Ti sarà inviata una password tramite email.

Doveva essere la partita del riscatto. Quella che avrebbe dovuto riportare la serie a Forlì per la decisiva gara 5. In realtà, per la Pallacanestro 2.015, gara 4 al PalAvenali non è stata altro che un lento e inesorabile cammino verso il patibolo che ha giustamente condannato alla pena capitale i biancorossi. Dinanzi a una squadra che ha saputo dimostrare tutto il proprio valore, certo, ma che ha disputato un’intera serie senza il proprio miglior giocatore per distacco, Roberto Gallinat, l’Unieuro è totalmente finita fuori strada. Vince l’Eurobasket 72-65, che ha saputo dettare legge nel secondo tempo quando Forlì è tornata la brutta copia di sé stessa, dopo una prima parte di gara positiva. Ben 43 punti concessi agli avversari nei secondi venti minuti, addirittura 26 nell’ultima frazione.

Fatta eccezione per qualche componente del roster, non si è assistito ad alcun continuo, atteso moto di orgoglio forlivese. Molto bene per dieci minuti abbondanti a cavallo tra primo e secondo quarto, Forlì è poi crollata verticalmente (innanzitutto in tema di lucidità nelle scelte offensive) andando di pari passo col proprio andazzo delle ultime settimane. Una super prima fase di campionato, quindi una seconda fase in calando e, appunto, il crollo verticale nei playoff. Concedere tre partite a Roma, a questa Roma (ergo, senza Gallinat), era ragionevolmente complicatissimo. Ma l’Unieuro, lasciata del tutto ‘a piedi’ da colui che era deputato a sorreggerla – Terrence Roderick: per lui un’altra uscita a dir poco controproducente nei 32′ in campo –, purtroppo, ci è riuscita. Non è il tempo dei processi sommari, ma è palese come parecchie cose non siano andate nel verso giusto negli ultimi venti giorni – non per ultimo, va detto, il forfait di Rush. A mente fredda e bocce ferme, arriverà anche il momento dei giudizi.

Forlì parte con Bruttini in quintetto, inserito al posto di Radic. L’avvio di gara sorride all’Eurobasket, che trova due triple con Staffieri e Bucarelli e vola sul 6-0 immediato. La reazione biancorossa, fortunatamente, non tarda ad arrivare: sull’asse Bruttini-Rodriguez, l’Unieuro risponde con uno 0-7 che vale il vantaggio (6-7, 3’). Il secondo fallo fischiato a Bolpin (fischio incommentabile) non fa perdere d’animo Forlì che continua a servire il pivot senese nel pitturato e centra il +5 (8-13, 6’10”) in un break complessivo di 2-13. Gli uomini di Dell’Agnello sono connessi più che mai, difendono come Dio comanda (Roma, finalmente, non attacca più il ferro con facilità disarmante), sono solidi, accorti e in avvio di seconda frazione volano sul +9 (13-22). L’Eurobasket, destata dal torpore dal timeout di Pilot, serra le fila, rende più ‘masticata’ la manovra offensiva ospite e con Romeo si riporta a contatto (21-22, 15’). Olasewere, pochi possessi più tardi, impatterà poi sul 25-25. Forlì continua a fare il proprio mestiere nella metà campo difensiva, ma, negli otto minuti abbondanti che seguono il massimo vantaggio, arriva un solo canestro dal campo. Con Landi a chiudere un’emorragia importante che comunque prosegue fino alla pausa lunga: i biancorossi chiudono il secondo periodo con un emblematico 2/15 al tiro. Roma sa fare un po’ meglio, ma Rodriguez e Bruttini fanno percorso netto in lunetta mantenendo così un minimo di abbrivio (29-31) alla pausa lunga.

I biancorossi rientrano col piglio giusto: Bruttini e Bolpin riportano Forlì sul +7 in un amen (29-36, 21’30”). Peccato che i possessi decisivi passino per le mani di un T-Rod sempre più svogliato, sempre più fuori dai giochi, sempre più fuori contesto (utilizzo decisamente eccessivo il suo) che combina frittate in serie (2 perse, 0/2 al tiro per un momentaneo 2/12 complessivo) e apparecchia un parziale di 9-0 avversario per il nuovo sorpasso capitolino (38-36, 25’20”). Forlì pare già quasi con le spalle al muro, perché il momento è delicatissimo e qualcuno deve giocoforza prendersi la responsabilità. Ci pensa così capitan Giachetti, stoico nel prendersi tre triple ‘fuori fase’ che rianimano i biancorossi. Roderick fa 2/2 dalla lunetta e la PF ritrova, quasi inspiegabilmente, il +7 (40-47) che infonde immensa fiducia. Tutto rovinato in men che non si dica, perché, in chiusura di terzo periodo, l’Eurobasket è ancora lì (46-47). È poi in avvio di ultima frazione che la strada si complica maledettamente e, col senno di poi, irrimediabilmente. Perché Landi e Rodriguez provano a tener alta la bandiera di Forlì, ci riescono anche fino al 34′ (ultimo vantaggio ospite sul 52-56), ma dall’altra parte i Roma Lakers esplodono: cinque triple consecutive – di cui tre segnate da Staffieri, a ‘schiodarsi’ dal ruolo di comprimario – e i padroni di casa guidano sul 61-58 a 4′ dalla fine. L’Unieuro non sa a che santo aggrapparsi, gioca più di nervi che di testa, anche perché al tiro non è certo la serata migliore, e da quel momento non vede più la luce. Roma vola sul +5 con Olasewere (64-59, -2′), Bruttini e Rodriguez provano a dare un senso al finale ma non riescono a incidere, con poche idee e scarsamente assistiti dai compagni. Il +7 di Romeo dalla lunetta, a 37″ dalla sirena finale, fa suonare il de profundis sulla Pallacanestro 2.015 Forlì versione 2020/21.

Eurobasket Roma – Unieuro Forlì 72-65
(12-17, 29-31, 46-49)

ROMA – Bucarelli 15 (3/7, 2/6), Rometo 15 (3/4, 2/3), Olasewere 13 (3/7, 1/1), Staffieri 12 (0/1, 4/8), Magro 4 (1/2, 0/1), Viglianisi 4 (0/3, 1/3), Cicchetti 4 (2/5), Fanti 3 (1/2), Cepic 2 (0/1, 0/2), Antonaci ne, Bischetti ne. All. Pilot.
Tiri da 2: 13/32 (41%) – Tiri da 3: 10/24 (42%) – Tiri liberi: 16/24 (67%) – Rimbalzi: 39, offensivi 8 (Magro 12)

Unieuro Forli: Bruttini 18 (5/8), Giachetti 13 (2/5, 3/5), Landi 11 (2/3, 1/5), Rodriguez 10 (2/6, 0/4), Roderick 8 (3/7, 0/7), Bolpin 3 (1/3 da 3), Radic 2 (1/4), Natali (0/1, 0/1), Campori (0/1 da 3), Dilas ne. All. Dell’Agnello.
Tiri da 2: 15/34 (44%) – Tiri da 3: 5/26 (19%) – Tiri liberi: 20/24 (83%) – Rimbalzi: 31, offensivi 5 (Roderick 8) – Fuori per falli: Rodriguez, Roderick