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Il derby contro la Tramec Cento ridà ossigeno all’Unieuro, che supera gli uomini di coach Mecacci per 74-72 in una partita vissuta lungamente sul filo dell’equilibrio e risoltasi a favore dei padroni di casa solo negli ultimi 2’30″.

FORLÌ

Giachetti 7,5. Il capitano gioca una gara solida in attacco e guida i suoi per poco meno di 25’. Per lui 7/12 dal campo, 2/2 ai liberi, 3 assist, 3 rimbalzi ma anche 4 palle perse. Molti dei suoi punti, 18 in totale, hanno comunque un peso specifico ragguardevole nell’economia della partita. Fa la differenza nel terzo e quarto periodo.

Natali 7. A proposito di gare con un peso specifico importante, quella di Nicola ne è abbondantemente un esempio. 30’37” di sostanza, 10 punti, 3 rimbalzi, una persa e un recupero. Il Sindaco parte in quintetto e non si tira indietro quando c’è da lottare nel fango. Due triple pesantissime negli ultimi minuti di partita.

Palumbo 7,5. La gara sostanziosa che tutti evocavano da parte del ragazzo è finalmente arrivata. È partito bene, come spesso accade, ma ha anche trovato continuità nel match. 25’47”, 3/7 dal campo, 6/6 ai liberi, 9 rimbalzi, 13 punti e 19 di valutazione. Unico neo, le 3 palle perse, forse conseguenza della troppa voglia di fare le cose in velocità. Per lui anche 2 recuperi.

Bolpin 7. Per larghi tratti della gara sono lui e il capitano a cantare e portare la croce in attacco. Chiude la contesa con 11 punti, 2 rimbalzi e 2 assist e tanta difesa sulle piste di James.

Hayes 6. Quasi 34’ per il numero 19 biancorosso, che manda a referto 9 punti raccogliendo 3 rimbalzi e regalando 3 cioccolatini ai compagni per un 11 di valutazione complessiva tutt’altro che disprezzabile. Da lui, però, ci si aspetta anche qualche cosa di diverso oltre il pregio, sempre ragguardevole, di essere un uomo squadra.

Benvenuti 5,5. L’assenza di Zilli sembrerebbe presagire una grande giornata, ma oggi tutti i lunghi di casa hanno sofferto ed anche Lorenzo non è stato in grado di incidere. Anzi, è stato sovrastato dalla verticalità di Berti, autentico dominatore dell’area. Per lui, in 20’26”, 4 punti e 8 rimbalzi, quasi tutti nel finale di partita..

Carroll sv. Una comparsata lunga 8’ per l’americano, debilitato da un attacco febbrile. Prende 2 conclusioni con cui non sporca il tabellino e raccoglie un rimbalzo. Resta negli spogliatoi nell’intervallo con 38,5º.

Bruttini 5,5. Chiamato in campo per meno di 19′, Davide raccoglie 5 rimbalzi e segna 2 punti. Anche lui però non riesce ad incidere nel pitturato come ci si aspetterebbe contro il giovane Berti.

Pullazi 6. Quando si alza dalla panchina a partita in corso nel primo quarto, incide con 5 punti. Chiude il primo tempo a quota 7, ma la seconda parte della gara non lo vede protagonista e questo è certamente un suo demerito. Il +12 di plus-minus che racimola è comunque tutt’altro che disprezzabile, nonostante la serata rivedibile al tiro.

All. Dell’Agnello 6,5. Interrompere l’emorragia il prima possibile è quello che oggi veniva chiesto all’allenatore livornese. L’assenza di uno dei suoi principali alfieri offensivi lo mette in difficoltà e una gara sporca, brutta, giocata contro un avversario tutt’altro che arrendevole, gli potrebbe regalare la terza sconfitta consecutiva. La sua squadra dimostra però di avere – anche se solo a tratti – assimilato l’animus pugnandi proprio del suo condottiero. Così, ‘Sandrokan’ può tornare a sorridere.

CENTO

Tomassini 5. I falli (3 al 15’) ne limitano il minutaggio ma a pesare sull’insufficienza piena sono, soprattutto, i numeri di una serata al di sotto delle attese: appena 4 punti con 1/4 da 2, 0/3 da 3 e zero assist. Dalla sua c’è la voglia, palesata più volte, di trovare il giusto feeling con il match ma altrettante volte l’ex Verona deraglia forzando conclusioni.

Ranuzzi 8. L’inossidabile ex FulgorLibertas, di norma, contro Forlì gioca sempre bene ma stasera si è superato. 14 punti (con 4/5 da 3…) e 4 rimbalzi spiegano poco dell’impatto del biondo tuttofare che nei 24’ in campo si alterna da ala a pivot (causa assenza di Zilli), insegnando intensità a BenVenuti & Co. Arma tattica centese, se la PF sotto il cesto fatica fin troppo, gran merito è (anche) il suo.

Moreno 6. Parte piano, pianissimo, il play italo-cubano, ma è bravo a crescere d’intensità (11 punti in 27’ con 4/5 da 2) offrendo una solida alternativa in regia per coach Mecacci alle prese con il titolare (Tomassini) non in spolvero.

James 7. Miglior marcatore della serata (20), dalla lunga non vede lume (0/5) ma in area e in fatto di prepotenza fisica detta legge. Nel finale – come il collega Barnes – si vede meno del dovuto (complice noie muscolari?). Sull’arco dei 40’, comunque sia, la sua prova è migliore dei pari forlivesi.

Gasparin 5. Parte male, finisce peggio (0 punti e 0 rimbalzi in 16’). Il -5 di valutazione ci semplifica ulteriori elucubrazioni su una serata storta.

Barnes 7. Le già citate difficoltà centesi in area lo vedono alternarsi a Ranuzzi nel ruolo di 5 tattico. In generale sono più che discreti i risultati: 16+4, 3/3 dentro al semicerchio, 3/5 fuori. Si perde proprio nel finale quando Cento ne avrebbe avuto più bisogno.

Berti 7. Si sobbarca gran parte di minuti in ballo sotto al pero con grande autorevolezza. Le sue lunghe leve, oltre a 3 stoppate e 7 rimbalzi, gli consentono di mutare le traiettorie di tiro dei romagnoli, consegnandogli l’effimera palma di pivot della serata. Anche se… anche se lo sfondamento commesso a 2’ dalla fine ha, di fatto, aperto al break PF decisivo e chiuso la partita.

Dellosto 6. Stasera non s’è visto, se non a rimbalzo (4) e in difesa.

Guastamacchia, Zilli, Re ne

[Francesco Mazza]