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Dopo due settimane di pausa dalla pallacanestro giocata, l’Unieuro ritorna sul parquet scarica e con poche armi da opporre ad una più volitiva Scafati, che fa sua la posta in palio ma non ribalta il -27 dell’andata.

Rush 5,5. È suo il primo canestro della gara, sono sue anche alcune delle poche giocate difensive dei biancorossi degni di questo nome. Nella partita odierna racimola 8 punti e 4 rimbalzi in 28’05”.

Giachetti 5. Il capitano non lascia tracce indelebili sulla partita: quasi 24′ in campo, 4 punti, tutti dalla lunetta, mentre dal campo 0/10. Oggi è mancata anche la sua leadership con la quale avrebbe potuto e dovuto trascinare i suoi fuori dalle sabbie mobili della partita.

Campori 5,5. Parte in quintetto, gioca 19’23” commettendo alcuni errori ma dimostrando di “sbattersi” alla morte. Racimola 6 punti, 4 rimbalzi, 1 assist e 2 palle perse. Nel grigiume generale uno dei meno grigi.

Natali 5,5. Il Sindaco è quello che patisce di più la differenza di metro arbitrale che oggi i grigi hanno applicato sui 28 metri. Termina il primo quarto con 5 punti al pari di Landi e il primo tempo con 8. Il numero 8 biancorosso però guadagna gli spogliatoi gravato di 3 falli che non gli consentono di interpretare la gara dal lato difensivo da par suo. Sta in campo 23′ e soffre maledettamente come tutti i compagni.

Bolpin 5,5. L’ex Latina gioca 19′, realizza 7 punti (più della metà a babbo morto) e commette uno dei pochi falli veri, ma comunque onesti, del primo tempo dei biancorossi. Va comunque detto che i suoi punti sono pesanti e non consentono a Scafati di pensare di poter ribaltare la differenza canestri.

Landi 6. Unico dei suoi in doppia cifra; 40% dal campo e 3 rimbalzi. Soffre come tutta la squadra la fisicità di Scafati e il metro arbitrale, ma, anche se dolorante dopo una scavigliata, non si tira mai indietro.

Dilas 5,516′ in campo, 2 punti, 2 rimbalzi e tanta fatica come al solito.

Rodriguez 6. Al rientro dopo il Covid, non ci si aspettava tanto di più. Sta in campo 22′ abbondanti, realizza 8 punti, cattura 3 rimbalzi, perde 2 palloni e racimola 2 assist soffrendo come i compagni la difesa fisica degli esterni scafatesi.

Bruttini 5,5. Il numero 33 di Dell’Agnello parte dalla panchina, quando entra in campo cambia la partita che però è costretto ad abbandonare prematuramente per un taglio alla testa nel primo tempo. Quando torna a disposizione, i buoi sono già scappati dalla stalla ed è inutile rischiarlo. ‘Virgola’ in 9’20” il suo fatturato odierno.

Roderick 5. Che non fosse la sua partita è parso subito chiaro: passa più tempo a protestare che a giocare a pallacanestro. Intendiamoci, ha tutte le ragioni di questo mondo ed è fatica rispondere o almeno tentare di farlo con i fatti alle ingiustizie. Trascinato fuori da una gara in cui Forlì non può fare a meno di lui dagli avversari che lo innervosiscono, prova a rientrarvi nel secondo tempo, ma gli arbitri preferiscono vederlo seduto in panchina e Dell’Agnello è costretto ad accontentarli. 7 punti, 18’34” disputati, un solo viaggio in lunetta e una partita da non ricordare.

All. Dell’Agnello 5. Tornare ad allenare dopo una pausa così lunga non sempre è facile. Farlo in una delle partite più dure, su un campo fra i più ostici di tutta la serie A2, ancor di meno. Non riesce, non solo per demeriti suoi, a guidare la squadra come al solito e, nel mezzo del mare burrascoso che nel primo tempo travolge i biancorossi, non è il solito faro che segna la via. Anzi, pare anch’egli sopraffatto dagli eventi. La partita di oggi potrebbe rappresentare un campanello d’allarme importante.

GLI SPOGLIATOI

[Foto Gianmarco Ferrara]