La Pallacanestro 2.015 non brilla – perlomeno non per i primi tre quarti –, ma espugna anche Roma e infila la sesta vittoria su sei che le consente di chiudere il 2020 al primo posto in classifica. 80-69 il finale dal PalAvenali, col quale l’Unieuro ha vinto la stoica resistenza dei padroni di casa dell’Eurobasket, rimasti in partita fino ai primi possessi dell’ultima frazione. Forlì, infatti, ha sempre condotto nel punteggio, tenendo in pugno la gara più di nervi (e limiti avversari) che di testa. Ma non è mai riuscita a dare la zampata decisiva per svoltarla una volta per tutte, anche a causa di un attacco per lunghe fasi appannato e con poche idee (le tre partite in una settimana hanno certamente inciso). Obiettivo che ha invece cercato e meritatamente centrato nelle battute conclusive, quando la difesa è salita di tono, ‘chiudendo’ tutto (appena tre tiri concessi agli avversari in 5′) e trovando finalmente continuità sul fronte offensivo (16 punti in 6’25”). Su tutti, da circoletto rosso la prova di un Roderick da 26 punti e 12 rimbalzi, autentico faro Unieuro soprattutto nei primi tre periodi.
Avvio tutto di marca biancorossa, che, con un break di 0-10 fatto di difesa a tutto campo, costringe gli avversari a diverse palle perse e, sospinta da Rush, vola sul +7 (3-10). Vantaggio poi mantenuto fino a 4’30” (7-14), quando comincia cioè una seconda parte di prima frazione senza canestri dal campo per Forlì, ora in difficoltà. I biancorossi faticano infatti a trovare il bandolo della matassa dinanzi alla forte difesa a zona avversaria, le rotazioni profondissime di Dell’Agnello non aiutano e così, con un Cicchetti da 9 punti a ‘svariare’ su tutto il fronte offensivo, l’Eurobasket centra l’aggancio e poi il sorpasso fino al 21-17. Nel complesso un break di 14-3, peraltro con ‘bomber’ Gallinat ancora a bocca asciutta. Nei primi possessi del secondo periodo l’Unieuro cambia qualcosa – innanzitutto sul fronte offensivo, con attacchi più ragionati – e restituisce pan per focaccia riprendendo le redini del match. Rodriguez è caldo dall’arco (40% da 3 di squadra in questa fase), l’energia di Rush si fa sentire e Forlì, esattamente a metà del secondo quarto, ritrova il +7 (28-35). Parziale di 2-15 di puro talento, con l’Eurobasket che cattura una buona dose di rimbalzi offensivi senza però riuscire a convertirli in canestri con costanza. Cosa che però avviene nei minuti successivi, con i primi punti della partita di Gallinat che non fanno deragliare il treno capitolino (34-35, 17’30”). Con i compagni di squadra che non lo assistono in termini di efficacia realizzativa, è così Roderick a caricarsi la squadra sulle spalle e infilare 6 punti che valgono il nuovo allungo (34-41) a 34” dalla pausa lunga.

Al rientro dagli spogliatoi, però, l’Unieuro non riesce ad azzannare immediatamente la partita, lasciando respiro a una Roma che si riavvicina subito con Olasewere (41-43, 22’45”) e dà poi vita a un lungo tira e molla che si protrae fino al termine del terzo quarto. Sì, perché Forlì sul fronte offensivo è estremamente Roderick-dipendente (per 8’05”, a cavallo tra secondo e terzo parziale, non segna nessun altro se non l’ex Napoli) e consente a Roma di restare a galla pur senza brillare (48-50 a 25’55”). Rush e Natali provano a lanciare di nuovo la fuga (48-54), ma il terzo fallo fischiato a Roderick rompe di nuovo l’abbrivio e l’Eurobasket si riporta a -2. Con appena 13 punti segnati nel terzo periodo (appena tre canestri dal campo), del resto, involarsi non è semplice. Così, è con la ‘solita’ tigna difensiva, l’intensità e l’energia che li contraddistingue, che i biancorossi spiegano le ali nei primi possessi dell’ultima frazione. Quarto fallo fischiato a Landi (gara a dir poco negativa la sua), bonus esaurito dopo appena 3’ di gioco: poco male, perché Giachetti e Bruttini fanno pentole e coperchi e l’Unieuro è già sul +8 (53-61). A Roma vengono lasciate giusto le briciole, mentre nella metà campo offensiva si continua a pasteggiare e i forlivesi volano via in un amen: +13 sul 55-68 a 34’35”. Unieuro che difende fortissimo, tampona il pitturato alla perfezione e contende ogni singola conclusione agli avversari, che trovano il canestro dal campo dopo ben 7’03” nell’ultima frazione con Olasewere, quando però il ‘gap’ resta stabile sulla doppia cifra di svantaggio (59-70). Una reazione tardiva e, soprattutto, troppo blanda per spaventare una Forlì che nel frattempo ha anche l’occasione di rintuzzare fino al +15 (61-76).
