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Giornata campale, quella odierna, in LNP, con il Consiglio Direttivo chiamato a ‘deliberare’ sul prosieguo della stagione di serie A2. Vale a dire se disputare regolarmente la seconda fase, la cosiddetta fase a orologio (introdotta in estate principalmente per garantire potenziali introiti dal botteghino per le società, ricordiamolo) di sei giornate extra, oppure se cambiare il format in corsa snellendo il campionato. Chiudendo cioè la regular season con la ‘semplice’ disputa delle gare andata-ritorno tra squadre delle stesso girone e quindi avviare immediatamente i playoff. Ebbene, manca ancora il nero su bianco, ma, salvo clamorosi scossoni, la seconda serie italiana viaggia spedita verso quest’ultima ipotesi.

Spinta dalle (sacrosante) richieste di numerose società, alle prese con una mole consistente di recuperi da ‘incastrare’ in appena un mese, la Lega sarebbe infatti intenzione a ‘tagliare’ definitivamente la seconda fase. La regular season, dunque, si dovrebbe concludere domenica 11 aprile (ma non sono esclusi ulteriori posticipi: tempo a disposizione per prendersela comoda ulteriormente, a quel punto, ce ne sarebbe), con il completamento degli impegni del girone Rosso e del girone Verde. Fosse confermato, per intenderci, Forlì – che deve disputare complessivamente ancora cinque match – giocherebbe contro San Severo giovedì 8 aprile per poi tornare in campo soltanto in post-season per giocarsi la promozione in serie A. Magari anche da prima del girone…

La soluzione scelta da LNP per sbrogliare la matassa, del resto, accontenterebbe tutti. Ai playoff accederebbero addirittura le prime 12 di ogni girone; resta da capire se ad accoppiamenti incrociati tra i due gironi oppure mantenendo le attuali distinzioni geografiche. Si partirebbe con un primo turno preliminare che andrà a coinvolgere le classificate dalla 5ª alla 12ª posizione, con le prime quattro che entreranno in scena soltanto nel turno successivo andando ad affrontare le quattro vincitrici delle serie precedenti nei quarti di finali. Quindi semifinali e finale promozione.

Alla massima serie accederebbero dunque due compagini, alle quali con ogni probabilità se ne aggiungerà una terza tramite wildcard (ma qui, perlomeno in via ufficiale, se ne riparlerà soltanto a inizio estate). La serie A ha infatti intenzione di dare il via ad un sistema ‘stabile’ di licenze infrannuali – in stile Eurolega – e vorrebbe logicamente partire a numero pari, dunque con 18 partecipanti. Attualmente sono 15, in seguito al ritiro della Virtus Roma, e per questa ragione le retrocessioni in A2 saranno bloccate.

Capitolo retrocessioni. La 13ª classificata del girone Rosso, la 13ª e 14ª classificata del Verde scenderanno in serie B. Ma si tratta di ‘discese’ puramente formali, destinate a cadere nel vuoto, poiché a questi tre club verranno fornite garanzie su un automatico ripescaggio al termine della stagione, considerando le tre promozioni in A e le retrocessioni bloccate dal piano di sopra. Anche per le ultime della classe, insomma, si tratta di un vantaggio bello e buono, dal momento che a prescindere avrebbero preso parte al girone Nero della seconda fase (in palio retrocessioni dirette e, alla meglio, playout). La serie A2, così, partirebbe a 28 squadre nel campionato 2021/22, inglobando le quattro regolarmente promosse dalla serie B.

Non resta quindi che ratificare tutto il quadro appena esposto, così come ufficializzare a tutti gli effetti la Coppa Italia in quel di Cervia tra venerdì 2 e domenica 4 aprile. Sulla disputa dell’evento pare non ci siano grossi dubbi, nonostante qualche società si sia opposta fino all’ultimo miglio sperando in una sua cancellazione in extremis.