Sport emiliano-romagnolo, arriva un nuovo stop

Lo aveva preannunciato nel pomeriggio di sabato un comunicato stampa della regione Emilia-Romagna, lo ha confermato in queste ore la Presidenza del Consiglio dei Ministri: lo sport italiano, nelle tre regioni che hanno registrato il maggior numero di contagi da Coronavirus (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna), non potrà ancora tornare a regime. Infatti, tramite un Decreto ‘siglato’ direttamente dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il governo italiano (in questo caso non si tratta di una normale ordinanza regionale, a differenza di quanto avvenuto sette giorni fa) ha provveduto al blocco, tra le altre cose, qualsiasi tipo di attività sportiva che preveda assembramento tra lunedì 2 marzo e domenica 8 nelle regioni in questione.

L’esecutivo ha infatti decretato la “sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse. È fatto divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle regioni di cui all’allegato 2 (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, ndr) per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni”.

A questo punto, dunque, le possibili soluzioni sono sostanzialmente due: una proroga del blocco dei campionati nel loro insieme, oppure iniziare davvero a prendere in considerazione l’ipotesi di tornare in campo giocando a porte chiuse.

Concentrandoci sulle big del nostro territorio, il calcio di serie D del ‘nostro’ Forlì potrebbe anche permettersi il lusso di attendere un’altra settimana. Le società del girone D, grossomodo tutte, sarebbero contrarie a questa scelta, ma la decisione spetta a Lega Nazionale Dilettanti, che già una settimana fa aveva sospeso per intero i gironi settentrionali e potrebbe anche ‘bissare’.

Ben differente è invece il discorso della serie A2 di basket riguardante la Pallacanestro 2.015. Come noto, il calendario è infatti a dir poco fittissimo, i tempi sono stretti (la stagione non potrà terminare oltre metà giugno, a causa degli appuntamenti delle Nazionali) e, arrivati a questo punto, si fa realmente largo lo scenario delle porte chiuse nei palasport della seconda serie. Una primissima ipotesi (anche piuttosto remota, a dire il vero) e nulla più, però, considerando la contrarietà sbandierata più e più volte dai club e dal presidente federale, Gianni Petrucci. Il comitato regionale Emilia-Romagna, ad esempio, ha già comunicato in via ufficiale “la sospensione delle gare di tutti i campionati regionali”, vale a dire dalla serie C Gold in giù. Ad oggi, insomma, dovessimo azzardare, il nostro centesimo andrebbe sicuramente sulla proroga del blocco dei campionati. Non resta che attendere le prossime ore per sciogliere qualsiasi dubbio.