. Per lui 9 punti in 22 minuti di utilizzo.
Dilas 6. Come i minuti in campo per fare respirare un affaticato Bruttini nella prima frazione di gioco. La ruvidezza e l’animus pugnandi sono i soliti, caratteristiche che lo hanno fatto entrare in pianta stabile nelle rotazioni
Rodriguez 5,5. 21 minuti, 3 punti, poche iniziative e un errore anche dalla linea dei liberi. Oggi non era particolarmente ispirato.
Bruttini 6. Il solito Davide nel primo quarto, sul quale la squadra si appoggia con continuità. 8 punti per lui quasi immediati, poi però inaspettatamente si spegne e soffre più del solito gli avversari nei 23 minuti che rimane in campo. Comunque altra partita in doppia cifra della stagione.
Roderick 7,5. 21 punti in 36 minuti, 11 falli subiti e 3 assist, insomma la solita prestazione a tutto tondo. Quando la squadra ha bisogno di lui, nel terzo quarto, risponde presente e i suoi 6 punti in quel frangente tengono avanti Forlì al cospetto di una San Severo che scalpita per rientrare in partita
All. Dell’Agnello 6. Doveva arrivare ed è arrivato il settimo sigillo stagionale. Non è stata una delle migliori uscite della sua squadra, ma il condottiero toscano è parso sempre focalizzato sull’obiettivo anche nei momenti più pericolosi di una gara che si è dimostrata più scivolosa del previsto.
Valentino Piolanti
GLI SPOGLIATOI
Dell’Agnello: «Distratti nel terzo quarto, abbiamo dovuto superare San Severo due volte»