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L’Unieuro ritrova il sorriso, dopo quattro amarezze di fila. Gli uomini di Dell’Agnello superano Nardò per 84-77, soffrendo e sbucciandosi le ginocchia sul parquet come si conviene in queste circostanze.

Giachetti 5. 22’ e poco più in cui il capitano realizza 3 punti con il 20% dal campo e sbaglia anche un tiro libero. Poche iniziative da parte sua in una partita incolore, in cui la statistica del plus-minus, tanto cara al suo allenatore, per Jacopo riporta un -10 che parla da solo.

Natali 7. 31’, 11 punti, 5 rimbalzi e tante cose buone. Questa nei numeri la partita di Nicola, che mette assieme una prestazione convincente, determinante e sostanziosa per la vittoria dei suoi. I 4 punti che trova nel finale di una gara tirata, rappresentano puro ossigeno per i romagnoli.

Palumbo 7. Gioca 21’ in crescendo, sfiorando la doppia doppia con 11 punti e 8 rimbalzi. Il suo dinamismo nel quarto conclusivo, in cui è autore di 6 punti con due triple importantissime, è fondamentale per far sì che i biancorossi riescano a respingere gli ultimi assalti dei pugliesi. Unico neo di una partita positiva, i falli che ne limitano l’impiego.

Bolpin 6. Sul parquet per 22’ e 34”, giocando l’intero ultimo quarto. Realizza 7 punti, subisce 2 falli e ne commette 4. Non una delle sue migliori apparizioni stagionali, ma nella vittoria c’è anche la sua firma, anche perché in difesa sale di tono nel finale.

Hayes 8. Se l’Unieuro torna a sorridere, molti meriti sono suoi. In meno di 34’ realizza 26 punti, subisce 5 falli e raccoglie 3 rimbalzi. Per larghi tratti della gara è parso, insieme a Bruttini, l’unico in grado di giocarla. Poi, per fortuna, i compagni li hanno seguiti.

Ndour 6. 2’13″ in cui il ragazzo senegalese mette in campo una maggiore vitalità rispetto al compagno gravato di falli, Pullazi, cui è chiamato a dare il cambio. Speriamo che la sua voglia di lottare sia contagiosa per tutti.

Carroll 6. L’ultima gara in biancorosso dell’ex Bergamo e Biella non verrà ricordata tra le partite indimenticabili che il pubblico forlivese ha potuto vedere. Ma il numero 30, seppure a mezzo servizio per un infortunio alla caviglia, nei 19’26” che passa in campo realizza 8 punti e raccoglie 3 rimbalzi. Lo ricorderemo con la super schiacciata con cui ha salutato l’Unieuro Arena nel secondo quarto.

Bruttini 8. A costo di essere ripetitivi e di sembrare noiosi, ribadiamo che il centro senese sarebbe da clonare per come interpreta le gare. Oggi, in meno di 30’ di grande sacrificio, batte Hayes per valutazione (26), realizza 14 punti (8 nell’ultimo quarto), raccoglie 9 rimbalzi, recupera 3 palloni e subisce 5 falli. Un’enciclopedia cestistica ambulante.

Pullazi 4. Anche in una vittoria scacciacrisi bisogna essere in grado di suonare le note dolenti. Rei sarebbe il ‘4’ titolare del quintetto base di una squadra sì in crisi, ma comunque costruita per competere ad alti livelli, i cui elementi dovrebbero possedere altre caratteristiche mentali. L’ala albanese entra in campo con i suoi avanti di 12 punti nel primo quarto, Nardò prende 4 rimbalzi in attacco – non solo per colpa sua, ma lui ha molte responsabilità – e si riavvicina. Il #55 di Dell’Agnello non compensa la propria scarsa vena difensiva con una prestazione offensiva di livello. Infatti, nei 17’ scarsi che passa sul terreno di gioco (solo 4′ nel secondo tempo), realizza 4 punti, commettendo 4 falli e raccogliendo solo 2 rimbalzi. Serve innanzitutto, urgentemente, un ‘clic’ a livello mentale.

All. Dell’Agnello 6,5. Riesce a fermare l’emorragia e si regala un Natale sereno. A tratti non è tranquillo in panchina, e si vede. Poco importa: l’importante era portare a casa la pelle contro un avversario tutt’altro che arrendevole. Lui e i suoi vi sono riusciti, soffrendo e giocando una partita attenta in un clima carico di molta tensione. Nell’ultimo quarto ha rivisto la ‘sua’ Forlì: ripartiamo da qui.