Siamo sempre nel campo delle ipotesi e delle bozze, ma questa potrebbe davvero essere la volta buona. I club di serie A2, infatti, nella riunione in videoconferenza tenutasi nella giornata di mercoledì avrebbero finalmente partorito la formula del prossimo campionato di seconda serie. Mettendo nero su bianco, cioè, una proposta definitiva ora sottoposta al vaglio del Settore Agonistico FIP, che già la prossima settimana potrebbe comunque dare il proprio consenso.
Il numero dispari delle partecipanti (27) e dunque due giorni impari (uno a 14 squadre, l’altro a 13) ha chiaramente chiamato LNP agli straordinari nell’organizzare un campionato ‘sensato’. Ma l’astrusa modalità di svolgimento, perlomeno a una prima rapida lettura, pare davvero un rompicapo di complicatissima soluzione. Servono una, due, tre riletture prima di carpirne logica e funzionamento. Nonostante persistano alcune zone d’ombra non esattamente rispecchianti equità a livello di merito sportivo, specie nella seconda fase (a un club, per esempio, potrebbe convenire giungere quarto piuttosto che terzo o secondo o primo: sotto capirete perché).
Bando alle ciance: di seguito proviamo a spiegare per filo e per segno la (quasi certa) nuova formula del campionato. [In chiusura ci serviamo di una grafica esplicativa diffusa dai sempre ottimi ragazzi di Basket Reborn]. Buon divertimento!
PRIMA FASE
È la regular season del campionato. Il girone A da 14 squadre giocherà gare di andata e ritorno per un totale di 26 giornate, il girone B da 13 squadre giocherà gare di andata e ritorno per un totale di 24 giornate. In sostanza, non è null’altro che una sorta di fase di qualificazione al ‘turno’ successivo.
SECONDA FASE (EX FASE A OROLOGIO)
Si procede alla creazione di cinque nuovi gironi ‘ricomposti’: quattro da sei squadre, uno da tre squadre. Qui si stabilirà il seeding (ergo, la graduatoria finale e complessiva) per accedere ai playoff.
I primi tre gironi (C, D, E), e dunque le prime 18 classificate della regular season, si giocheranno i 16 posti in palio per i playoff. Un girone (F) si giocherà la salvezza diretta in A2, mentre le ultime due andranno ai playout. Un girone (G) metterà ‘in palio’ una retrocessione diretta e due posti ai playout.
– Al girone C (da 6 squadre) accederanno 1ª, 2ª e 3ª classificate della regular season dei gironi A e B. Si giocano i posti 1-6 per i playoff.
– Al girone D (da 6 squadre) accederanno 4ª, 5ª e 6ª classificate della regular season dei gironi A e B. Si giocano i posti 7-12 per i playoff.
– Al girone E (da 6 squadre) accederanno 7ª, 8ª e 9ª classificate della regular season dei gironi A e B. Si giocano i posti 13-16 per i playoff. Le squadre piazzate al 17° e 18° posto finale concludono la propria stagione con la permanenza in A2.
– Al girone F (da 6 squadre) accederanno 10ª, 11ª e 12ª classificate della regular season dei gironi A e B. Le ultime due classificate di questo girone accedono ai playout; le prime quattro concludono la propria stagione con la permanenza in A2.
– Al girone G (da 3 squadre) accederanno 13ª e 14ª classificate della regular season del girone A, 13ª classificata della regular season del girone B. L’ultima classificata di questo girone retrocede direttamente; le prime due accedono ai playout.
Nella seconda fase sono previste gare di andata e ritorno per ogni singolo girone. Ogni squadre si porta dietro i punti (dunque vittorie e sconfitte) della regular season ottenuti soltanto contro le due squadre provenienti dal suo stesso girone che si ritroverà nella seconda fase.
PLAYOFF
Due promozioni in palio. Si formeranno dunque due tabelloni da 8 squadre ciascuno con quarti di finale, semifinali e finale al meglio delle 5 partite. Ancora da stabilire con precisione la composizione dei due tabelloni, che chiaramente rispecchieranno i piazzamenti della seconda fase.
PLAYOUT
Al meglio delle 5 partite, due serie che metteranno in palio una retrocessione ciascuna. 5ª e 6ª del girone F sfideranno, rispettivamente, 2ª e 1ª del girone G.
