Top & Flop of the day | Le pagelle di Latina-Forlì

La trasferta in terra pontina non rilancia le ambizioni biancorosse. Anzi, mette a nudo i problemi difensivi dei ragazzi di coach Dell’Agnello, che sembravano superati. La gara termina 96-87 per i padroni di casa, che portano cinque giocatori in doppia cifra per punti realizzati.

Rush 3,5. Penalizzato da due falli prematuri, lo svedese non riesce mai ad entrare in partita. Nei 15’ scarsi passati sul terreno di gioco realizza soltanto un punto, dalla lunetta, e trova solamente il ferro nelle tre conclusioni dalla lunga. I 6 rimbalzi che conquista non possono rappresentare un contributo sufficiente alle fortune della sua squadra. Non compensa sul piano dell’energia.

Giachetti 4. Quella odierna è forse la peggior partita giocata dal capitano con la casacca dell’Unieuro. Gioca meno di 20’, segna due punti dalla lunetta e raccoglie 3 rimbalzi. Al di là delle cifre personali, non è riuscito a guidare la squadra come ci ha abituato tante volte. A questo va aggiunto che Jacopo non ha preso sul campo le responsabilità da cui non si può esimere un giocatore della sua esperienza e levatura.

Natali 6,5. Dopo una partenza in sordina, durante la quale soffre difensivamente, si riscatta dal punto di vista offensivo realizzando 11 punti – dei suoi 13 totali – nel primo tempo. Canestri che contribuiscono a tenere in parità la contesa. Nel secondo tempo si spegne e con lui anche le velleità di vittoria dei suoi. Conclude i suoi 33’ e spicci in campo aggiungendo anche 7 rimbalzi e 2 assist, per un 20 di valutazione che suona beffardo.

Palumbo 6,5. Dopo un buon primo tempo che chiude con 9 punti, Mattia ne aggiunge altri 5 nel secondo, per un totale di 14. Nei quasi 24’ e mezzo che passa sul terreno di gioco, raccoglie anche 9 rimbalzi e ‘stampa’ due stoppate. Questi i numeri della sua ennesima partita positiva, in cui tenta di far valere la propria fisicità. La sconfitta della squadra, però, fa sbiadire il tutto.

Bolpin 5. Gioca 28’, realizza 10 punti, regala 3 cioccolatini ai compagni, perde 2 palloni. Per l’occasione, però, non riesce ad incidere come al solito nella metà campo difensiva, in un contesto in cui fatica ad ‘inquadrarsi’.

Lucas 6,5. Il suo arrivo è stato salutato come fondamentale per le fortune romagnole in questa seconda parte di stagione. Gioca 28’ abbondanti, realizza 21 punti (8/20 dal campo), raccoglie 3 rimbalzi, perde 3 palloni e subisce 2 falli. Come prima uscita con la nuova maglia, non si poteva chiedere molto di più. Non rimane molto tempo, però, perché il #23 si integri al meglio nel gioco della squadra. E, soprattutto, capisca di cosa il collettivo necessiti per vincere le partite. Il finale di quarto periodo, in cui si carica la squadra sulle spalle, potrebbe rappresentare un buon inizio.

Benvenuti 5,5. Nel complesso, altra buona prestazione sulla strada del recupero completo. Meno di 13’ per lui e 8 punti. Soffre tremendamente la fisicità degli avversari, ma per lo meno si fa trovare pronto nella metà campo offensiva, mentre non riesce ad incidere sotto le plance. Il fatto che non raccolga palloni né in attacco né in difesa, esemplifica l’assunto.

Bruttini 5. La condizione fisica lo penalizza. Gioca meno di 17’, realizza 3 punti e raccoglie 3 rimbalzi. L’impegno non si discute, ma oggi a questa squadra servirebbe il miglior Davide.

Pullazi 6,5. Definitivamente recuperato. Anche a Latina Rei è stato uno dei migliori nella sconfitta: meno di 22’, 15 punti e 9 rimbalzi, 5 falli subiti, per un buonissimo 17 di valutazione. La squadra però non ha seguito l’esempio dell’ala albanese, che nel terzo quarto è parsa essere l’unica persona sintonizzata sulla frequenza giusta per giocare la partita. Unico neo, il computo dei falli.

All. Dell’Agnello 4,5. I 40’ in terra laziale lasciano parecchi dubbi sulla gestione del coach livornese. Il quale, a tratti, è parso non avere l’antidoto giusto alle emorragie difensive della squadra. Bisognerà sicuramente porre rimedio alle amnesie dei suoi, che hanno portato spesso i piccoli a difendere spalle a canestro contro i lunghi avversari. Va bene cambiare nelle marcature, ma senza esagerare…