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La palla a spicchi italiana, tra LBA e LNP, non più tardi di una manciata di giorni fa aveva tirato per le orecchie le istituzioni, denunciandone l’immobilismo e l’eccessivo temporeggiare in vista della nuova stagione. La risposta governativa, nella figura del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, non si è però fatta attendere.

Il membro dell’esecutivo, in una lettera inviata a LBA – l’iniziativa, poi sposata anche da Pietro Basciano, era infatti partita da Umberto Gandini –, ha infatti ributtato la palla nel campo dei vertici FIP e delle varie Leghe. Spiegando, cioè, come il governo abbia già fatto il suo dovere ‘disegnando’ le linee guida già diverse settimane fa, mentre tutti i protocolli per la ripresa dei campionati restano affare da sbrigare a livello federale. Cosa, quest’ultima, che non è ancora avvenuta.

“Abbiamo ricevuto, in data 2 luglio, dalla Federbasket il protocollo relativo alle modalità di svolgimento degli allenamenti della pallacanestro professionistica. A questo proposito si rammenta che, come stabilito dalle Linee Guida emanate dall’Ufficio per lo Sport dell’11 maggio scorso, non è prevista alcuna approvazione dei testi che devono obbligatoriamente essere stilati in conformità con le linee anzidette. Richiedono invece esplicita approvazione i protocolli relativi alla ripresa delle competizioni degli sport da contatto e, alla data odierna, non risulta pervenuto alcun testo a riguardo da par­te di codesta Federazione“.