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La stagione di Forlì si ferma in riva al Tevere. L’Eurobasket si impone meritatamente 3-1 nella serie dei quarti di finale e si prepara a sfidare una tra Tortona e Ravenna. Forlì è tradita nuovamente dal suo uomo copertina, l’americano che doveva «accendere i sogni dei propri tifosi», che stecca pesantemente la partita più importante dell’anno. Anche se i problemi, nelle ultime settimane, si sono rivelati ben più endemici.

Giachetti 7. Il capitano non tradisce. Per lui meno di 27′, in cui guida la squadra e gioca una partita spavalda nel terzo quarto dove realizza 9 dei suoi 13 punti. Con tre triple pesantissime, con assoluta responsabilità, che danno respiro a una Unieuro già a corto d’ossigeno.

Campori 6. È chiamato a limitare la produttività offensiva degli esterni dei padroni di casa e lo fa bene. Con lui in campo la squadra costruisce un vantaggio di 5 punti nel primo parziale e difende alla morte nel primo tempo. Poi non riesce a replicare i primi 20 minuti, anche perché dimenticato in panchina dal proprio allenatore.

Natali 4,5. Non riesce a replicare la partita volitiva giocata di giovedì scorso e chiude la gara con zero punti in più di 24′. Poche scelte in attacco e poca personalità: sarebbe indubbiamente servito di più

Radic 5. Sta seduto parecchio, segno che Dell’Agnello, nella partita decisiva, preferisce affidarsi all’impianto ‘storico’. Nei 16′ in cui è chiamato in causa, non incide: tanta fatica e solo 2 punti. 

Bolpin 5. Poco più di 15′ in campo 3 punti e tanta difesa. Si poteva fare di più, anche se qualche possesso in più giocato non sarebbe guastato…

Landi 5,5. 31′ in campo, 11 punti e 7 rimbalzi. Le cifre chiamerebbero una sufficienza, ma serviva di più per portare a casa la vittoria è anche lui è mancato. 

Rodriguez 6. Gioca un primo tempo concentrato e volitivo. Alla fine chiude la partita con 10 punti, 4 falli subiti e 5 commessi. Uno dei pochi a non mollare mai in un finale di stagione in crescendo.

Bruttini 7. 24′ in cui il numero 33 dà in campo tutto quello che ha. Chiude la contesa con 18 punti, 5 rimbalzi e 7 falli subiti, facendosi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Non gli si poteva certo chiedere di più.

Roderick 4. La partita richiedeva la sua presenza continuativa e Terrence è stato in campo più di 31′ realizzando 8 punti, perdendo 6 palloni e facendo a pugni con i ferri del PalAvenali da vicino (3/7) e da lontano (0/7). Un addio non certamente indimenticabile ai suoi tifosi.

Dell’Agnello 4,5. Aveva detto che la vittoria biancorossa sarebbe passata da una prestazione difensiva di spessore. Per un tempo ciò è anche avvenuto, però si gioca a pallacanestro e quindi, ogni tanto, bisognerebbe anche buttarla dentro. Nonché avere il coraggio di compiere scelte difficili nell’arco di una gara. Nei punto-a-punto prevale solo una delle due squadre, ma tre volte su tre a prevalere è stata l’Eurobasket. Sarà un caso?