Ti sarà inviata una password tramite email.

La Pallacanestro 2.015 Forlì si congeda, almeno per quanto riguarda la stagione regolare, dai suoi tifosi giocando la peggior partita casalinga per distacco degli ultimi tre anni. Badate bene: non stiamo esagerando. La Mantova di Giorgio Valli scende al PalaGalassi con maggiori motivazioni rispetto ai padroni di casa e si impone meritatamente per 61 a 75. Così Forlì non approfitta del passo falso interno di Cento con Piacenza, pur guadagnandosi il momentaneo sesto posto per via della favorevole classifica avulsa a tre.

Rush 4. 28’ del nulla più assoluto, conditi da una marea di errori e ‘regali’ agli avversari. Le sue conclusioni dalla lunga non vedono il fondo della retina, alcune neppure il ferro. Chiude con 5 punti (2/11 dal campo) e 9 rimbalzi, troppo poco e male.

Giachetti 5. Il capitano gioca quasi 30’, realizza 10 punti, frutto di percentuali poco lusinghiere (4/11). Riporta in linea di galleggiamento i suoi nel primo quarto, poi forza forse un po’ troppo e non incide a dovere. È comunque uno dei ‘meno peggio’ dei suoi.

Natali 5. 8 punti (sua la prima bomba forlivese, dopo quasi 25′ di partita…), 10 di valutazione e tanta fatica in difesa contro i lunghi avversari. Anche per lui una giornata negativa, nonostante Nicola, nel complesso, non si risparmi.

Bolpin 4. Ancora partita stonata da parte della guardia di scuola Reyer. Parte in quintetto per occuparsi di Cortese, che subito gli segna 8 punti in faccia. Dell’Agnello lo chiama in panchina, cambia la marcatura e il mantovano smette, almeno temporaneamente, di segnare. Dal punto di vista offensivo, le cose non vanno meglio, e comincia ad essere una costante. 1/7 dal campo per 3 punti, a cui aggiunge anche 4 rimbalzi che però non invertono il segno negativo della serata.

Bandini 5. Mandato in campo a metà primo quarto, non è evidentemente serata per lui. La comparata nei primi due quarti dura 3’50”, nei quali, pur recuperando un rimbalzo, perde due palloni.

Lucas 3. Meno di 20’ a causa di un’espulsione – la seconda consecutiva – sintomo di nervi tesi e ‘testa’ non sempre connessa. Il suo match, del resto, ne risente: 6 punti con poche responsabilità (1/4 al tiro) e poca difesa. Deve essere il leader biancorosso: urge un repentino cambio di rotta.

Benvenuti 4. Meno di 9’ in campo, ha il merito di portare i suoi in vantaggio per la prima volta nella gara sul 4-3, ma il tutto si esaurisce lì. Chiude con 4 punti una partita che lo ha visto ‘litigare’ con gli arbitri (quattro falli) e con una condizione fisica non al top. Troppo poco per il centro titolare.

Bruttini 5,5. Chiamato agli straordinari anche oggi, fornisce una prestazione volitiva, aggiungendo agli 8 punti anche 6 rimbalzi e 4 falli subiti. Non basta per la vittoria dei suoi, che lo hanno cercato poco e molto spesso male.

Pullazi 6,5. 27’ in campo, 17 punti col 55% al tiro. Non trova il fondo della retina dalla lunga distanza, ma gioca una gara grintosa, tutto cuore, che chiude anche con 12 rimbalzi. Nella risalita dal -15 del terzo quarto, poi inutile, è autentico protagonista.

All. Dell’Agnello 3. Per larghi tratti della partita pare non riuscire a leggerla. La sua squadra non ha volontà, è apatica e, soprattutto nel secondo quarto, offensivamente trova canestri ‘per strada’. Le cose migliorano, paradossalmente, quando nel terzo parziale è costretto a giocare con Pullazi da ‘5’, non per scelta quanto piuttosto per necessità. La gestione di Lucas, poi…