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Il turno infrasettimanale regala la prima sconfitta nella fase d orologio alla Pallacanestro 2.015 Forlì, che esce dal PalaAsti sconfitta per 96 a 88 dai padroni di casa di Torino.

Rush 5,5. Nei 28’ che passa sul terreno di gioco, realizza 7 punti – quasi tutti a gara ampiamente indirizzata –, raccoglie 5 rimbalzi, recupera 2 palloni e subisce 3 falli. Non ha giocato una gara da incorniciare e le cifre lo dimostrano, anche se la valutazione finale è positiva (11). Ci prova con l’energia, ma non basta.

Giachetti 7. Il capitano è uno degli ultimi a mollare e conferma il proprio momento positivo. Torna su uno dei campi che l’ha visto trionfante e protagonista di una promozione, deliziando i suoi ex tifosi con giocate sontuose. Chiude la gara con 15 punti, 3 assist e 13 di valutazione che testimonia la bontà della sua prestazione.

Natali 5. Gioca una gara insipida per larghi tratti della stessa, con due lampi importanti nell’ultimo quarto. Uno che tiene a galla i suoi in apertura (5 punti di fila), quindi un altro che rischierebbe di invertire la rotta nelle battute conclusive. Ma la sua tripla sul finale di una azione convulsa non entra e Forlì spreca l’ennesima occasione per ricucire definitivamente lo strappo. Chiude con 5 punti, 2 rimbalzi e 2 palloni persi: il -20 di plus-minus descrive una partita comunque di gran lunga più negativa rispetto a quella disputata da Nicola.

Palumbo 6. Al rientro dopo un lungo stop di un mese, il regista scuola Stella Azzurra fa il suo. Più di così era realisticamente complicato pretendere. Sta in campo 20’, realizza 8 punti, raccoglie 5 rimbalzi, perde 4 palloni e ne recupera uno. È chiaramente in ritardo di ritmo partita, ma è stato bello poterlo riabbracciare.

Bolpin 4. 18′ in campo in cui Riccardo è impalpabile. Non incide offensivamente, non difende e pare spesso in difficoltà. Chiude con 4 punti, 2 perse e 2 recuperi. Una giornata storta, ma ora serve un ‘restart’ immediato.

Lucas 5. Un giocatore della sua esperienza deve saper leggere la partita, come ha fatto nel primo tempo, e controllare i nervi. È chiaro che non è tutelato dagli arbitri, ma certi non fischi che in A2 possono farle uscire dal seminato, non devono turbarlo e portarlo a reazioni ingiustificate. Chiude con 18 punti, 12 nel primo tempo, percentuali deficitarie (5/20 dal campo) e lascia colpevolmente la squadra orfana del suo talento nel momento decisivo con il secondo fallo tecnico che gli costa l’espulsione.

Benvenuti 5. Gioca una gara piena di luci ed ombre, e il momento più alto di quest’ultima è l’alterco che porta all’antisportivo fischiato a Scott che potrebbe cambiare la contesa. Ha un lampo alla fine del terzo quarto che riavvicina i suoi a contatto, ma molto poco di più. Gioca 14′, subisce 3 falli, raccoglie 4 rimbalzi e segna 6 punti. Serve uno step in avanti anche da parte sua.

Bruttini 6,5. Anche per lui è un ritorno a Torino, anche per lui è una prestazione tutt’altro che disprezzabile. Chiude con 10 punti, 5 rimbalzi e 3 falli subiti, per un 17 di valutazione complessiva in 20’ e spicci. Poteva essere utilizzato di più.

Pullazi 7. Se sul -3, dopo aver difeso al meglio delle sue possibilità su Scott non si facesse scippare la palla e quest’ultima non finisse nel fondo della retina da dietro l’arco – aprendo il parziale decisivo che indirizza definitivamente la gara –, la sua prestazione sarebbe encomiabile. Ma certe distrazioni, a questo livello, si pagano. L’albanese chiude comunque una partita ben interpretata con 15 punti, 8 rimbalzi, 2 recuperi, 2 assist e tante buone cose.

All. Dell’Agnello 5. Pronti, via e la squadra non pare centrata difensivamente: sotto di 14 a metà primo quarto, subisce 24 punti nel primo quarto. Nella seconda frazione la difesa a zona funziona e le cose vanno un po’ meglio, ma l’allenatore livornese non riesce a registrare l’atteggiamento difensivo dei suoi, che alla lunga subiscono 96 punti. Fatica poi a leggere la partita nei momenti caldi, in cui si fa trasportare come i suoi ragazzi dalla foga.