Eurobasket Roma – Unieuro Forlì 69-80
(21-17, 36-41, 52-54)
ROMA – Olasewere 15 (6/11, 0/1), Gallinat 14 (3/11, 1/4), Cicchetti 12 (3/6, 1/2), Romeo 10 (4/7, 0/1), Bucarelli 6 (3/8, 0/2), Magro 4 (1/2), Viglianisi 3 (1/2, 0/1), Staffieri (1/2 da 3), Cepic 2 (1/1, 0/1), Fanti (0/2), Bischetti ne, Ludovici ne. All. Pilot.
Tiri liberi: 16/21 – Rimbalzi: 36, 13 + 23 (Olasewere 11) – Assist: 18 (Bucarelli 8)
FORLÌ – Roderick 26 (7/11, 1/5), Rush 16 (5/9, 1/5), Rodriguez 14 (3/6 da 3), Giachetti 10 (3/5, 1/2), Bruttini 9 (2/8), Natali 5 (1/3 da 3), Landi (0/1, 0/3), Bolpin 0 (0/1), Campori (0/1 da 3), Dilas, Ndour. All. Dell’Agnello.
Tiri liberi: 25/32 – Rimbalzi: 38, 11 + 27 (Roderick 12) – Assist: 11 (Rodriguez 3)

LE PAGELLE
Rush 6,5. 29 minuti in campo tra alti e bassi; chiude il primo tempo con 10 punti senza neanche sudare. Al 40° il suo tabellino recita 16 punti, 5 su 9 e 1 su 5 dal campo con un rivedibile 50% dalla linea della carità.
Giachetti 6,5. Partita in doppia cifra per il capitano, che costeggia lungamente la gara ma rientra nel momento topico con giocate importanti e determinanti per la vittoria dei suoi.
Campori 6. Anche oggi niente punti, poche iniziative personali ma giocate difensive importanti per contenere il rientro dei padroni di casa fra terzo e quarto quarto
Natali 6. Oggi non serviva una prestazione scintillante in attacco. Oggi si era chiamati a confermare l’imbattibilità e giocatori come Nicola difficilmente tradiscono le consegne; 5 punti in 19 minuti e spicci bastano per ottenere i tanto agognati 2 punti.
Bolpin 6. Dopo la gara in chiaroscuro di Ravenna, il numero 13 biancorosso risponde presente e, pur non sporcando il tabellino personale, fornisce una prestazione solida e sicura nei 13 minuti che rimane in campo.
Landi 5. Sarà l’aria di casa a non farlo sentire a proprio agio, ma l’ex Virtus Roma sbaglia tutto quello che è possibile sbagliare nei 40 minuti. I falli personali (4) lo condizionano, ma il -9 di valutazione che racimola alla fine della contesa parla per lui.
Dilas 6. Una vittoria in trasferta fa sempre curriculum e nei 5’12” che il giovane lungo passa sul terreno di gioco non fa disastri. Anzi, anche qualche buona difesa.
Rodriguez 6,5. Primo tempo discreto (9 punti), poi sparisce dal campo. Vi rientra nel finale, quando serve mano ferma e sangue freddo per portare a casa la gara.
Bruttini 6,5. Nulla di trascendentale ma, al pari di Giachetti, è una certezza per i compagni quando è in campo. 9 punti, 6 rimbalzi, tante piccole cose per la vittoria dei suoi.
Roderick 7,5. I difensori dell’Eurobasket paiono inermi al suo cospetto in una partita in cui la sua squadra non gioca la miglior pallacanestro dell’anno; è lui la roccia a cui i compagni si aggrappano più volte. 33 minuti, 26 punti, 8 su 16 dal campo, 12 rimbalzi e 9 su 10 ai liberi. Troppo facile.
All. Dell’Agnello 6. Dopo le feste l’importante è vincere. Missione compiuta, ma la sua squadra gioca forse la partita più brutta della stagione (anche a causa degli avversari ruvidi). Pazienza! I due punti in classifica ne cancelleranno il ricordo.
Valentino Piolanti
GLI SPOGLIATOI
Dell’Agnello: «Partita non semplice, poi abbiamo reagito a modo nostro»