Non è Gherardo Sabatini – più volte cercato nelle scorse settimane – il nuovo timoniere della Givova Scafati. Ma, ad ogni modo, sempre dalla Fortitudo Bologna arriva. Sì, perché da oggi i gialloblù potranno contare anche su Mattia Palumbo, giovane di belle prospettive che fa così il proprio ritorno in A2 dopo aver ‘assaggiato’ per qualche mese i parquet della massima serie. Non un playmaker ‘puro’ come si andava cercando, bensì un esterno a tutto tondo che certamente saprà ritagliarsi il suo spazio. Ad annunciare il suo arrivo, nel tardo pomeriggio di giovedì, il club campano.
La Givova Scafati rende noto di aver chiuso l’accordo contrattuale fino al termine della stagione in corso con l’atleta Mattia Palumbo, proveniente dalla Fortitudo Bologna (serie A).
Playmaker-guardia di 198 cm, classe 2000, il cestista di origini romane ha mosso i suoi primi passi nel mondo della palla a spicchi nel settore giovanile della Stella Azzurra Roma, aggiudicandosi due volte il titolo di campione d’Italia under 15 e conquistandosi, a suon di prestazioni, la convocazione per la nazionale under 16, under 18 ed under 20.
Dalla stagione 2017/2018, con l’ingaggio ad opera di Treviglio, Mattia Palumbo ha disputato tre campionati di fila in serie A2, chiudendo con 9 punti, 6 rimbalzi e 2,5 assist l’ultimo di questi, prima della sospensione per Covid-19. Prima ancora, nel maggio 2018, si era poi meritato la convocazione di coach Meo Sacchetti per il raduno della Nazionale maggiore. La scorsa estate, infine, ha accettato l’offerta della Fortitudo Bologna in massima serie, esperienza che ha terminato anzitempo proprio per raggiungere Scafati, chiusa con 3,7 punti e 3 rimbalzi di media in nove gare disputate con 15’ di medio utilizzo.
Dichiarazione del responsabile dell’area tecnica Enrico Longobardi: «Mattia è l’uomo in più di cui avevamo bisogno in questo momento. È un playmaker in grado di coprire all’occorrenza anche tre ruoli e che aggiunge tonnellaggio al nostro reparto esterni, oltre che qualità. L’operazione che ci ha consentito di portarlo a Scafati è stata possibile grazie alla collaborazione della Fortitudo Bologna e del presidente Pavani, che ancora una volta ci ha dato prova della sua grande amicizia».