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Arriva la seconda sconfitta consecutiva per la Pallacanestro 2.015, che esce con le ossa rotte dallo scontro diretto di Scafati. Una gara che i padroni di casa hanno portato a casa dopo aver sempre condotto nel punteggio, stabilmente sopra la doppia cifra di vantaggio, al netto della resistenza iniziale opposta dall’Unieuro. 79-60 il finale del PalaMangano, un ko bruciante e pesante – con un arbitraggio inadeguato: una volta tanto va definito tale – ma che certamente non può definirsi inaspettato. Oltre alle difficoltà ‘intrinseche’ nell’affrontare un avversario di questa portata, Forlì era reduce da una settimana abbondante di inattività causa Covid-19 (il differenziale fisico si è sentito soprattutto a rimbalzo), con un elemento (Rodriguez) inattivo fino a venerdì scorso e svariate problematiche insorte a partita in corso. Dalla scavigliata di Landi al colpo all’arcata sopracciliare di Bruttini, passando per un Roderick mai connesso e ‘auto-estromessosi’ dalla sfida. Insomma, le attenuanti non mancano, nonostante la serata negativa di quasi tutti gli effettivi (un solo uomo in doppia cifra, Landi a quota 10). Se non altro, l’Unieuro ha saputo mettere in cassaforte il vantaggio negli scontri diretti.

Dell’Agnello schiera Campori alla palla a due con chiari compiti difensivi su Palumbo e la partenza Unieuro è ottima. Buon piglio da parte dei biancorossi nei primi possessi, nonostante entrambi gli attacchi partano sottotono (0/6 complessivo nei primi 2’). Rush stappa il match dalla lunga distanza, Landi replica pochi secondi dopo e Natali sigilla il primo break: 2-8 dopo 3’10”. Qualche palla persa forlivese (Roderick del tutto assente nel primo quarto) favorisce il rientro dei padroni di casa, che sono precisissimi dalla lunetta e mettono la freccia con Palumbo (10-8). Fase in cui per gli uomini di Dell’Agnello si aprono 7’ di gioco del tutto da dimenticare. Con le rotazioni dei lunghi risicate all’osso (Bruttini subito fuori per un colpo al viso, Landi per una ‘botta’ alla caviglia), l’Unieuro soccombe infatti inerme addirittura fino al -17 (30-13) dei primi giri del secondo quarto. Infiniti minuti in cui i biancorossi hanno rincorso e assistito impotenti a una Scafati che imperversa da ogni angolo. Parziale complessivo di 28-5 in poco più di 10’, di 20-3 se si considera la ‘partenza’ dal 10-10, con l’attacco forlivese capace di mandare a bersaglio appena 5 punti in 10’ abbondanti. È l’ex PF ‘Josh’ Jackson a menare le danze: suoi gli ultimi 8 punti (con due triple) del break. Roderick si sblocca ma pare nervoso (anche perché ‘beccato’ dagli avversari?), così sono Bolpin e Natali a tenere a galla i biancorossi (33-22, 14’50”). Onde evitare guai peggiori, Finelli chiama subito timeout e i suoi rispondono alla grande: parziale di 11-2 e nuovo allungo sul +20 (44-24). Campori di tabella e Landi, entrambi dalla lunga distanza, rendono meno amaro il primo tempo (45-30) alla pausa lunga.

Dagli spogliatoi Forlì rientra con Bruttini in campo con una vistosa fasciatura al capo, estremo tentativo di rimettere insperatamente in sesto la gara. Inizialmente l’impresa sembra ardua, perché il ‘solito’ Jackson continua a trascinare i suoi (50-32), ma poi l’Unieuro infila un break che infonde fiducia e speranza: la tripla di Rush a 24’30” chiude uno 0-6 che vale il -12 (50-38). La PF ci crede, anche perché ora effettivamente mette più pepe sui due lati del campo rispetto al primo tempo. Sergio riporta avanti i suoi con un 2+1, ma la difesa a zona forlivese mette sabbia negli ingranaggi campani e Forlì non molla (55-42). Peccato che, proprio qui, le porte del ‘paradiso’ si chiudano una volta per tutte. Svariate triple entrano ed escono (era già successo anche nel primo tempo) e la spinta di frustrazione di Roderick nei confronti di Rossato (quarto fallo e Dell’Agnello non lo metterà più sul parquet) è un po’ la fotografia della domenica forlivese. A stretto giro di posta, infatti, Jackson e Benvenuti ampliano di nuovo il divario (60-44), quindi l’avvio di quarta frazione è interamente marchiato dallo stesso Rossato: 7 punti ‘filati’ per l’interessante esterno di Finelli e Scafati vola via sul +20 (69-49, 33’). La partita termina lì, ma Forlì è quantomeno chiamata a difendere il +27 maturato all’andata. I gialloblù approfittano di un avversario tramortito e spingono forte, riuscendo ad avvicinarsi fino al +25 (74-49), ma i biancorossi reagiscono (77-60 a -37” dalla sirena) e si tengono stretti il vantaggio nello scontro diretto. Una consolazione non certo di poco conto in ottica futura.

Givova Scafati – Unieuro Forlì 79-60
(19-13, 45-30, 60-44)

SCAFATI – Grimaldi ne, Musso 3 (0/1, 1/5), Dincic 4 (0/1), Palumbo 8 (3/6), Jackson 20 (3/4, 4/8), Festinese ne, Marino ne, Thomas 15 (3/10, 1/3), Rossato 12 (4/5, 0/4), Sergio 5 (1/1, 0/4), Benvenuti 5 (2/2), Cucci 7 (2/3, 0/2). All. Finelli.
Tiri da 2: 18/33 (55%) | Tiri da 3: 6/26 (23%) | Tiri liberi: 25/27 (93%) | Rimbalzi: 44, 32+12

FORLÌ – Rush 8 (1/2, 2/7), Giachetti 4 (0/6, 0/4), Campori 6 (1/1, 1/2), Natali 8 (1/2, 2/4), Bolpin 7 (1/1, 1/2), Landi 10 (2/6, 2/4), Dilas 2 (1/1), Rodriguez 8 (1/3, 2/6), Bruttini, Roderick 7 (1/3, 1/4). All. Dell’Agnello.
Tiri da 2: 9/25 (36%) | Tiri da 3: 11/33 (33%) | Tiri liberi: 9/11 (82%) | Rimbalzi: 30, 23+7

LE PAGELLE

GLI SPOGLIATOI

[Foto Gianmarco Ferrara]